Tre metri sopra il cielo

Mamma mia che puttanata.

Di: Luca Lucini
Con: Katy Saunders, Riccardo Scamarcio, Mauro Meconi

[Per quale motivo scrivo di questo film, privo di effetti speciali e confezionato in modo abbastanza soddisfacente? Perchè la totale assenza di logica qui presente lo rende più trash dei film con Chuck Norris. Silenzio, comincia.]
Quale soddisfazione è, per il sottoscritto, avere la possibilità di massacrare una schifezza del genere! Da quanto tempo aspettavo questo momento! Andiamo subito al sodo, chè di cose da dire ce ne sono fin troppe.
Questa immane vaccata filmica narra la storia di Step (Riccardo Scamarcio, che chiameremo “Passo”, traduzione letterale del suo nome) e Babi (Katy Saunders, che purtroppo devo chiamare con quell’irritante diminutivo), due dei tanti adolescenti sciamannati che infestano il nostro paese. Lui è un truzzo attaccabrighe che provoca risse quasi per svago, lei una studentessa modello che in realtà cova voglie e desideri segreti che nemmeno la peggio troia. Non si incontreranno mai nella vita, e se anche succederà una come lei rifiuterà anche solo di rivolgere la parola a quel delinquente. Questo nel mondo reale.
Nel cervello malato di Federico Moccia (e di milioni di pornobimbe lobotomizzate) Passo spacca la faccia al patetico moroso di Babi. Lei, giustamente, pensa di denunciarlo; ma poi se ne innamora, complici anche gli amici Pollo e Pallina (nomi testuali), che però meritano un discorso a parte. Alla fine le avversità della vita li costringeranno a mettere fine alla travolgente storia d’amore, ma in fondo i due sanno che non smetteranno mai di amarsi. Ora, analizziamo con la dovuta attenzione gli elementi che mi hanno costretto a recensire questo film:

1) Logica comportamentale. Immaginate di essere a una festa. Un tizio\una tizia irrompe senza aver ricevuto alcun invito, fa casino alla festa e picchia senza alcun motivo il\la vostro\a partner sentimentale. Che cosa fate? Lo denunciate, oppure, più semplicemente, lo picchiate a vostra volta o lo fate fare da amici. Qui no. La stupida se ne innamora, dimenticando totalmente il povero fidanzato pestato e introducendosi nel torbido mondo delle corse clandestine (guagliò, che fantasia!). Non solo: ben cosciente delal lurida fedina penale di Passo, la pornobimba non ha nulla da obiettare sul suo comportamento, ma quando l’amico Pollo muore da coglione schiantandosi in macchina, lei ne incolpa il povero Passo, che NON HA NULLA A CHE FARE CON L’INCIDENTE, ed esce con un vicino di casa. Chi non si comporterebbe allo stesso modo?

2) Realismo. Sono abbastanza giovane da poter considerare i protagonisti del film come appartenenti alla mia stessa generazione. Mai, e sottolineo mai, ho visto accadere certe cose. Qualcuno dovrebbe avvertire il 48enne Federico Moccia: se a noi giovani (perdonate la retorica) viene chiesto da una ragazza di rendere la sua “prima volta” indimenticabile facciamo il possibile. Davvero. Ma se la ragazza in questione pretende che noi si entri illegalmente in un castello antico per consumare l’amplesso su un letto polverosissimo inutilizzato da decenni (ma almeno l’igiene, per cortesia!), bè, allora i casi sono due: o la mandiamo direttamente a cagare oppure la convinciamo ad accontentarsi di una più sobria camera da letto. E se per caso la ragazza ci lascia e noi vogliamo continuare ad esprimerle il nostro amore, noi giovani le scriviamo una lettera. O un sms. O una mail. O glielo diciamo a voce, o usiamo un piccione viaggiatore. Insomma, tutto quel che volete, ma in ogni caso non affittiamo camion-gru per imbrattare un ponte a dieci metri di altezza con frasi senza senso. E l’ultima gara di velocità l’abbiamo fatta con la bici, nel ’97. Sai com’è, siamo gente semplice.

