Almighty Thor

Urca! Il prode figlio di Odino! Quale viril potenza!

Di: Christopher Ray
Con: Cody Deal, Patricia Velasquez, Richard Grieco

Amo la mitologia nordica, perchè è affascinante e colma di significati nascosti sull’uomo e sulla natura. Allo stesso tempo, mi piace giocare a Grand Theft Auto: San Andreas con le mod scaricate da Internet, perchè sì, sarà pure un’americanata, ma è divertente inserire astronavi e mostri in una storia gangster. Ciò non vuol dire che unire le due cose migliori la sceneggiatura complessiva, come può confermare chiunque abbia visto Almighty Thor, personalissima rilettura Asylum della biografia del tonante eroe norreno (anzi, del film che uscirà tra poco nelle sale; come è ovvio, si tratta di un volgare plagio). Il semi-dio, imbecille con le spalle larghe con il QI pari a quello di un tacchino, affronta l’avversario di sempre, Loki, nella terra di Asgard e nella Los Angeles di oggi, con l’aiuto di una guerriera più forte (ma soprattutto più furba di lui). L’oggetto del contendere è il ridicolo “martello dell’invincibilità”, un esilarante bastone di gomma con la testa di plastica. La trama è davvero esile, e allora qual’è lo scopo di questo film? Quello di deprimere i pochi appassionati di mitologia esistenti al mondo. Iniziamo col dire che la storia è totalmente inventata, e che sono omessi i maggiori punti di interesse delle leggende originali (per esempio, la parentela tra Loki e Thor). Il peggio di sè, comunque, Ray lo dà con i personaggi. Thor è infatti un babbeo patentato, che per un’ottantina di minuti non fa altro che gridare “devo uccidere Loki”, nonostante la guerriera gli suggerisca caldamente di rimandare lo scontro. Ovviamente, il nostro eroe è sordo al richiamo della saggezza, e più di una volta si fa corcare de bbotte dal malvagio dio dell’inganno; tra l’altro, quest’ultimo è il vero personaggissimo della risibile trama: nonostante l’attore sia un ex-modello (non proprio la miglior scuola di cinema al mondo), il suo personaggio è l’unico ad avere una propria dignità, anche se si copre di vergogna nel finale, quando si mette ad urlare “Ragnarok!” come uno sciamannato distruggendo a martellate tutto ciò che trova.
Quasi criminale è il lavoro della malefica costumista: Loki sembra uscito direttamente da un videoclip di George Michael, mentre la valchiria Jarnsaxa, che salva le natiche del prode figlio di Odino in più occasioni, è uscita direttamente dal film Cro-magnon – Odissea nella preistoria. In quanto a Thor, si va dal ridicolo costumino da wrestler che indossa ad Asgard a un imbarazzante spolverino con spalline nel presente. A proposito di commistioni temporali: da antologia la scena in cui Thor affronta Loki con il martellone in una mano e una mini UZI nell’altra; dopo aver sparato qualche raffica a vuoto, lancia in aria la mitraglietta senza un perchè, e questa finisce nelle mani del malvagio, che lo impallina come fanno i bracconieri con le lepri nei boschi. Oltretutto, il buon Loki se ne va a zonzo per Bel-Air e Beverly Hills, vestito come un mentecatto, senza che nessuno se ne accorga; segnaliamo che il cielo alle sue spalle è perennemente azzurro, mentre le scene che vedono protagonisti i due eroi sono filtrate in blu in modo quasi irritante.
La Asylum si distingue per alcune rivoluzionarie tecniche cinematografiche: innanzitutto l’uso smodato del ralenti, che trasforma le poche battaglie ben fatte in interminabili coreografie che porteranno le mandibole dello spettatore a slogarsi per gli sbadigli. Poi la ripetizione di brevi clip in quantità industriale, che segnalano l’evidente pochezza del budget. Infine, gli effetti speciali in perfetto stile Asylum, qui veramente tremendi: l’oscar del brutto va senza dubbio al castello di Odino, nient’altro che un disegno a pastello (peraltro di pregevole fattura), con tanto di eserciti immobili anche durante l’assalto delle armate di Loki.
Titoli di coda impresentabili (con un’assurda canzone metallar-tamarra!) per un film impresentabile!

Produzione: USA (2011)
Punto di forza: la canina interpretazione dei prodi attori e la regale pochezza degli effetti speciali! Per Asgard!
Punto debole: le sequenze di pugna e di favella! Nel nome di Odino!
Come trovarlo: e come lo volete trovare un film della Asylum? Internet o DVD.
Da guardare: non solo per appassionati.

Un piccolo assaggio: http://www.youtube.com/watch?v=mXsLsQIpT38 (il trailer. Poi confrontatelo con l’originale, tanto per farvi due risate)

Pubblicato il giugno 20, 2011, in 2010 - ?, Altri Capolavori, The Asylum Presents con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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