Titanic 2

In certi casi le parole non bastano...

Di: Shane Van Dyke
Con: Bruce Davison, Brooke Burns, Marie Westbrook, Shane Van Dyke

Il lettore capirà che non è facile, per me, esprimere a parole ciò che ho provato quando ho saputo dell’esistenza di questo film. Perchè, con un pò di fantasia, si può realizzare il secondo capitolo di qualunque cosa. Non di Titanic. Vuoi perchè si tratta di un fatto storico, vuoi perchè il paragone con il primo capitolo è quasi blasfemo, vuoi perchè il finale del suddetto film non lasciava spazio ai sequel. In ogni caso, tutta la mia stima va a Shane “Shame” Van Dyke, che ha avuto il coraggio di creare una roba del genere. Ad ogni modo, una volta saputo dell’esistenza di Titanic II, sono corso a leggerne la trama, e qui ho avuto la prima delusione. La Asylum non compie l’oltraggio definitivo riprendendo la trama del primo (non chiedetemi come, ma con quei cervelli sono sicuro che ce l’avrebbero fatta), ma si inventa una storia delirante: nel 2012, per il centenario dell’affondamento del noto transatlantico, qualche folle pensa bene di costruire un clone della prima nave e di chiamarla “Titanic II”, così, tanto per attirare la buona sorte. A chi muove ragionevoli obiezioni a questa follia, viene risposto che “la nave è la più sicura al mondo”, cioè la stessa cazzata che garantivano i costruttori del primo Titanic. Intanto, vediamo un babbeo che pratica surf presso le coste della Groenlandia e viene travolto dal crollo di una parete ghiacciata. Questo il guaio: la Groenlandia continua a crollare in mare, e questo provoca onde alte chilometri che portano con sè centinaia di tonnellate di ghiaccio. Proprio in questo modo il Titanic II si troverà a fare i contri con gli iceberg; il resto è noia. L’unico altro momento esilarante è il finale, che vorrebbe essere drammatico ma riesce solo a strappare qualche sorriso, in cui l’eroe (nonchè proprietario della nave), uno yuppie che per un’ora vagabonda circondato da quattro top model, muore nell’acqua fredda esattamente come Di Caprio, ricordando alla ex fidanzata che comunque l’ama ancora.
La delusione è incalcolabile: con l’eccezione dei primi quindici minuti e degli ultimi cinque, Van Dyke tedia lo spettatore senza pietà. Questa volta neppure gli effetti speciali, particolarmente tremendi (al primo posto metterei il fintissimo mare in computer graphic e la nave che sembra sospesa a qualche metro dalla superficie), riescono a risollevare una pellicola che, annunciandosi come un capolavoro di cagneria, si rivela banale e squallida oltre ogni limite. La Asylum ripropone alcuni vecchi stereotipi che funzionano sempre: il complicato rapporto padre-figlia, i due ex che alla fine si amano comunque, per non parlare della classica “scena dell’aereo”. Le inquadrature catastrofiche, che potevano essere esilaranti come ad esempio accade in 2012 – Supernova, sono copiate fotogramma per fotogramma da quelle del Titanic originale. Qui il velivolo è raggiunto dalle chilometriche onde, e invece di affondare nell’oceano esplode, tanto per rischiarare un pò una fotografia degna del manicomio criminale. Le comparse sono l’unico elemento davvero esilarante: sui loro volti si legge il desiderio di essere da un’altra parte, e sono francamente ridicole nelle scene di isteria collettiva, quando cadono e si pestano l’un l’altra con una goffaggine e un’incapacità davvero degne di nota.
Un film che promette molto e conclude poco; non fosse stato per il geniale titolo, sarebbe indegno persino della Cinewalkofshame. Consigliabile soltanto allo spettatore avvezzo al delirante mondo della Asylum.

Produzione: USA (2010)
Punto di forza: il titolo, la CG, e poco altro.
Punto debole: noia, noia, noia.
Come trovarlo: i sottotitoli di questa roba non si trovano in italiano (a parte una versione tradotta con il “Google translating”, a dir poco irritante), quindi si può guardare solo in lingua originale.
Da guardare: l’unico motivo per cui consiglierei di sorbirsi questa sbobba è il fatto di poter dire “ho visto Titanic 2!”. In effetti è una bella soddisfazione.

Un piccolo assaggio: http://www.youtube.com/watch?v=f720MNvOeVc (uno squallido trailer. Tre milioni di visualizzazioni? Visto che giocare con i titoli funziona?)

Pubblicato il giugno 19, 2011, in 2010 - ?, Azione, The Asylum Presents con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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