Il Risveglio Del Tuono

E' il colossal dell'anno!

Di: Peter Hyams
Con: Edward Burns, Ben Kingsley, Catherine McCormack, Heike Makatsch, Armin Rohde

Prendete due bravi attori (anche se Ben batte Edward 10 a 1), 50 milioni di dollari, un’idea tutt’altro che insensata e mischiateli insieme. Che cosa otterrete? “Il colossal fantascientifico dell’anno”. Proprio così: colossal, senza la K. L’anno in questione è il 2005, ma non deve preoccupare il fatto che nessuno di voi abbia mai sentito nominare questa bruttura. Il solo fatto che la casa di produzione sia fallita dopo averlo prodotto dice tutto. Ma procediamo.
La trama è originale, e piuttosto intrigante. Nel 2055 una multinazionale organizza viaggi nel passato per ricchi annoiati. L’esperienza è breve, ma si può assistere all’uccisione di un dinosauro. La regola principale consiste nel divieto assoluto di portare qualche souvenir dal passato, e viceversa. Ovviamente, un turista sbroccato (lui e il suo amico si chiamano tipo Jung e Jang, che fantasia) non presta attenzione al divieto, e schiaccia una farfalla riportandola nel presente. Il fattaccio causa una serie di onde temporali che rischiano di trasportare la realtà in una linea di evoluzione alternativa, dove l’uomo non ha mai dominato la terra (e mi si scusi la vaghezza, ma il film non è molto più chiaro). L’ardua impresa di sistemare le cose tocca a Travis, cioè all’Edward Burns più inespressivo e a disagio della sua storia. Accompagnato da uno sparuto gruppo di amici, destinato a essere decimato nel viaggio, si reca bellamente a spasso nella città e nel tempo, riuscendo alfine a salvare la farfalla e l’universo, e pure a denunciare le malefatte del viscidissimo Kingsley.
Ora, la vaghezza della sceneggiatura è a dir poco impressionante. Non una spiegazione che sia una, non un indicazione, non un barlume di coerenza. Perchè i cambiamenti arrivano a ondate? In base a quale frequenza? Perchè gli uomini non ne sono coinvolti fino all’ultimo? Cosa spinge il protagonista a recitare tanto svogliatamente? Sono domande destinate a restare senza risposta. Quando finalmente Burns “sistema le cose” (parole sue) si resta con l’amaro in bocca, mentre chi guarda il film con noi esclama a gran voce “e adesso? Come va avanti?”, ignorando che il film è ormai finito. Non parliamo poi degli effetti speciali. I 50 milioni di dollari devono essere serviti per il compenso dei due attoroni principali, perchè non si vedono in nessun altro momento del film. Gli effetti speciali in questione sono ridicoli (da segnalare la patetica eruzione del vulcano preistorico, visibilmente disegnata con CorelDraw), al limite dell’assurdo. I dinosauri alternativi, sorta di bipedi a metà tra un babbuino e un’iguana, sembrano tratti da “Evolution” con David Duchovny e Dan Aykroyd. Da non perdere lo scontro subacqueo tra Burns e l’anguillone anfibio: mai occhio umano potè contemplare una così approssimativa computer grafica. Qualcuno disse, un giorno, che realizzare un film è come costruire una casa: sono necessarie solide fondamenta. In questo caso, le fondamenta crollerebbero al primo collaudo. E dire che Peter Hyams, pur essendo il colpevole realizzatore di “Giorni contati” con Schwartzenegger, ha sempre dimostrato di essere un buon mestierante, almeno in quanto a effetti speciali. Il film risale inoltre al 2005, il che fa pensare a qualche disguido con la produzione. In Italia non uscì neppure al cinema, e fu dirottato allo squallido mercato dell’home video. Viene da chiedersi perchè si intitoli così: la parola “tuono” non compare mai nel film.

Produzione: USA (2005)
Punto di forza: l’idea è assai originale, e il personaggio del nero è abbastanza ben costruito. Ovviamente morirà di una morte atroce a metà film.
Punto debole: la recitazione è assai scadente, e la qualità degli effetti speciali latita. Sarebbe bastato inserirne qualcuno in meno. Ma bisognava pur giustificare i fantomatici “50 milioni”. E poi è un colossal, mica cotiche.
Come trovarlo: in dvd.
Da guardare: in un momento di particolare cazzeggio. Magari con i genitori, se dotati di senso dell’umorismo. Sconsigliata la fidanzata: non la spaventa abbastanza per spingerla tra le vostre braccia, e non  l’annoia abbastanza per ottenere lo stesso risultato.

Pubblicato il gennaio 5, 2011, in 2000 - 2009, Catastrofici & Postatomici con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Il film si chiama così perché tratto dal racconto “Un rombo di tuono” di Ray Bradbury.

  2. In effetti… almeno spiega la parola “tuono”.XD

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: