Special 100 – Tim Burton’s Ed Wood

Grande film! Veglia su di noi, Ed!

Di: Tim Burton
Con: Johnny Depp, Martin Landau, Sarah Jessica Parker, Jeffrey Jones, Lisa Marie, Bill Murray, Vincent D’Onofrio, Patricia Arquette

Giunti alla 100esima recensione, facciamo uno strappo alla regola. Già, perchè Ed Wood è davvero un bel film. Un cast stellare e al meglio di sè, una sceneggiatura briosa, ironia e dramma mescolati alla perfezione. Il film di Tim Burton non presenta nessuno dei caratteri tipici delle pellicole di norma recensite sulla Cinewalkofshame, anzi, si beccò due Oscar. Perchè, allora, occuparsene? Ma perchè il geniale Burton, con questa sua sesta opera, rende omaggio al grande Edward D. Wood Jr., in pratica l’inventore del cinema di serie B. Abbiamo già parlato di Plan 9 from outer space, il film più famoso di questo singolare personaggio. Wood, spinto da un amore senza confini per il grande cinema e da una grande fantasia, realizzò alcuni dei B-movies meglio riusciti della storia del cinema, spendendo poche decine di dollari di allora. In Ed Wood si racconta della sua grande amicizia con il divo in declino Bela Lugosi (Martin Landau prese l’Oscar per questa magnifica interpretazione), delle peripezie dovute alla difficile lavorazione dei suoi film, ma anche del suo lato più simpaticamente umano, della sua passione per i golfini di cachemire (che ispirò, tra l’altro, Glen or Glenda), del suo altalenante rapporto con la moglie. La drammaticità di alcune scene (le crisi di astinenza di Lugosi) si alterna a momenti di ironia spassosissimi, su cui regna la scena della finta piovra. Il tutto in un delizioso bianco e nero, in perfetto “stile Wood”. Menzione speciale per George Steele, che interpreta un credibile Tor Johnson (non ridete, non dev’essere un ruolo facile!).
Per capire a fondo il significato dei B-movies, non basta fermarsi ai ciofeconi di Mattei o Fragasso, ai deliri dei remake turchi, alla faciloneria dell’establishment hollywoodiano. Una piccola parte di questi film nasce da un’esigenza diversa, quella di sviluppare al meglio la propria fantasia, a costo di rendersi ridicoli davanti al mondo intero (si veda in proposito l’esilarante, e allo stesso tempo tristissima, sequenza della prima cinematografica). Ed Wood desiderava soltanto questo, tanto che il suo idolo era uno che di difficoltà registiche si intendeva parecchio: Orson Welles. La scena dell’incontro tra i due, molto probabilmente frutto della fantasia di Burton, suggerisce in fondo questo: che il Migliore e il Peggiore, in fin dei conti, avevano molte più cose in comune che differenze. Per curiosità: il film riassume gli ultimi anni di vita di Wood con una didascalia. L’imperatore dei B-movies, ridotto in miseria, continuò la sua carriera dirigendo film softcore, e persino qualche pornazzo. Morì a 54 anni, nel 1978, per un attacco cardiaco, che si aggiunse a numerosi problemi di salute dovuti all’abuso di alcool. L’inventore del genere B non fece in tempo a vedere la recente rivalutazione dei suoi capolavori.
Questa è la centesima recensione del blog, e non c’è molto altro da dire. Domani si ricomincia, dalla 101esima. In onore del maestro Wood, continueremo a sorbirci questi film della mezzanotte, questi capolavori del brutto, questi monumenti al pressappochismo. Gloria eterna a Ed Wood!

Produzione: USA (1995)
Punto di forza: il patito della serie B godrà nel vedere questo “dietro le quinte” della realizzazione di una colonna portante di un certo tipo di cinema.
Punto debole: qualcuno insiste nel dire che Burton avrebbe “esaltato” in modo eccessivo il buon Wood. Personalmente, dopo 40 anni di oblio, mi sembra pure il minimo.
Come trovarlo: reperibilità altissima. Persino in Blu-Ray.
Da guardare: è praticamente obbligatorio!

Niente piccolo assaggio. Questo ve lo dovete vedere e basta. E buon centenario a tutti!

E neppure il voto! Come si può quantificare l’inquantificabile?

Pubblicato il agosto 24, 2011, in 1990 - 1999, Altri Capolavori con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: