Alex L’Ariete

Non si sono impegnati neppure con la locandina.

Di: Damiano Damiani
Con: Alberto Tomba, Michelle Hunziker, Tony Kendall

Mettete insieme un campione di sci analfabeta, una presentatrice svizzera e un regista italiano esperto di poliziotteschi. Il risultato è Alex l’ariete, incredibile esempio di cagneria cinematografica. Alex è un virile agente del Gis, che, spedito in una delicata missione per sgominare il traffico d’armi internazionale, si fa distrarre da una carrozzella che vaga per chilometri in mezzo alle campagne poichè la baby-sitter che se ne occupava è occupata a trombare con un truzzo quindicenne. A causa di questa surreale catena di eventi, il prode è trasferito in un paesino di montagna, dove domina su tutto il mitico “risotto alle erbette” (scena cult!), e richiamato dopo due giorni per una missione speciale, cosa che lo secca parecchio in quanto dovrà smettere di fare il provola con una tizia del luogo. Scopo della missione è portare in tribunale una squinzia (la Hunziker) accusata ingiustamente di omicidio. Nel corso del viaggio, la strana coppia incontrerà tutta una serie di eventi improbabili, fino all’ovvio lietio fine. Impossibile riassumere in poche righe quello che è forse (dopo Troll 2) il peggior film mai creato in Italia. A questo scopo, chiedo aiuto ai veri critici, che per questa ciofeca hanno dato il meglio di sè. Partano le danze!

“L’interpretazione di Tomba sfiora il ridicolo, la Hunziker è inadatta, il tutto offre numerosi momenti di comicità involontaria” (Il Morandini)
“Un film incredibilmente brutto” (The Evening Standard, quotidiano statunitense)
“Il peggior film italiano di tutti i tempi” (risultato di un sondaggio indetto da Tgcom)
“Damiani o ha diretto per telefono o, se c’era, dormiva” (Davide Pulici, Nocturno)
“Film goffo e poco meritevole” (Gianni Canova, Enciclopedia del cinema)
“Brutto, abborracciato, scritto da analfabeti reali o da finti illetterati, interpretato da disoccupati male organizzati” (Enrico Magrelli, dal sito FilmTv)
“Il film ha fatto pentire i fratelli Lumière di aver inventato il cinema” (Luca Bottura, l’Unità)
“Con il suo starnazzare, la Hunziker ispira davvero istinti omicidi” (Il Mereghetti)

Alberto Tomba vinse, per questo film (film?) il premio “Cinepernacchia” come peggior attore protagonista nel 2001. A fronte di un budget di 6 miliardi, ha incassato la bellezza di tre milioni e seicentomila lire, per un totale di 285 (duecentottantacinque!) spettatori in tutta Italia. E’ impossibile parlare di film brutti senza includere nella rassegna questo assoluto capolavoro di inettitudine. Dieci e lode. PS: occhio alla mitica scena della porta che si rompe con sommo dolore per il nostro eroe!

Produzione: ITA (2001)
Punto di forza: il grandissimo Alberto Tomba, con la sua monolitica espressività e il suo fottuto risotto alle erbette.
Punto debole: troppo lungo.
Come trovarlo: non dovrebbero esserci problemi. Qualche volta lo passano anche su Mediaset.
Da guardare: preferibilmente in compagnia. Da soli mette imbarazzo.

Un piccolo assaggio: http://www.youtube.com/watch?v=puQ5fR8zdME (Il senso di Tomba per il risotto)

Pubblicato il maggio 5, 2011, in 2000 - 2009, Altri Capolavori con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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