Horror In Bowery Street

Inarrivabile!

Di: Jim Muro
Con: Mike Lackey, Bill Chepil, Vic Noto

Dunque; pare che nel film ci sia una trama. Io ho i miei dubbi, ma non voglio dar contro alla critica mondiale. Proviamo a raccontare questo film. Un barista trova nel suo locale una cassa vecchissima con dentro delle bottiglie nerissime. La bevanda si chiama Viper. Lo scellerato, invece di fare qualche analisi, mette subito in vendita lo schifosissimo liquido. Apprendiamo che tutta la zona è abitata dall’Olimpo mondiale dei reietti: reduci del Vietnam, mutilati, senzatetto, alcolisti, semplici sbroccati, prostitute, gli immigrati più a disagio della storia del cinema. Il primo a bere il Viper è un vecchietto senza fissa dimora, che se lo gusta seduto sul cesso: qui, Muro ci delizia mostrandoci la liquefazione del personaggio, che sparisce nella tazza in un profluvio di colori. Intanto, scopriamo nuovi particolari sulla vita del protagonista, un giovane sbandato che gira qua e là scambiando battute vuote ed inutili con gli amici, tra cui una donna più o meno bona che alla fine, mi pare, si farà. Ogni tanto, il film è intervallato da gustosi colpi di testa di un vecchio bastardo alcolista, reduce del Vietnam che la fa da padrone su tutti i derelitti. Alla fine sono circa una decina i poveracci sciolti (si badi bene, nei modi più diversi: qualcuno si liquefà, altri semplicemente esplodono), e ognuno di loro ci offre uno spettacolo allo stesso tempo ributtante e demenziale. Il pubblico maschile disapproverà l’insensata scena dell’evirazione, con conseguente grottesco passaggio di mano in mano dei poveri resti del pene.
Al di là della pessima qualità del film, della recitazione approssimativa, del disprezzo per la sceneggiatura e dei dialoghi non sempre comprensibili, ci si chiede cosa abbia spinto il regista alla creazione di una simile bruttura. Intendiamoci, qualche momento di empatia c’è: come non immedesimarsi nel povero protagonista, perseguitato dalla polizia, dal trippone malvagio e alle volte pure dalla bevanda. Alla fine, quest’ultima perde gradualmente d’importanza, e quasi se ne scorda. Forse Muro voleva realizzare un’opera in stile Andy Wharol (ne sarebbero un indizio i mille colori in cui si disciolgono i protagonisti); intanto, non ci sono inquadrature fisse di grattacieli lunghe mezz’ora, e gliene siamo grati. Un film per stomaci forti, ma non del tutto sconsigliabile.

Produzione: USA (1987)
Punto di forza: non avete mai visto nulla di simile. Ve l’assicuro.
Punto debole: se siete delicati di stomaco non fa per voi.
Come trovarlo: in DVD. Ormai è un cult immortale.
Da guardare: con gli amici, ma senza anticipare nulla: servite birra, Coca e vino rosso. Per vedere tutti insieme l’effetto che fa…

Pubblicato il gennaio 25, 2011, in 1980 - 1989, Horror con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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