Kickboxers – Vendetta Personale

Jean-Claude non ha affatto questo aspetto nel film! C’è qualcosa che non va…

(No retreat, no surrender)
Di: Corey Yuen
Con: Jean Claude Van-Damme, Kurt McKinney, Kathie Sileno, Tim Baker

Jean Claude Van Damme  “recita nel suo primo ruolo di rilievo” (Wikipedia). No. Il filmetto non parla di Van Damme, e il suo ruolo ha lo stesso rilievo del Tavoliere delle Puglie. E se dobbiamo fare i pignoli, non “recita” neppure. Vabbè. E’ la storia di un allenatore di kickboxing sfigato, che riceve un giorno la visita di alcuni biechi malviventi, tra cui Van-Damme, che in ogni caso non parla mai. Dopo averne malmenato uno che è sputato il cantante delle Vibrazioni, il poveretto viene umiliato e reso zoppo a vita proprio dal nostro eroe JCVD, che non si vedrà più per un’ora e fischia.

Kickboxers1.jpg

No dai, seriamente: da che film è tratta la sua foto? E perchè la trama è sbagliata?

La felice famigliola (chiamiamola così: la madre si vede per circa quattro o cinque secondi in tutta la pellicola, le donne non fanno proprio un figurone in questo film) si trasferisce così a Seattle, dove il padre si arrangia a fare il barista di un sordido localaccio. E qui emerge prepotentemente la figura del figlio, kickboxer dilettante che stringe subito amicizia con la caricatura di Michael Jackson versione giovanile. Il doppiaggio italiano non aiuta i già patetici dialoghi, e la velata tensione omosessuale tra i due non viene mai esplicitata del tutto. I due non sveglissimi amici si attirano in pochi giorni l’ostilità di mezza Seattle, per colpa di un grassone doppiato malissimo, con l’eccezione della bella (!) Kathie Sileno, che apprendiamo essere la fidanzata del protagonista (perchè? Quando è successo? Boh, lui la vede, la saluta, se la limona duro). Ma lui non si perde d’animo, e, aiutato dallo spirito del Bruce Lee più brutto, non somigliante e in fin dei conti inutile (giuro! Arriva, lo aiuta, va via senza spiegare alcunchè, tanto valeva che si allenasse da solo) della storia, diventa in due giorni il miglior kickboxer del mondo. Un bel giorno (a occhio e croce è passata una settimana dal loro trasloco) i biechi dell’inizio, di cui ci eravamo completamente dimenticati, ritornano, reclamando il possesso della palestra di Seattle. Jean Claude recita qui ben quattro o cinque battute, manda al tappeto l’intera squadra locale, il campione dello Stato, l’arbitro, il commentatore, il trippa e la ragazza del protagonista, prima di essere umiliato da quest’ultimo. Riportiamo un fedele dialogo durante lo scontro finale: “Mi ricordo di te, sei quel ragazzo della palestra…” “Già, fatti avanti, BUFFONE!” “Aaarghh!”. Il resto è noia.
L’analisi tecnica non lascia spazi alla pietà: e non serve tirare in ballo l’incapacità dei doppiatori italiani, che pure non si sforzano più di tanto nel loro lavoro. La recitazione è pedestre. Il sito “Cinematografo” riporta, oltre a Jean Claude, un solo altro attore che ha fatto qualche film dopo questa vergogna: tale Tim Baker. Gli altri sono stati presumibilmente raccattati dalla strada. Chi ha partorito l’idea dello spirito di Bruce Lee andrebbe sottoposto ad una perizia psichiatrica. Il ridicolo involontario è il vero protagonista del film, e si stenta a credere che le intenzioni del regista fossero serie, eppure, a parte qualche siparietto, il tono è quello di una produzione senza grossa .

Kickboxers2.jpg

JCVD è contrariato, si vede? Che attore meraviglioso!

La qualità ricorda vagamente i divx registrati al cinema, anche nel dvd originale. E’ interessante notare come in copertina campeggi Jean Claude Van-Damme, il suo nome sia il primo nei titoli di testa e di coda e il film sia indissolubilmente legato al suo nome, nonostante il prode non compaia per i nove decimi del minutaggio, che ha il pregio di essere assai ridotto. In definitiva, si tratta di un film godibilissimo, che fa ridere dal primo all’ultimo minuto, pur con i suoi alti e bassi. Kickboxers è in grado di farti dire ogni cinque minuti “no, dai, questo non lo fa, è troppo idiota…”, per poi smentirti puntualmente. Colpisce inoltre la nazionalità dei cattivi: è mai possibile che i malvagi del pianeta siano russi, sovietici, o comunque dell’est? Curiosità: il dvd italiano riporta una trama estremamente imprecisa, e nella foto di copertina Van-Damme è di dieci anni più vecchio, ammesso e non concesso che si tratti di lui, non riusciamo a capire che caspita abbiano combinato quelli della distribuzione.

“Bellissimo veramente… Dimostra che le? persone muscolose e prepotenti è cattive sono sempre le piu deboli nei? confronti a quelli che fanno arti marziali…” (così lo ha commentato su YouTube un grande intenditore. Ah, che bella la democrazia)

Produzione: USA (1986)
Punto di forza: la stupidità di questo film è esplicita ed inarrivabile. Forse il peggior film di arti marziali mai realizzato.
Punto debole:  ma un 10 euro di fotografia in più potevano spenderli? In certe sequenze non si vede una fava.
Come trovarlo: che ci crediate o no, esiste in dvd. Sconsiglio di scaricarlo; la qualità è gia inaccettabile, non peggioriamo le cose.
Da guardare: con amici, tante patatine o popcorn e una buona dose di allegria.

Un piccolo assaggio: (il titolo originale era molto più figo, tra l’altro rieccheggia un grande pezzo di Bruce Springsteen. Va bè, fa lo stesso)


Pubblicato il gennaio 5, 2011, in 1980 - 1989, Azione con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

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