Megapiranha

Ah ah ah! Ma per favore!

Di: Eric Forsberg
Con: Paul Logan, Tiffany, David Labiosa

Recentemente, avventurandomi nell’insano mondo dei b-movies, ho scoperto una casa di produzione, chiamata Asylum, che rappresenta un pò la vetta di anni e anni di B. In pratica, questi folli copiano paro paro i blockbuster in procinto di uscire nei cinema, e un giorno prima dell’uscita iniziano a spacciare le loro scadenti copie (negli Avvisi Ai Naviganti c’è un articolo dedicato interamente alla Asylum). Ma non solo: essi producono anche film “originali”, con particolare predilezione per il genere mostri giganti. Così nasce questo Megapiranha, incredibile puttanata priva di senso. La trama: il protagonista (per i B-maniacs: aveva anche una piccola parte in Komodo VS Cobra) è un agente della CIA, che per tutto il film viene osannata manco fosse una onlus, che indaga su misteriose morti avvenute in Venezuela. Dopo aver scoperto che trattasi di piranha geneticamente modificati, lo comunica ai suoi superiori con una frase che entra di diritto nella storia del cinema (“non era un’esplosione, non erano terroristi…erano piranha giganti!”). Ma intanto deve vedersela con il malvagio colonnello Diaz, un paranoico convinto, non a torto, che la CIA voglia impadronirsi del suo paese, e che garantisce di aver risolto tutto con due colpi di mitra e qualche missilino. Ovviamente non risolve un accidenti, e i piranha continuano a crescere, dilagando ovunque lungo l’Orinoco e diventando grossi come cammelli. Intanto, mentre il protagonista deve aiutare gli scienziati americani colpevoli di tutto questo (ma inspiegabilmente vengono fatti passare come personaggi positivi! Roba da non crederci!) a scappare dalle grinfie del colonnello, i pescioni si abbattono sulle coste venezuelane, in una sequenza degna del peggior Tremors: totalmente rincoglioniti, vanno a schiantarsi contro edifici e strade, ed inspiegabilmente esplodono come fossero imbottiti di esplosivo. Qui, chiedo un applauso per il protagonista, che ne respinge una quindicina a pedate, in quella che è forse la scena migliore di tutto il film. Il governo statunitense decide allora, con la sobrietà che gli è tipica, di lanciare una bomba atomica. Fallito anche questo tentativo, al protagonista viene un’idea geniale: accoltellarli! Esattamente, signori, accoltellarli! Ed eccolo che si immerge con una decina di sub burini, che verranno decimati nell’arco di un paio di minuti, per salvare il mondo dai piranha, ormai grandi come balenottere. Riassumiamo l’intera sequenza: vien fuori che basta ucciderne uno per ucciderli tutti, non si sa perchè; rispunta dal nulla il colonnello Diaz, che muore subito dopo; i piranha si scoprono essere fatti di ghisa, in quanto non sono perforabili se non in bocca. Alla fine, scongiurato il piano dei suoi superiori che proponevano, con fine spirito tattico, di nuclearizzare l’intero pianeta (giuro!), risolve il problema e si limona pure la scienziata, così, dal nulla: per tutto il film il dialogo più intenso era stato “secondo le mie proiezioni…”, “dobbiamo bombardarli”. Soffermiamoci sui pescioni: la computer grafica è qui al peggio di sè. Lo squallore degli effetti speciali è parzialmente compensato dalle incredibili evoluzioni dei suddetti animali, che saltano, volano e si suicidano (mirabile la scena del piranha che esce dall’acqua solo per infilzarsi in un faro). Come è ovvio, le spiegazioni scientifiche sono risibili e al limite del lisergico, mentre il protagonista, la cui gamma espressiva è forse inferiore a quella di Steven Seagal, vince il premio Burino 2010 per la sua recitazione ai limiti del porno. A completare il tutto, una colonna sonora che mischia in modo delirante pezzi dance anni ’80 e metal moderno pesantissimo, straniando lo spettatore più ancora dei ridicoli pesci.

Produzione: USA (2010)
Punto di forza: guardate le mosse del protagonista! Ma siamo seri!
Punto debole: l’essenza stessa del film. Piranha giganti? E perchè non “cosacchi zombi”? O “banane in pigiama mutanti”? Spiace dirlo, ma non coinvolge proprio.
Come trovarlo: dicono sia stato doppiato anche in italiano (io l’ho visto in lingua originale con sottotitoli), ma è più facile trovarlo in originale. Chi volesse avere i sottotitoli può contattarmi.
Da guardare: mai, e sottolineo MAI, guardare un film della Asylum da soli.

Un piccolo assaggio: http://www.youtube.com/watch?v=_mMEDRdcMeo (guardate che roba!)


Pubblicato il febbraio 14, 2011, in 2010 - ?, Godzilla & Friends, The Asylum Presents con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Ma se solo dalla bocca li si uccide perche non avvelenarli?

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