Tamara toccata dal fuoco

Rassegnatevi: non si spoglia.

(Tamara)
Di: Jeremy Haft
Con: Jenna Dewan, Matthew Marsden, Chad Faust, Katie Stuart

Volete assistere ad un capolavoro sull’adolescenza? Volete una specie di Stand by me versione orrorifica? Volete semplicemente vedere un teen-horror pieno di procaci e disponibili diciottenni? Ecco, allora guardate un altro film. Questo vergognoso collage di luoghi comuni e gags abusate promette molto e mostra poco. No, la ragazza in copertina, che sembra dire “spogliami, sono tua” non appare mai svestita. No, neppure le sue amiche. A dirla tutta, la tensione sessuale che dovrebbe pervadere il film non esiste, è una truffa pubblicitaria. La trama: Tamara è una ragazzina sfigata, visibilmente imbruttita da un truccatore incapace, presa in giro da tutti (esatto, soprattutto dai bulli della scuola, con contorno di amiche stronzissime), appassionata (non si sa ben a che titolo) di esoterismo. Un giorno tenta un incantesimo per far innamorare il fascinoso professore di non-ricordo-che-materia. La sera, i compagni organizzano uno scherzo crudele: la invitano fingendosi il professore (credibilissimo) e la fanno spogliare, sotto l’occhio vigile di una telecamera. Lo so, nessuno ci sarebbe cascato, ma tant’è. La ragazza muore per sbaglio e viene sepolta. Il giorno dopo torna a scuola, e inizia a massacrare tramite le sue arti magiche tutti i carnefici. Ah, dimenticavo: quando torna è diventata la stangona che si vede in copertina.
Questa volta non rivelerò il finale, perchè è assolutamente poco interessante. La trama è tanto banale che a leggerla si vien colti da un impeto di indignazione. Ma la cosa più insopportabile sono le smorfiette dei giovani protagonisti, che spingono ad accompagnare ogni morte violenta con sospiri di sollievo. L’attore che interpreta il prof è visibilmente a disagio in tale compagnia. Non c’è un colpo di scena che si possa definire tale, non una trovata, non un dialogo che non provochi dolore alle orecchie. Si salva soltanto, come giustamente rileva il Morandini, la creatività con cui l’incattivita Tamar(r)a stermina la propria classe. Effettivamente, se si è ubriachi e un pò stanchi, alcune di queste scene possono far sorridere. Tutto il resto è noia. A proposito: qualcuno potrebbe spiegarmi perchè “toccata dal fuoco”? Quando mai si nomina l’elemento, quando se ne parla? Qui è da notare la somiglianza con un’altra vigliaccata cinematografica: Il risveglio del tuono.

“proprio niente male!..peccato ke in italiano? mi sembra ke nn l’hanno fatto..” (uno scellerato su Youtube, testualmente. Ragazzo, esiste Internet! Basta fare qualche ricerca! Sveglia, torna nel mondo reale! O il fuoco ha toccato anche te?)

Produzione: USA (2005)
Punto di forza: “unico merito: l’ironia delle pene inflitte da Tamara (attenzione: nome russo!) per contrappasso” (il Morandini). Non avrei saputo spiegarlo meglio.
Punto debole: elencateli voi. Non ne ho la forza.
Come trovarlo: io l’ho visto in tv, comunque su Internet si trova facilmente. Ma poi, perchè dovremmo cercarlo?
Da guardare: solo per appassionati di teen-horror. Se il vostro genere è tette+sangue, non sprecate tempo: le tette sono totalmente assenti, e l’effetto speciale del sangue è di una banalità sconcertante. Piuttosto, meglio un bel Lucio Fulci d’annata.

Pubblicato il gennaio 5, 2011, in 2000 - 2009, Horror con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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