Zombi 3

Patetico!

Di: Lucio Fulci, Claudio Fragasso, Bruno Mattei
Con: Deran Serafian, Beatrice Ring, Richard Raymond

Gloria eterna al Dinamico Trio che ha partorito questa miserabile pellicola! Di fronte a un film come questo, Romero può continuare tranquillamente a sfornare trilogie sugli zombi: neanche a novant’anni supererà i limiti proposti da questa indecente accozzaglia di citazioni, scene scollegate l’una dall’altra e scontri buffoneschi con i non morti. A proposito, onta e ignominia a questi resuscitati da operetta, che si fanno umiliare in tutti i modi possibili. Che cosa hanno in comune un dee-jay nero cieco, un pullman di sciaquette, un trio di militari in libera uscita, una coppietta di tossici, scienziati capitanati da un attore che rasenta la vergogna e tre generali identici (giuro!) ad Aldo, Giovanni e Giacomo? Tutti quanti, in qualche modo, si trovano ad affrontare l’epidemia di resurrezioni scatenata dalla fuga radioattiva di un virus (originalissimo) chiamato Death One, pronunciato malissimo per tutto il film e rubato nella scena iniziale durante la sparatoria più delirante che la storia ricordi. Il contagio fa i primi danni in uno stormo di uccelli (tutto vero!). Le malefiche poiane contaminano ben presto tutte le Filippine (non so dire cosa ci facciano lì tutti quegli americani), e il resto è già visto. Il gruppo è destinato ad assottigliarsi da qui alla fine del film, che rivela l’esistenza di un Nuovo Ordine Mondiale zombesco del tutto insensato, probabile conseguenza dell’esaurimento monetario del folle trio registico. Prima del consueto elenco di scene memorabili, soffermiamoci un attimo sugli zombi: generalmente sono i soliti mostri ciondolanti, ma quando serve corrono, usano il machete e parlano senza un solo difetto di pronuncia. Anche trascurando la pessima qualità del trucco (l’addetto a quest’ultimo è il veterano Franco Di Girolamo), si assiste ad un generale soqquadro di tutte le regole del genere: le ceneri dei cadaveri bruciati contaminano gli uccelli (ma quando mai?), e soprattutto, forse la scena migliore del film, una testa esce da un frigo (chi ce l’aveva messa, tra l’altro?) e azzanna alla carotide uno dei personaggi secondari! E poi, ancora, non si limitano a mordere chiunque: gli scontri zombi-umani non hanno nulla da invidiare alle baruffe Bud Spencer-Terence Hill, e la sequenza della stazione, con uno zombi sottoposto alla mitica “accelerazione alla Ridolini” (un grazie agli amici di FilmBrutti.com), è un pò un biglietto da visita. Non si contano gli errori logici: gli zombi camminano e nuotano benissimo nei fiumi, ma i protagonisti si fanno qualche chilometro in canoa senza problemi. Alcuni impiegano dei giorni a resuscitare, altri passano dalla vita alla morte alla non-vita nell’arco di un paio di secondi. Verso il finale, il trash si fa ancora più intenso: trovata una tizia quasi zombi incinta, la protagonista decide inopinatamente di farla partorire: inutile dire che, complice un ridicolo morto vivente, si ritroverà la faccia smangiata dal perfido neonato, le cui mani sono grandi quanto quelle di un uomo adulto e che esce dal pancione aprendolo (la scena fa abbastanza schifo a qualunque ragazza, ma è cosa veloce), con uno spregiudicato plagio di Alien che dovrebbe far vergognare il Dinamico Trio. Intanto, i suoi amici ingaggiano un folle scontro a fuoco coi militari due vs quattro; inutile dire che gli imbecilli in tuta antiradiazioni aspettano il loro turno nel farsi mitragliare dall’eroe. Il finale, indescrivibile quanto esilarante, ve lo risparmio.
Il problema di questo film è che risulta troppo masochistico anche per le menti più preparate. Completa il tutto una fotografia a dir poco criminale. Solo, e ripeto solo per veterani del b-movie.

Produzione: ITA (1988)
Punto di forza: l’indubbia originalità dell’idea. No, scherzo! Direi le assurde trovate del Trio.
Punto debole: come già detto, la fotografia rasenta il danno oculare (tanto caro a Fulci), e la trama è incomprensibile.
Come trovarlo: in ogni formato. E’ stato rivalutato. Vai a sapere da chi.
Da guardare: solo se ormai avete fatto il callo a simili esperienze.

Un piccolo assaggio: http://www.youtube.com/watch?v=Ru0d4byPhVA    (il mitico trailer teutonico!)

Pubblicato il febbraio 7, 2011, in 1980 - 1989, Horror con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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