Mafia VS Ninja

Revenge!!!

Di: Robert Tai
Con: Alexander Lou, Charlema Hsu, Silver How

“Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell’istigazione, con la reclusione da uno a cinque anni” (art. 414 del Codice Penale Italiano)

Questo articolo del Codice Penale andrebbe stampato su un milione di volantini e sganciato con un aereoplano sulla casa di Robert Tai, sciagurato regista di Hong Kong e autore di questo incredibile film. Qualunque persona normale, infatti, si aspetterebbe che i buoni appartengano al secondo gruppo del titolo. E invece no! Trattasi di un volgare spot nazionalistico pro-mafia, in cui la cosca è rappresentata come una ONLUS che protegge i cittadini di Shangai e garantisce la giustizia, combattendo i perfidi giapponesi che vorrebbero diffondere la droga presso i cittadini. Ma andiamo con ordine: per fortuna, siamo lontani dai deliri di Godfrey Ho, e qui la trama è (più o meno) comprensibile. Il giovane Jack, prode guerriero appena arrivato in città, viene accolto da Charlie Wu (nome originalissimo), spalatore di merda del luogo, che lo accusa di essere uno stupratore e tenta di ucciderlo. I due divengono subito amici, ed entrano nelle grazie del boss locale, un vecchio saggio che i due sciagurati chiamano Maestro. Jack viene assoldato come guardia del corpo del boss, e risolve per lui alcune rogne, ma non perchè costretto: lo fa per gentilezza verso la mafia (per capire qual’è la visione distorta che Tai ha della criminalità organizzata, si veda la scena strepitosa in cui il boss cazzia alcuni sicari perchè chiedono il pizzo!). Ma qualcuno trama…i codardi giapponesi assumono, per uccidere il boss, quattro temibili killer: Fuji, un grassone samurai con un paio di baffetti alla Hitler; un ninja che usa delle catene lunghissime e sa camminare in verticale sugli alberi, oltre che volare (tutto vero!); un boxeur di colore, che darà vita col protagonista a uno scontro sottoposto a vertiginose accelerazioni, tra i più comici della storia; e l’inarrivabile Mimmo, lanciatore di coltelli italiano e clone non autorizzato dell’Al Pacino di Scarface. I quattro killer riescono nell’intento, e, non ancora soddisfatti, ammazzano qualche decina di persone del clan cui i protagonisti appartengono. Jack, dopo aver gridato “revenge!” rivolto verso lo spettatore, organizza la sua vendetta.
Tralasciando la discutibile etica criminale di cui il film è pervaso, sarebbe interessante analizzare lo strumento principale usato dal regista: l’accetta. Questo vale sia per il montaggio, eseguito da un incapace in preda al delirium tremens, sia per i personaggi: Jack è invincibile e senza paura, il boss cinese saggio e pacato anche sul letto di morte, mentre i giapponesi sono laidi e squallidi, sottomettono povere ragazze cinesi e, soprattutto, vogliono uccidere i nemici Made in China tramite la diffusione dell’oppio a Shangai. Il capo dei giapponesi pare doppiato dal sintetizzatore vocale Eloquens, e tutto il settore audio merita un elogio particolare: ogni movimento del protagonista è sottolineato con una potente fucilata, e non si contano gli errori di sincronizzazione. Le leggi della fisica non hanno ovviamente peso sui nostri eroi: mirabile la scena in cui Mimmo, per esibire la propria abilità, lancia tre coltelli producendo un effetto boomerang capace di stordire lo spettatore per svariati minuti, o quella in cui Charlie Wu si scontra con il ninja nel bosco, utilizzando corte e tappeti elastici a profusione. Per finire: alla fine, se ho ben capito, c’è anche di mezzo una storia d’amore tra Jack e una donna. Non ne parlo perchè non ci ho capito assolutamente nulla; vi dico solo che le scazzottate tra i due e la poveretta sono esilaranti. Da vedere.

Produzione: Hong-Kong (1984)
Punto di forza: Tai riesce a toccare le vette di delirio di Godfrey Ho costruendo una trama che, per quanto assurda, ha un suo perchè. E non è poco.
Punto debole: possiamo dire che l’ottanta per cento del film è costituito da scene spassosissime. Il restante venti per cento, purtroppo, è noioso ai limiti della nausea. Questo non ne pregiudica la qualità complessiva, intendiamoci.
Come trovarlo: su Internet è un pò un cult, mentre ho seri dubbi che sia mai uscito in DVD o VHS. A dire il vero, dubito persino che l’abbiano doppiato.
Da guardare: è il classico film per tutte le stagioni. E’ da guardare, punto. Possibilmente in compagnia.

Un piccolo assaggio: http://www.youtube.com/watch?v=tlylpw6tcAQ (China power!)

Pubblicato il maggio 31, 2011, in 1980 - 1989, Azione con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. C-A-P-O-L-A-V-O-R-O!

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