The worst horror movie ever made

(...)

Di: Bill Zebub
Con: Elephant Boy, Jennyphyre Ligieri, Rocco Martone

Primo e ultimo tuffo nell’ambito della amatorialità estrema per la Cinewalkofshame. Se uno non lo vede, non ci può credere. Quando ho voluto concludere con The worst horror movie ever made la “trilogia del punto di domanda”, mi aspettavo un film assurdo. No. Questo è più di un film assurdo: questo è il punto più basso che il cinema può raggiungere. Ai tempi di Riecco Aborym, scrissi di aver trovato il “film più brutto di sempre”. Confermo: perchè, vedete, questa fetecchia non è neppure brutta. Gli aggettivi perdono di senso quando si parla di opere di questo tipo. Confesso di trovarmi a disagio, perchè non so cosa dire. Analizziamo che cosa si vede in questo film: all’inizio, dei ragazzi giocano a parte sparando cazzate a tutto spiano. Fin qui nulla di strano. Poi ben due di loro, in sequenza, vanno in bagno. Uno scivola su una saponetta, e la sua testa cade. La testa è visibilmente un’anguria spinta da una mano. Devo aggiungere altro?
Vabbè, proseguiamo. Il secondo fa la stessa fine ma in questo caso la testa è un pallone da calcio. Un’altra del gruppo viene uccisa da un maniaco con un’ascia di cartone e carta stagnola. Due dei sopravvissuti vanno via in macchina, e incontrano prima un mostro fatto di cacca (favoloso!) e poi un maniaco rapinatore, che viene sodomizzato da un orso-scoiattolo in CG. Capite cosa intendo? Lei diventa enorme, lui viene sparato nella passera di lei, si fa un viaggio scoprendo di averla messa incinta, i militari presidiano la donna gigante. Arriva Gesù. Questo è forse l’unico elemento divertente, perchè l’attore che interpreta Gesù è un signore con un parruccone stupidissimo. Inoltre, l’atterraggio del nazareno sulla Terra (già, perchè atterra, e la croce fa il rumore di un quadrimotore americano della Seconda Guerra Mondiale!) viene subito contrastato da volenterosi soldatini di plastica mossi da mani umane. Si prosegue con, nell’ordine: un maniaco che uccide bambolotti tipo Cicciobello; un tentato stupro della protagonista, che indossa un paio di tette finte di plastica degne di un costume di Carnevale; un secondo tentato stupro ad opera di Gesù (!), e qui si scende a livelli di comicità davvero bassi; un ragno in CG inguardabile, una mummia e il protagonista trasformato in pupazzo di neve. E via proseguendo.
Io lo so che si dovrebbe ridere di fronte a certe cose, ma non mi viene: quando è troppo, è troppo. Prendere una serie di scene e spalmarle nell’arco di ottanta minuti totalmente a caso (e qui le parole “a caso” non sono metaforiche) non fa ridere, è solo strano. Finita la pellicola, ci si chiede se ad essere fortemente malati siamo noi o il regista. Poi, però, si va a cercare qualche informazione su Bill Zebub, e allora si scoprono cose interessanti che meglio inquadrano il personaggio: viene fuori che questo pazzoide, oltre a dirigere una rivista heavy-metal piuttosto diffusa, ha realizzato moltissimi film amatoriali. Qualche titolo? Jesus Christ Serial Rapist, The Crucifier, Bad Acid, Dolla Morte, oltre ovviamente a questo film. Ma la cosa divertente è che nel 2008 ne ha realizzato un remake egualmente amatoriale! Ed entrambi i film, ovviamente mai usciti al cinema, si possono comprare su Internet! Insomma, Oscar del brutto per Bill Zebub e addio definitivo a quel filone amatoriale che va tanto di moda in questi anni…

Produzione: USA (2005)
Punto di forza: come, prego?
Punto debole: forse non mi sono spiegato…
Come trovarlo: credo che l’unico modo sia comprarlo. Se l’ho fatto? Ovviamente no, l’ho cercato su DownloadZone.
Da guardare: non per fare il presuntuoso, ma credo che Zebub abbia girato questo film apposta per chi si diverte a recensire trashate. Insomma, non dovete guardarlo! Stateci alla larga!

Un piccolo assaggio: che ci crediate o meno, non ho trovato nulla di decente. Questo film sembra una leggenda metropolitana!

Pubblicato il agosto 29, 2011, in 2000 - 2009, Altri Capolavori con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Thanks for the outline of television stuff.

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