Sir Arthur Conan Doyle’s Sherlock Holmes

Che c'azzecca un tirannosauro con Sherlock Holmes?

Di: Rachel Lee Goldenberg
Con: Gareth David-Lloyd, Ben Syder, Dominic Keating

Giù il cappello, signore e signori. Giù il cappello e massimo rispetto, perchè soltanto una mente diabolicamente superiore può pensare di mette nello stesso film Sherlock Holmes, un tirannosauro e Iron-Man. Non ci credete? E allora guardatevi questo film, i cui produttori non si sono neppure sforzati di cambiarne il nome per conservare un briciolo di dignità. E pensare che non c’è quasi nulla in comune tra le due opere, se si esclude l’ingombrante titolo. Qui si comincia con un bel bombardamento tedesco su Londra nel 1940. L’esplosione atomica provocata da una normale bomba promette bene, e anche il resto non delude! Il vecchio Watson detta a una giovane assistente le sue memorie. Queste iniziano con una nave che viene aggredita da un’immensa piovra. No, non ho sbagliato film: l’unico sopravvissuto è interrogato da Holmes, Watson e da un ispettore, che recitano come ragazzini alle medie la parte degli inglesi stereotipati, parlando come libri stampati e assumendo atteggiamenti che più arroganti non si può. In breve, si scopre che esiste un piano per distruggere Londra e uccidere nientemeno che la regina, tramite un tirannosauro, la piovra di cui si parlava, un drago e una fanciulla; sono ovviamente quattro sofisticati robot. Chi è l’autore? Parafrasando un vecchio film comico, diremo che è il fratello più stronzo di Sherlock Holmes, che vuole vendicarsi dell’Inghilterra, rea di averlo abbandonato dopo il suo eroico sacrificio di poliziotto. Per farlo, costruisce pure una bella tutina meccanica simile (pure nella colorazione!) a quella di Iron-Man. Come finirà?
La trama è quanto di più delirante e improbabile si possa pensare, ma non è tutto: il vero punto forte sono i personaggi, in particolar modo Holmes, il cui intuito gli permette di individuare le cause della morte di un uomo (per una qualche malattia sconosciuta) soltanto annusando l’aria intorno al corpo, oppure di scovare un castello sperduto nella campagna inglese grazie ad un sassolino trovato su un cadavere bruciato. Ovviamente, Watson deve fare da contraltare a una simile forza della natura: tonto, suscettibile e sfigato con le donne, il prode assistente non protesterà neppure quando lo scellerato detective gli farà rischiare la vita su una rupe altissima (da cui lo cala con una corda vecchia e logora) solo perchè non ha voglia di fare il giro via mare. A un certo punto, poi, i due vanno a passeggiare in un parco di Londra, che si trasforma ben presto in una foltissima foresta pluviale. Scappando dal tirannosauro, si fermano e Watson dice “aspettate un momento!”. Dopodichè, corre senza una meta in mezzo alla boscaglia fino a giungere ad un casolare abbandonato dove non trova assolutamente niente!
Passiamo ora al protagonista assoluto della pellicola, sia per quanto riguarda la recitazione che per i numerosi punti trash da lui portati a questa macchia sulla carriera di Conan Doyle: il tirannosauro. Costui è un essere un pò particolare, in quanto le sue dimensioni cambiano visibilmente a seconda dell’inquadratura. Ciò che però sorprende di più è la sua incredibile capacità di combattimento: come il miglior ninja, il diabolico t-rex entra nelle abitazioni senza fare il minimo rumore, può camminare sulle punte (mitica la scena nel vicolo con la prostituta! Pare Jack lo squartatore!) e, soprattutto, riesce a nascondersi dietro sottilissimi scaffali per poi colpire all’improvviso. Insomma, forse non il miglior Asylum, ma di sicuro uno dei più assurdi e azzeccati!

Produzione: USA (2010)
Punto di forza: per scrivere una sceneggiatura così bisogna essere dei fottuti geni!
Punto debole: nel finale, la pellicola perde qualche colpo.
Come trovarlo: esiste in italiano! Gioia e tripudio!
Da guardare: non solo per Asylum fans.

Un piccolo assaggio: http://www.youtube.com/watch?v=mFEG6FKR4fc (notate l’insopportabile atteggiamento da secchione di Holmes!)

Pubblicato il giugno 24, 2011, in 2010 - ?, Fantascienza, The Asylum Presents con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Dire che voglio vederlo e’ poco!

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