Arctic blast – Attacco glaciale

Effettivamente è un film agghiacciante.

[Recensione a quattro mani Krocodylus1991 e Jacob]

Di: Brian Trenchard-Smith
Con: Michael Shanks, Alexandra Davies, Saskia Hampele

Chi di voi non ricorda la mitica frase “per il ciclo alta tensione”, a precedere clamorose boiate catastrofiche? In ogni caso, sarebbe la migliore introduzione per film come questi. Arctic Blast, che dal penoso sottotitolo italiano lascerebbe presagire una bella guerra a colpi di armi di ghiaccio, è invece un poderoso pippone pseudo-ecologista che copia a mani basse The Day After Tomorrow e ricicla impunemente tutti i clichè del genere. Dal primo all’ultimo. Il protagonista, uno scienziato considerato “il migliore del mondo” (testuale, e nonostante sia uno sfasato bevitore che non conosce l’amor proprio), deve risolvere al tempo stesso il pericolo globale causato da una nuova era glaciale e la sua situazione familiare ai limiti del patetismo, con tanto di moglie e figlia stracciacazzi al seguito. Chiunque si perderebbe d’animo, ma lui no. Nel giro di poche ore sfugge alla nebbia ghiacciante, che insegue la sua jeep manco fosse telecomandata, si rifugia in un laboratorio, fa pace con la figlia e cura pure la dottoressa malata di diabete. Ah, dimenticavo: salva anche l’umana stirpe dopo che i piani elaborati dai migliori team di scienziati del mondo avevano fallito. Mica cazzi.
Neppure per un attimo l’incauto spettatore avrà l’impressione di trovarsi davanti ad un film fatto con un minimo di voglia. Il copione sembra ricalcare con la carta carbone kolossal tipo 2012 (inaccettabile già di per sè) presentandoci una trama tirata per le lunghe e priva di un qualsiasi interesse, sorretta dalle scarsissime capacità recitative degli attori: Michael Shanks, che interpreta l’improbabile scienziato, e il suo doppiatore meriterebbero pene esemplari. Il reparto effetti speciali sembra uscito direttamente dalla nostra amatissima Asylum, con la nebbia posticcia appiccicata ad immagini di repertorio e un vergognoso effetto-ghiaccio che vi sdraierà dalle risate. Le spiegazioni scientifiche, che di solito latitano in questo genere di cagate, sono qui particolarmente deliranti: la nuova era glaciale sarebbe in pratica causata da un’eclisse solare mischiata con l’inquinamento della fascia di ozono. Come questi fatti siano connessi resta un segreto nella mente dello sceneggiatore, così come risulta francamente incomprensibile l’idea di chiudere il buco dell’ozono con tre missilini in una CG da due lire. Vorremmo, tra le altre cose, fornire alcune indicazioni alla popolazione in caso di era glaciale: sappiate innanzitutto che per salvarsi dalla morsa del gelo basta seguire il protagonista, in quanto quest’ultimo riesce sempre a salvarsi la pelle entrando nell’edificio poco prima che la nebbia lo superi. Per chi cercasse le responsabilità: chi meglio dei cinesi può essere usato come capro espiatorio? E’ proprio questo che afferma un inutile comprimario (parentesi scientifica: la Cina produce circa un terzo delle emissioni globali, esattamente quanto gli USA). Se poi avete in programma di costruirvi un rifugio per le emergenze, non temete: le temperature (da venti a centocinquanta gradi sotto zero, nel film questa cosa non è molto chiara) bloccano i motori delle portaerei e fanno precipitare gli aerei di linea, ma non intaccano minimamente un generatore di un laboratorio sperduto nella campagna australiana!

Produzione: USA (2010)
Punto di forza: chiunque capisca un minimo di fisica non potrà restare impassibile di fronte alle cagate pronunciate da quasi tutti i personaggi.
Punto debole: una certa lunghezza e la seriosità del regista, che evita tamarrate degne di questo nome.
Come trovarlo: nelle bancarelle dei supermercati, reparto “offertissime, euro 2,90”.
Da guardare: per i cultori del “ciclo alta tensione”.

Un piccolo assaggio: 

Pubblicato il novembre 3, 2011, in 2010 - ?, Catastrofici & Postatomici con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. tutto assolutamente vero: non perdete tempo neanche a scaricarlo con emule (risparmierete banda e spazio sull’hd)

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