Dinosauri (The little dinosaur)

Non ho trovato altro...

Krocodylus1991 & Jacob

Produzione: Dingo Pictures

Come avrete notato, questa recensione è un pò particolare. Non è mia abitudine ispirarmi a Yotobi per cercare i film (la galassia B è talmente vasta da permettere ad ognuno ricerche autonome!), ma questo Dinosauri è divenuto un piccolo caso sul web, proprio grazie alla recensione dello “youtuber” torinese, il che mi ha spinto a verificare se quanto si diceva fosse vero. E, maledizione, lo è! Il trash contamina l’animazione in questo mediometraggio di tre quarti d’ora scarsi. Di norma mi sento a disagio nel recensire cose del genere, ma il film è talmente spassoso da costringermi a farlo. La Dingo Pictures utilizza un meccanismo caro alla Asylum: copiare film d’animazione Disney e farne delle copie un pochettino diverse. La trama, cioè la storia di un piccolo di dinosauro che deve ritrovare i genitori e formarsi una personalità dopo una spaventosa eruzione vulcanica, è insignificante rispetto al contenuto. L’animazione è a livelli elementari, nel senso che un bambino di sette anni avrebbe fatto di meglio. Le movenze dei sauri sono realizzate grazie a cinque-sei disegni per ciascuno, appiccicati in loop su sfondi disegnati a pastello. Non vi è alcuna cura dei particolari: il piccolo Tio è un t-rex, ma i suoi genitori appartengono a tutt’altra specie! Gli animali presenti sono identificabili come “dinosauri” solo grazie al titolo: non ce n’è uno che ricordi una bestia veramente esistita. Alcuni, come l’irritante Pete (che parla in rima per tutto il film) sembrano aborti di esperimenti genetici, mentre Chris, l’uccello protagonista, dev’essere frutto della schizofrenia del disegnatore. Il target cui si rivolge questo condensato di assurdità è ovviamente molto basso, ma qui non siamo esattamente di fronte ad un episodio dei Barbapapà: si assiste addirittura ad episodi di canninbalismo, con dinosauri malvagi che mostrano orgogliosi gli scheletri dei loro fratelli spolpati! Per non parlare di quel modello di educazione che è il padre di Tio, a metà tra un orco come quelli che si vedono su Studio Aperto sui luoghi dei delitti e l’Uomo Nero delle favole.
Ciò che rende questa cosa imperdibile è però il doppiaggio: le voci di tutti i personaggi appartengono chiaramente a qualche bulgaro\romeno\jugoslavo abituato, giustamente, a parlare la sua lingua, e a disagio con il doppiaggio. Non è solo una questione di accento (e già lì ci sarebbe da sghignazzare per anni): è direttamente la grammatica ad essere martoriata. Le parole vengono tagliuzzate senza pietà (“fallo imediamente”, “i altri dove sono feniti?”), le doppie direttamente abolite (“solevarsi da tera e tropo dificile”), i verbi svuotati di significato (“veniti qui”). Peraltro, i traduttori non si sono neppure presi la briga di far combaciare i (pochi) movimenti delle bocche con le frasi pronunciate; in pratica, per metà film i personaggi parlano nel silenzio più totale, cosa che rende ancora più difficile la comprensione.
Trovare qualche informazione certa su questo film, vista anche la mia scarsa conoscenza delle lingue straniere, è stato impossibile. Mi pare d’aver capito che si tratti di una serie TV condensata in quarantacinque minuti, ma non sono sicuro neppure di questo. Insomma, chi sa qualcosa si faccia avanti, anche solo per farci un’idea di chi sia il responsabile di tale scempio. E sia chiaro: questo film non è da disprezzare, anzi. Si ride dall’inizio alla fine, in un delirio di scenette senza senso o copiate male da altri film. Un capolavoro che entra di diritto nell’Olimpo dei grandi insieme a Cuneyt Arkin e Marco Antonio Andolfi. Geniale.

Produzione: Germania (1990-2000, non è stato possibile essere più precisi!)
Punto di forza: non ve lo dico. Ve lo dovete guardare.
Punto debole: troppo breve!!!
Come trovarlo: su Youtube, sotto il titolo Dinosauri – Dingo Pictures. Si trova completo.
Da guardare: in compagnia, per apprezzarne al meglio i sopraffini dialoghi.

Un piccolo assaggio:  (assaggio? Beccatevi il film completo!)

Pubblicato il novembre 3, 2011, in 1990 - 1999, Altri Capolavori con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 8 commenti.

  1. Credo che non riuscirei a guardarlo nemmeno dopo 15 botti di birra rossa.
    Però è bene che qualcuno scopra e recensisca queste perle!! Stima 10.

  2. Questo film è pura metafisica: dopo due minuti dall’inizio, avevo già i crampi allo stomaco dalle risate!!! Quale PERLA!!!

  3. Grazie cari, ma vorrei sottolineare una cosa: chi ha fatto questi film dev essere un grande! Di norma disprezzo certi autori, ma chi ha il coraggio di far uscire questa roba meriterebbe una medaglia al valor civile…

  4. Harry the Bomber

    Incredibile: in 50 minuti abbiamo la dimostrazione degli effetti di una dose di LSD nell’organismo di un doppiatore (quasi non c’è da stupirsi del fatto che uno di essi si chiami Armin Drogat), la conferma definitiva di come l’ingegneria genetica sia inutile al fine di riprodurre perfettamente un essere vivente (soprattutto nel modo di muoversi), nonché un accurato documentario sul cursus honorum dei cuccioli di brontostegorannosauro nel difficile mondo della giungla e della tecnologia (martelli e sismografi alla mano) con tanto di omaggio a 2001: Odissea nello Spazio (se per Kubrick il branco di scimmie sta all’inizio della specie umana, per questi stava evidentemente all’inizio delle difficoltà nella giungla).

  5. Write more, thats all I have to say. Literally, it seems as though you relied on the video to make your point.

    You definitely know what youre talking about, why throw away
    your intelligence on just posting videos to your site when you
    could be giving us something informative to read?

    • I don’t understand what do you want to say…how can we modify our style? I really don’t understand…:)

      • Guarda che è un bot🙂

        Comunque questo schifo è della metà degli anni 2000, all’incirca: i cartoni della Dingo Pictures sono stati pubblicati esclusivamente su PlayStation 2, all’interno di giochi educativi per bambini della Phoenix Games o della Midas.

      • Avevo intuito qualcosa, purtroppo ci sono un sacco di bot a commentare a caso ed è difficile distinguerli!

        Grazie della dritta sulle origini del film, presto aggiornerò la recension!

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