Le porte dell’inferno

E' un "Lucio Fulci presenta"!

Di: Umberto Lenzi
Con: Giacomo Rossi Stuart, Barbara Cupisti, Pietro Genuardi

1289: sette monaci vengono seppelliti vivi. La loro colpa? Aver “fornicato con il demonio” e, dunque, essere diventati eretici. Così si dice nel film.
1989: Umberto Lenzi, colto da un’inspiegabile monomania per il numero sette, si immagina cosa succederebbe se si avverasse un’ipotetica profezia sette secoli dopo, coinvolgendo sette speleologi nella maledizione proferita dai monaci al momento della morte. E ci realizza pure un film! Nella fattispecie, è la storia di questi sei decerebrati, di cui due raccattati per caso (uno, come referenza, dice di aver visitato le grotte di Postumia, wow!), che vanno a soccorrere un amico impazzito mentre cercava di battere il record di sopravvivenza sottoterra. Questo stupidissimo incipit da il via al solito gioco al massacro, che si realizzerà con i classici omicidi ridicoli e colpi di scena scontatissimi. Ma la genialata è la motivazione per cui i simpatici monaci trovano proprio negli speleologi i “sette eretici” della profezia: nessuno è cattolico! Due sono Testimoni di Geova, due sono protestanti, due sono ebrei e l’ultimo è sbattezzato, un melting pot religioso assolutamente inverosimile nella cattolicissima Italia degli anni ’80! Notare, peraltro, che i due Testimoni approfittano della tragica situazione per fare propaganda distribuendo opuscoli, tanto per evitare i luoghi comuni. Ad ogni modo, dopo i primi due omicidi, i cinque superstiti decidono di attuare la scelta migliore in ogni film horror: la divisione in due gruppi, e, in seguito, in tre. Il primo a morire è proprio Maurizio, il presunto recordman, morso da sette ragni che il dottore identifica immediatamente come “ragni amazzonici”, forse ignorando che le tarantole amazzoniche qui mostrate non sono mortali per l’uomo. Poi tocca ad un altro, dilaniato dalle esplosioni che si scatenano senza motivo un pò ovunque. I tre idioti rimasti accoglieranno i sette soccorritori ma…sorpresa! Indossano sandali da monaco: sono proprio i sette eretici! Ma non basta, perchè Lenzi raggiunge apici di vergogna mai visti prima riproponendo lo stesso finale di Incubo sulla città contaminata, con il sogno, il risveglio e il nuovo inizio.
Forse il punto più basso della carriera di Umbertone Lenzi, questo film perde numerosi punti rispetto al precedente Incubo. Innanzitutto, qui non c’è un Hugo Stiglitz a fare da protagonista, ma lo sbiadito Giacomo Rossi Stuart, che peraltro si lascia andare a supercazzole mediche clamorosamente errate (l’Optalidon è consigliato un pò come cura per tutti i mali). Gli altri non sarebbero accettabili neppure come comparse: immobili come stoccafissi, recitano i (deliranti) dialoghi senza alcuna convinzione, o, al contrario, urlano e si dimenano come bambini alle recite delle elementari. La sceneggiatura ha più buchi di uno scolapasta: dinamiche fattuali incomprensibili, effetti speciali ridicoli (come per esempio i patetici getti di vapore in stile concerto che simulano l’entrata in scena dei sette vecchi monaci rincoglioniti) e inverosimiglianze gratuite. Da cineteca dell’assurdo l’omicidio della Testimone di Geova: colpita al cranio con una possente accettata, piroetta come una svirgolata prima di cadere a terra, scatenando reazioni di ilarità nello spettatore. Appesantiscono il tutto alcune sequenze inutilmente allungate, come quella dei ragni, mentre altre sono direttamente inutili e prive di senso.
Umberto, che ti è successo?

Produzione: ITA (1989)
Punto di forza: l’assurdità di tutto il film, la patetica prova degli attori.
Punto debole: la noia assoluta che riempie i tre quarti di film.
Come trovarlo: DVD, VHS. Ma non vi consiglio di spenderci dei soldi.
Da guardare: se proprio non c’è di meglio…

Un piccolo assaggio: http://www.youtube.com/watch?v=_5BsbY5Xtv8 (dieci minuti a casaccio)

Pubblicato il agosto 24, 2011, in 1980 - 1989, Horror con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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