3) Recitazione e clichè vari. Sulle capacità attoriali stendiamo un velo pietoso. Scamarcio e la Saunders dovrebbero ringraziare Alberto Tomba e Michelle Hunziker, che gli impediscono di salire al primo posto nella categoria “peggior coppia di tutti i tempi”. Passiamo ai più interessanti clichè: originalissima l’idea della corsa in macchina (ne avevano parlato soltanto Fast And Furious, Ritorno al futuro III e altri quaranta film prima di questo), così come la storia d’amore tra due personaggi di estrazione diversa (idea già vecchia ai tempi di Elena e Paride). Ma la cosa più insopportabile, più inaccettabile, più stronza di questo vergognoso ammasso di pattume è il clichè dell’amico simpatico. Costui è il tipico personaggio (in America è quasi sempre di colore) che dovrebbe dare un pò di fiato agli spettatori il cui QI supera i 25 punti. E, puntualmente, muore. Io non so che altro dire…

Perdonate la ferocia e il turpiloquio. Era un peso che tenevo dentro da quando, rovistando tra i cd di un amico, trovai una copia masterizzata di questa porcheria e, incautamente, lo guardai. Non fatemici ripensare. Ah, quasi dimenticavo:
[o ma ke cazzo vuoi??? io ho espresso un parere.. se a te non piace il film e soprattutto credi ke sia osceno (cosa ke x me non lo è) fai una semplice cosa: NON GUARDARLO E NON FARE DEI COMMENTI STUPIDI E INUTILI! (la pacata e grammaticalmente correttissima risposta di una pornobimba all’obiezione di uno più intelligente di lei, da Youtube)]

Produzione: ITA (2004)
Punto di forza: è un buon metodo per chi volesse triturarsi lentamente coglioni e cervello.
Punto debole: questo film ha il grave difetto di esistere.
Come trovarlo: purtroppo ha avuto grande successo. La madre dei cretini è sempre incinta.
Da guardare: se siete pornobimbe o 12enni cresciute nel mito di Costantino (non l’imperatore) fate pure.

Un piccolo assaggio: sul canale di “BimbettaPiccola92” (un nome un perchè) lo trovate completo. Segnaliamola per violazione di copyright.

Pubblicato il maggio 17, 2011, in 2000 - 2009, Altri Capolavori con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Finalmente dopo tanta attesa! Ogni volta che esce un film del genere Monicelli e Fellini si rivoltano nella tomba!

  2. Il realismo irreale tipico di Moccia e co. il blog delle Malvestite lo definiva “vecchiettismi”. Mai termine fu più adatto. Il vecchio che non vuole ammettere a se stesso di essere invecchiato e prova a descrivere la realtà dei giovani senza conoscerla. Segnalo anche Scusa ma ti chiamo amore, Scusa ma ti voglio sposare (la Quattrociocche pare che abbia una paresi) e il seguito di 3 metri sopra il cielo di cui proprio non ricordo il titolo. Scamarcio l’ho visto recitare altrove e IMHO sa fare il suo mestiere, non capisco perché qui… In più consiglio la visione di Troppo belli. Altro che Alex l’ariete. Ho riso, giuro che ho riso dall’inizio alla fine. La recitazione è ai livelli delle telenovele di gialappiana memoria.
    Volevo dire qualcos’altro ma mi son dimenticata. Vabbè.

    • Non avrei saputo dirlo meglio. Hai ragione, Scamarcio le potenzialità le ha, purtroppo è stato spesso usato malissimo. Sui film che mi hai segnalato: ce li ho in lista, ma ammetterai che serve una grossa preparazione per certe boiatone! Continua a spulciare il blog, prima o poi troverai questi “capolavori”!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: