Gappa – Il mostro che minaccia il mondo

Certo che con un titolo così...

Di: Haruyasu Noguchi
Con: Tamio Kowaji, Yoko Yamamoto, Yuji Odaka

[Questa recensione è dedicata a Lorenzo, un carissimo amico che per motivi di lavoro sarà lontano da noi per ben due anni. Lorenzo, grande estimatore della Cinewalkofshame e del trash cinematografico: la potenza del B-movie sarà sempre con te! Ti aspettiamo per guardare qualche bella trashata tutti insieme!]

Quando ho finito di vedere Gappa, mi sono girato verso mio fratello dicendo “è un film incredibile, peccato che sia troppo vecchio per la Cinewalkofshame” (per capire, si veda la recensione di Plan 9 from outer space). Lui, dopo un rapido controllo, mi ha sconvolto: Gappa è del 1967! Proprio così: mentre Kubrick pensava agli effetti di 2001: odissea nello spazio, in Giappone il maestro Noguchi realizzava l’ennesimo kajiu-movie (film con mostri giganti) realizzava questa piccola perla trash senza ritegno, che narra la storia di una specie di dinosauro-gallina ritrovato su un’isola da una spedizione al soldo di un bieco impresario, che vuole sfruttare animali rari per il suo parco-divertimenti (ma non è illegale, tra l’altro?). La spedizione, ovviamente, non ascolta i saggi consigli dei primitivi locali, ma presto sarà costretta a pentirsene: i genitori del piccolo Gappa, infatti, sono due bestioni uguali al figlio, ma alti cento metri e capaci di emettere tremendi raggi laser dalla bocca. Mammà e papà provvederanno a distruggere Tokyo per cercare il figlioletto, e solo quando questo sarà restituito la loro ira sarà placata.
Come si può vedere, la trama è la stessa di tutti i kajiu-movies giapponesi: risveglio del mostro per opera degli umani, mostro che distrugge tutto, inutile intervento dell’esercito, lieto fine; quest’ultimo, peraltro, è preceduto da migliaia di uccisioni ad opera dei mostri, che per venti minuti buoni non fanno che distruggere esilaranti modellini di palazzi, tralicci e carri armati. E’ possibile che a nessuno freghi nulla dell’immane tragedia? Ma andiamo oltre: qui la finzione è ancor più povera che nell’Invasione degli astromostri: i modellini di carro armato sono palesemente attaccati a un cordino, che al momento opportuno viene tirato indietro da qualche assistente di scena a simboleggiare la ritirata. Di più: la fuga della folla terrorizzata è resa con un poderoso zerbino di gomma, anch’esso mosso dalle mani di qualche assistente. Il culmine della bruttura, però, sono i mostri: già era ridicolo il Godzilla dell’Invasione, goffamente impersonato da un uomo con un costume. Qui, la tecnica è ancor più rozza e malfatta, e suppongo sia questo il motivo per cui la fotografia è scurissima: per nascondere fili, cavi, mani e imperfezioni assortite. Ma davvero in Giappone temono l’invasione di due galline giganti capaci di sparare raggi laser e dotate di retrorazzi (esilarante la partenza, molto simile a quella dell’Apollo 13)?
Gli esseri umani questa volta non presentano caratteristiche di rilievo, se si esclude il mitico bambino che, oltre a delirare per tutto il film, cambia colore della pelle a proprio piacimento. C’è poi quello che io chiamo “il gran ballo”: fateci caso, tutti i film di questo genere ce la offrono. Si tratta di una decina di minuti (di solito la lotta del mostro contro l’esercito) in cui non si capisce una mazza, e in cui gli effettisti si scatenano con tutto quanto hanno a disposizione: fuochi artificiali, laser disegnati sulla pellicola, scene riciclate, modellini che crollano, esplosioni, e chi più ne ha più ne metta. Un cult della finzione.

Produzione: Giappone (1967)
Punto di forza: non so voi, ma io vado pazzo per questi fenomenali Z-movies.
Punto debole: la pietosa fotografia penalizza tutto il film.
Come trovarlo: il DVD è reperibile via Internet, mentre il divx in italiano è pressochè introvabile.
Da guardare: per appassionati del genere mostro.

Un piccolo assaggio: assaggio? Beccatevelo tutto! http://www.youtube.com/watch?v=-Zrpj2DWJH0 (anche perchè non ho trovato granchè…)

Pubblicato il giugno 17, 2011, in 1959 - 1969, Godzilla & Friends con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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