The Beast Of Yucca Flats

Atomic Power!

Di: Coleman Francis
Con: Tor Johnson, Barbara Francis, Douglas Mellor, Ronald & Alan Francis

Con questo capolavoro del 1961, usciamo dalla definizione di “film” per addentrarci in qualcos’altro. Perchè vedete, questa non è una pellicola come tutte le altre. Innanzitutto, dura 54 minuti; è dunque un mediometraggio, e vi assicuro che ci sono un mucchio di scene-riempitivo. Poi, la realizzazione: capita spesso, quando uno gira un b-movie (e questo, insieme all’opera del maestro Ed Wood, è forse IL b-movie per eccellenza), di commettere errori, poi visibilissimi anche da parte del pubblico in sala. Ma qui si esagera.
La trama è apparentemente semplice: si comincia con una donna che esce dalla doccia indossando un bel paio di scarpe, per poi venire strangolata senza un perchè. Non ne sentiremo mai più parlare. Titoli di testa. Uno scienziato dell’est espatriato negli USA, magistralmente interpretato dal monolitico ex-wrestler Tor Johnson, trasporta una serie di documenti sovietici piuttosto importanti. Per questo, “i due più spietati agenti del KGB” (nella pratica, due teste d’uovo che muoiono nel giro di qualche minuto) fanno fuori tutti coloro che stanno attorno al grasso scienziato, e inseguono quest’ultimo sulle colline di Yucca Flats. Senonchè, scoppia una bomba atomica. Proprio così: in un luogo senza militari, senza recinzioni (una la vedremo dopo, ma è troppo ridicola per parlarne), senza alcun avviso, il governo effettua un test nucleare. Chiunque pensa che l’esplosione di una bomba atomica distrugga tutto ciò che trova, ivi compresi i corpi umani, e che le famiglie in vacanza non frequentino abitualmente i siti radioattivi, si vergogni e arrossisca. Da questo film (film?) apprendiamo che un’esplosione atomica trasforma gli uomini in dei mostri piuttosto stupidi, pieni di bubboni e dall’insolito appetito sessuale, il tutto ovviamente senza intaccare di un millimetro l’ambiente circostante. Non solo: una famigliola, in vacanza da quelle parti, dovrà fronteggiare la minaccia del mostro e soprattutto della polizia, che nel dargli la caccia sparerà per errore contro un povero padre di famiglia…come finirà?
Sono molti i rilievi che si potrebbero fare: innanzitutto il film è stato girato in silenzio. In seguito, in fase di doppiaggio, si è deciso che sarebbe stato troppo faticoso sincronizzare movimenti e parole. Così, i personaggi parlano quando sono inquadrati di spalle o in campo lungo, e le armi sparano senza espellere proiettili. Unica, onnipresente voce che spiega ciò che sta succedendo è quella del narratore, del quale però faremmo volentieri a meno. Egli non fa che sparare una serie ragguardevole di corbellerie sul progresso o, in alternativa, ci spiega cosa succede, anche le cose più banali (“i ragazzi offrono della gazzosa ai maiali assetati”, come ci fossero dei dubbi), e non sempre risultando chiarissimo (“tocchi un bottone, succedono delle cose, uno scienziato diventa una bestia”, testuale). Mirabile lo sforzo interpretativo dell’intera famiglia, che riesce persino a sbagliare il nome di un figlio (si chiama Art o Mike?!?). Un film talmente grottesco da risultare straniante. Il giorno e la notte sono concetti molto relativi, così come il senso dello spazio e della decenza. Imprescindibile.

Produzione: USA (1961)
Punto di forza: è forse la pellicola che contiene più errori in assoluto.
Punto debole: il neofita potrebbe trovarlo assai noioso.
Come trovarlo: non è mai uscito dagli USA; ma è disponibile gratuitamente sui siti “arcoiris”, in versione da 5,5 GB e senza sottotitoli (solo per collezionisti ortodossi) e “comedysubs” (circa 500 MB, sottotitolato).
Da guardare: proporrei una bella serata “post-atomica”: Yucca Flats, 2019 – Dopo la caduta di New York, e poi The day after, per una boccata d’aria.

Un piccolo assaggio: http://www.youtube.com/watch?v=Fjjh6QXnQLs&feature=watch-now-button&wide=1 (ecco l’intero film disponibile su Youtube!) OPPURE http://www.youtube.com/watch?v=BsdB9K9k22c (il fantastico trailer!)

Pubblicato il maggio 13, 2011, in 1959 - 1969, Fantascienza con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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