I guerrieri dell’anno 2072

L'avrete già capito: che c'azzecca l'UFO?

Di: Lucio Fulci
Con: Jared Martin, Fred Williamson, Renato Rossini, Eleonora Brigliadori

Lucio Fulci tocca vertici di trash assoluto con questo post-atomico davvero d’eccezione! Attori ridicoli, dialoghi da coma etilico, effetti speciali che definire “poveri” è un insulto alla povertà fanno di questa pellicola un cult, nel bene e nel male. E dire che le intenzioni del buon Lucio erano ottime: una feroce critica dei mass media, con trovate tutto sommato interessanti e spunti di riflessione da tenere d’occhio. Come al solito, il modo in cui questa roba viene portata in scena ha dell’incredibile. In sostanza, si tratta delle avventure di Drake, un biker (ebbene sì: ci sono in tutti i film futuristici) condannato a morte ingiustamente e costretto, per avere salva la vita, a combattere nel New Colosseum insieme a un variopinto gruppo di criminali, tra cui segnaliamo il grandissimo Fred Williamson, IL personaggio di colore in tutti i film di serie B, e un bizzarro cinese che dice due parole in tutto il film e, comunque, muore in modo incasinatissimo verso la fine. Intanto, una bionda funzionaria dell’emittente televisiva che ha orchestrato il tutto (Eleonora Brigliadori!) smaschera il vile complotto, che non consiste, si badi bene, nell’orrendo gioco al massacro che è al centro di tutto il film, ma nel solo fatto che il vincitore della carneficina sarà comunque ucciso, cosa peraltro prevedibile. La trama, come si può vedere, non è niente di speciale, ma Fulci inserisce alcune scene che trasformano la noia assoluta in una vera perla B: cominciamo dagli effetti speciali: Fulci deve aver speso il novanta per cento del budget in modellini di moto e manichini, provvedendo poi a decapitare questi ultimi in scene d’azione roboanti e ridicolissime. I raggi laser sono disegnati sulla pellicola, e una nota di merito va alla luce verde prodotta dal bastone del carceriere, che proietta lo spettatore in un cartone animato a tutti gli effetti.
Purtroppo, il film è di una discontinuità sconcertante, intriso com’è di momenti noiosi e, soprattutto, di scene al limite dell’epilessia: valgano per tutte gli allenamenti, inutilmente lunghi, e il finale. Queste fastidiosissime sequenze non hanno alcuna utilità ai fini della trama, e sono semplicemente inserite per tenere insieme l’esile storiella. Poi ci sono quelle incomprensibili: ad esempio, com’è venuto in mente a Fulci di tirare in ballo il concetto freudiano di “sublimazione” per giustificare la malvagità del computer (segnaliamo un clamoroso errore scientifico nel dialogo in cui si dice che il satellite è “a 600.000 miglia dalla Terra”, due volte più della Luna tanto per dire)? E qualcuno vorrebbe spiegarmi cosa succede nell’arena? Moto che si schiantano contro i muri a velocità soporifera ed esplodono (sì, esplode quasi tutto), gente che muore decapitata, schiacciata e infilzata, un imbecille che affronta coraggiosamente un mega-balzo per poi schiantarsi su una mina fatta con la pentola di una fagiolata. Ciò detto, il film è ricco di momenti trash che vi distruggeranno dalle risate: godetevi la Roma di cartone girata probabilmente alla Mini Italia a Ravenna, oppure gli sberleffi che i quattro criminali  stragisti (che per tutto il film vengono trattati come eroi!) più Drake rivolgono all’inutile carceriere; quest’ultimo, un caso umano, arriverà a farvi pena.
Bisogna vederlo per quel che è: un’opera non tra le migliori, ma che ben si difende nel desolante panorama B italiano. Bilancio finale della serata: due amici sconvolti, uno dei quali si è rifiutato di commentare l’esperienza. L’altro era pallido in volto e balbettava a fatica. Fulci do it better!
PS: nelle sequenze iniziali, Fulci ha voluto copiare Blade Runner, uscito l’anno prima. Non scherziamo.

Produzione: ITA (1983)
Punto di forza: gli ultimi venti minuti sono un delirio totale!
Punto debole: Fulci poteva anche risparmiarci le scene epilettiche (circa il 20% del minutaggio).
Come trovarlo: è abbastanza facile da reperire, specialmente in VHS, ma credo anche in DVD.
Da guardare: è una sfida con la propria pazienza. Non so se vi consiglio di guardarlo tra amici come abbiamo fatto noi.

Un piccolo assaggio: http://www.youtube.com/watch?v=k7RG0TK_OpE (Blade Runner secondo Fulci)

Pubblicato il agosto 2, 2011, in 1980 - 1989, Catastrofici & Postatomici con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Citando a titolo indicativo il Sig. Meneghetti, una pellicola di “[…] inarrivabile cagneria”.
    Una sfida ai limiti della sopportazione umana, non ho altro da aggiungere.

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