Il giorno degli zombi 2 – Contagium

Ma che vuol dire quella frase...?

Di: Ana Clavell, James Glenn Dudelson
Con: Laurie Baranyay, Steve Colosi, John F. Henry

Come ben sappiamo, sfruttare la fama di un regista come George Romero rende. E tuttavia mi piace pensare che lo stesso regista, al di là del celebre screzio con Fulci (vedere Wikipedia per delucidazioni), abbia sempre apprezzato questi omaggi, tant’è che non risulta che Mattei, Fragasso e Lattanzi abbiano mai ricevuto lamentele per i loro sequel apocrifi. Tornando a questo film, quando ho saputo che il grande Romero ne ha querelato gli autori, ho voluto vederlo per capire il motivo di questa improvvisa rigidità. Mi sono ricreduto: ogni singolo spettatore di Day of the dead 2 – Contagium ha non solo il diritto, ma anche il dovere di inoltrare la propria querela. Neppure il Malefico Trio Fulci-Mattei-Fragasso ha mai oltraggiato in questo modo il genere zombi.
Il film, peraltro, sembra partire bene: escludendo un incasinatissimo prologo iniziale, la storia è ambientata in un istituto psichiatrico dove un dottore progressista sperimenta nuove teorie sui pazienti, coinvolgendoli a livello emotivo e non soltanto fisico. Il gruppo è variegato, e una particolare nota di merito va al personaggio di Emma, tratteggiato dall’attrice con delicatezza e sensibilità. Dico davvero. Mi spingerò oltre: il ritratto psicologico della ragazza rende i primi dieci minuti addirittura sopportabili. Poi tutto degenera: il gruppetto di matti trova in mezzo all’erba un thermos perso quarant’anni prima e inspiegabilmente mai ritrovato. Una volta aperto, ne inalano per sbaglio il contenuto (stendiamo un velo pietoso sull’effetto speciale) e iniziano a mutare: a poco a poco diverranno zombi voraci, e il contagio si estenderà fino all’incomprensibile scena finale in cui non si capisce bene cosa succeda.
Soffermiamoci sugli effetti speciali: il film è del 2005, e ci si aspetterebbe che, almeno per quanto riguarda i corpi umani divelti e gli schizzi di sangue, la tecnologia permetta una buona resa a costi ridotti. Qui è una lenta discesa agli inferi, dal già menzionato effetto gassoso all’inguardabile make-up degli zombi, fino al ridicolo più totale nel caso del dottor Marshall, ridotto a un ammasso di carne trita che suscita più ilarità che paura. La paura, quella vera, ce la offre la recitazione: esclusa la ragazza, si avverte come un senso di straniamento: che ci crediate o no, non sono riuscito a distinguere i matti dai dottori. Gli attori sembrano capitati sul set per caso, pronunciano le frasi-chiave senza la minima enfasi, parlando come dei neri nel ghetto (“hey, puttanella, quella pensa con la passera e non con il cervello”), e la sceneggiatura non aiuta: il comportamento assolutamente idiota di TUTTI i personaggi lascia quasi l’amaro in bocca, e siamo portati a chiederci se il film in questione sia una commedia o un horror. Ah, prima che qualcuno se lo chieda: non c’è nulla in questo film che ricordi anche solo vagamente il capolavoro di Romero. Probabilmente, come spesso accade, si voleva sfruttare il successo di un film precedente. Purtroppo (o per fortuna) nemmeno questo obiettivo è stato raggiunto: la Taurus, casa di produzione, è quasi fallita per creare questa ciofeca, e gli spettatori l’hanno giustamente ignorata. Che tristezza.

Produzione: USA (2005)
Punto di forza: la piccola Emma è quasi commovente nel tentativo di portare un pò di buona recitazione in mezzo a tanto letame.
Punto debole: forse i registi (si sono messi in due per creare questa roba!) pensavano di essere gli eredi di Romero. Un consiglio amichevole: volate bassi.
Come trovarlo: è uscito in DVD, ma non vale la pena di spendere anche solo 1 euro. Scaricatelo.
Da guardare: solo per zombi-fanatici come il sottoscritto.

Un piccolo assaggio: http://www.youtube.com/watch?v=-kGcTGJclvs (l’intensa recitazione!)

Pubblicato il maggio 13, 2011, in 2000 - 2009, Horror con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Benvenuta nel mio mondo, cagna schifosa…
    Lo sceneggiatore dev’essere un genio, ne sono certo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: