Alien VS Hunter

E 'sti due babbei dovrebbero spaventarmi...?

Di: Scott Harper
Con: William Katt, Dedee Pfeiffer, Whitly Jourdan

Sterco. Questa la prima parola che mi è venuta in mente quando ho dovuto iniziare a recensire Alien VS Hunter, rilettura alquanto blanda di un più noto film di cui non ho bisogno di scrivere il titolo. Attenzione: quasi tutti i film targati Asylum sono per definizione un colpo al cuore del cinema. Ma questa roba è talmente approssimativa da non assomigliare a nulla di ciò che ho visto finora. Il protagonista è il mitico William Katt, celebre per la sua magistrale interpretazione nel telefilm Ralph supermaxieroe, qui invecchiato e stanco come non mai. Il film inizia con Katt che corre, mentre alle sue spalle una meteorona si schianta a terra. Lui, però, ha l’iPod nelle orecchie, e dunque non si accorge di nulla (avete già capito il tenore del film, eh?). A quel punto, l’amico sceriffo lo porta al luogo dell’impatto e…sorpresona! La meteora è in realtà un’astronave fatta in CG, da cui fuoriesce una bestia con la testa allungata come in Alien e il corpo da ragno, che fa a pezzi lo sceriffo ma, inspiegabilmente, non si pappa il nostro eroe. A quest’ultimo si unisce, nel tempo, una serie di pittoreschi abitanti del luogo: un gruppo di ragazzotti sfigati, un cacciatore di nome Valentine, un corpo paramilitare di esaltati babbei. Tutti questi verranno massacrati dalla bestia e, soprattutto, dal personaggio più memorabile della pellicola: il mitico Hunter, una specie di contadino bionico fatto con pezzi di lamiera e avanzi di carrozzerie di automobili. Il finale non ve lo rivelo. No, non posso, è troppo incredibile.
Le locations sono davvero rivoluzionarie: quasi tutto il film è girato nella famosa “pineta della Asylum”, un mezz’ettaro di boscaglia (non fatevi ingannare dalle suggestive inquadrature di foresta equatoriale dell’inizio) che la casa produttrice affita ogniqualvolta deve ambientare qualche scena d’azione. In quanto al paesello (che non vediamo quasi mai), la tecnica è davvero sopraffina: una fotografia, su cui il cameraman opera un sapiente zoom che ci mostra un immobilismo quasi inquietante. Ah, ci sono anche dei tunnel sotterranei di dubbia provenienza, presumibilmente delle maleodoranti fognature di qualche città abbandonata. L’uso della computer graphic è particolarmente evidente nella scena in cui un tentacolo ballonzola per dieci secondi buoni alle spalle di una delle ragazze amiche del protagonista. Il regista ha probabilmente dimenticato di avvertire gli attori, che non vedono la viscida escrescenza fin quando quest’ultima non trascina via la poveretta, e allora è tutto un “mio dio” e “scappiamo!” che ha solo l’effetto di stordire lo spettatore. William Katt si sforza di apparire credibile, ma il suo tentativo è vanificato da una sceneggiatura ai limiti dell’encefalogramma piatto, in cui il finale sembra quello di un picnic tra amici, con i protagonisti che ridono e scherzano come se niente fosse. Ultima nota: gli psichedelici filtri usati per differenziare la visuale (verde per l’Alien, rosso per l’Hunter, blu per venti minuti a caso e giallo per tutto il resto), che daranno il colpo di grazia ai già frustrati attributi degli incauti che oseranno visionare Alien VS Hunter.
Personalmente, considero Alien VS Predator (e tutto ciò che ne deriva) una bestemmia nei confronti dei due mitici mostri dello schermo. Qualsiasi cosa, in confronto a quella pietosa operazione commerciale, sarebbe stata accettabile. La Asylum è riuscita nella non facile impresa di deludere anche queste aspettative. Pensavo di dare un voto più basso, ma il finale, che farà inveire contro Dio anche i più pacati tra gli spettatori, risolleva le sorti di cotanto pattume!

Produzione: USA (2007)
Punto di forza: vi sganascerete dalle risa ad ogni apparizione del patetico Hunter!
Punto debole: le solite lunghissime passeggiate dialogate della Asylum.
Come trovarlo: su Internet si trova solo in inglese e francese, fate un pò voi.
Da guardare: per i fans del sottogenere “alieni nella giungla”.

Un piccolo assaggio: http://www.youtube.com/watch?v=sW5aG2HcdDI (questa volta faccio un’eccezione per segnalare la splendida ed esilarante recensione dell’amico Karinzio)

Pubblicato il giugno 21, 2011, in 2000 - 2009, Fantascienza, The Asylum Presents con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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