Batman (1966)

Notare i costumi avveniristici...

Di: Leslie H. Martinson
Con: Adam West, Burt Ward, Alan Napier, Julie Newmar

No, non è quello con Tim Burton. Salvo casi eccezionali, in questo umile blog ci limiteremo a recensire un solo elemento della serie di Batman: tutti i film sono più o meno criticabili (anche se personalmente ho amato quelli di Burton e di Nolan), ma uno solo merita la Walk Of Shame. Nel 1966 un gruppo di intrepidi portarono sullo schermo questo piccolo capolavoro, mutuandolo da una serie tv di successo. Ecco, se venti o trenta minuti di episodio potevano ancora risultare accettabili, la cosa non vale per un film intero. La trama è assai banale, ma è giusto raccontarla: quattro patetici cattivacci (il Pinguino, il Joker più ridicolo della storia, e infatti è relegato ad un umiliante ruolo di spalla, l’Enigmista e Catwoman, che è forse l’unica cosa decente da vedere) vogliono dominare il mondo, un’ambizione assolutamente originale. Per farlo decidono di polverizzare i governanti del mondo, con una macchina ridicola e raggi laser che sembrano disegnati a pastello. Ma sulla loro strada trovano il Dinamico Duo composto dai Batman & Robin più trash che la storia dei supereroi ricordi.
Martinson, gli va riconosciuto, non si prende troppo sul serio. Se lo facesse, ci sarebbero tutti gli estremi per il ricovero. Il Dinamico Duo pronuncia battute quali “fermeremo quei turpi”, mentre Robin esprime la sua disperazione con esclamazioni quali “Santa Ossessione!” o “Santo Mago Merlino!”. C’è però una sequenza da segnalare; forse la più comica mai realizzata in tutti gli anni sessanta. A un certo punto il prode Batmam, tra un “Kapow!” e un “Tud!”, si ritrova per le mani una bomba astutamente mimetizzata (rotonda, grigia e con la miccia in pura corda), trovata nel covo dei malvagi (che, faccio notare, è una baracca nel porto; un pò il luogo ideale in cui progettare la conquista del pianeta). Invece di gettarla subito a mare, o di allontanare i presenti, la porta in braccio un pò ovunque, incontrando ostacoli via via sempre più improbabili (donne col passeggino, marinai e gruppi di suore che, inspiegabilmente, bloccano tutti i passaggi). Alla fine, il pericoloso ordigno viene gettato a mare (geniale! In un porto, chi ci avrebbe mai pensato?), e l’esplosione provocata si dimostra povera quasi quanto gli effetti speciali complessivi (si veda, in proposito, l’esilarante squalo di gomma iniziale). In definitiva, al contrario di quanto si possa pensare, il film è indifendibile dal punto di vista supereroico, ma assolutamente pregevole come testimonianza di una cultura trash-pop fortunatamente dimenticata. Nel 2003 ne fu girato un seguito (Return to the Batcave), con gli stessi attori, ormai arzilli settantenni. Kapow!

Produzione: USA (1966)
Punto di forza: le esclamazioni di Robin, gli effetti speciali farlocchi, la mitica scena della bomba.
Punto debole: i cattivi sono talmente imbarazzanti da sfiorare l’invedibilità.
Come trovarlo: col tempo, è diventato un piccolo cult. Dvd, divx, indifferente.
Da guardare: quando si vuole. E’ sempre divertente, davvero.

Pubblicato il gennaio 5, 2011, in 1959 - 1969, Altri Capolavori con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: