La notte della lunga paura – Night of the lepus

"Non c'è limite all'orrore". Neanche al ridicolo, se è per questo.

[Krocodylus1991 & Nehovistecose]

Di: William F. Claxton
Con: Janet Leigh, Rory Calhoun, Stuart Whitman

Certamente un mostro-movie coi fiocchi questo Night of the lepus, e non soltanto per la partecipazione di una grande attrice come Janet Leigh (ricordate la morta nella doccia di Psyco?). Il più grande merito di Willy Claxton è senz’altro quello di aver introdotto nell’immaginario horror una nuova creatura omicida: il coniglio. Com’è potuto succedere? Presto detto: come ci spiega in modo pateticamente didascalico uno speaker all’inizio del film, le bestiole si riproducono velocemente, infestano i campi e si magnano lattuga e carote a volontà. Un bifolco texano vorrebbe tanto liberarsene, ma per qualche motivo che solo lui sa non ha intenzione di usare il suo possente fucile, nè il tradizionale veleno. Si rivolge allora, tramite un amico preside, a due scienziati provenienti dall’est Europa (perchè, com’è noto, sono sempre i dipendenti di Mosca a creare le catastrofi), i quali iniziano sperimentazioni sugli ormoni. A causa della stupidità della loro figlioletta, una cretina totale che, per puro dispetto, scambia due conigli tra loro, si diffonde il contagio che trasforma i paciosi leporidi in mostri assassini del peso di un quintale, che per l’occasione sono anche ghiotti di uomini. Migliaia e migliaia di conigli mieteranno molte vittime, finchè l’intervento della Guardia Nazionale riporterà la quiete con un piano che più assurdo non si può, mandando cioè le povere bestie a friggersi sulle rotaie del treno, per poi finirle a fucilate.
Bisogna ammettere che il regista ce la mette tutta, nel disperato tentativo di trasformare un animale simbolo della tranquillità in una belva feroce: ma le inquadrature al ralenti, i primi piani dei conigli e qualche trucco da baraccone ottengono l’effetto opposto. Salvo traumi infantili, crediamo che nessuno possa provare del terrore di fronte a una simile minaccia. Per girare le scene dove l’uomo e la bestia interagiscono, Claxton ricorre a due stratagemmi fenomenali: il primo è il classico costume indossato da volenterose comparse, che, se risultava appena sufficiente per interpretare un bipede tipo Godzilla, non ottiene lo stesso successo con un quadrupede: i conigli sembrano dei lupi mannari tarantolati, inquadrati sempre di sfuggita perchè non si vedano le cuciture dei mascheroni. L’altro stratagemma è la classica sovrapposizione di immagini, mai così approssimativa: i mostri acquistano l’incredibile capacità di attraversare le palizzate di legno! Che poi, a ben guardare, i conigli non fanno niente di niente: il film abbonda di inquadrature lentissime, ma non si vede mai, per dire, un coniglio vero che attacca qualcuno o qualcosa. In pratica si limitano a correre. Da antologia dell’assurdo una sequenza che vede i roditori inseguire una mandria di mucche: le seconde sono palesemente di repertorio, tant’è che il filmato è stato girato di giorno, ma i conigli agiscono di notte! Gli attori si dividono in due categorie: da una parte Janet Leigh e Rory Calhoun, che tentano di salvare il salvabile recitando al limite della sufficienza. Tutti gli altri sono pessimi: splendido il camionista che urla in modo molto femminile quando viene aggredito, non male la bambina spocchiosa, anche se la Pernacchia d’oro spetta all’intero corpo di Polizia cittadino, che impartisce ordini assurdi (a cui tutti credono, peraltro) per proteggere la cittadinanza dai temibili conigli. Che dire poi della triste fine di questi ultimi, con un festoso mischione di petardi, mortaretti di capodanno e miccette varie? Senza prezzo!

Produzione: USA (1972)
Punto di forza: conigli giganti assaltano bifolchi texani. Ca-po-la-vo-ro!
Punto debole: i tecnici degli effetti speciali (chiamiamoli così…) dovevano insistere di più sulle sovrapposizioni. Sono fantastiche.
Come trovarlo: è uscito in DVD.
Da guardare: non sprecate questa perla guardandola da soli!

Un piccolo assaggio:  (il meglio del meglio selezionato per voi!)

Pubblicato il novembre 7, 2011, in 1970 - 1979, Godzilla & Friends con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Io avevo beccato i Killer Shrews (…ratti muschiati…? mboh!!) di una ventina d’anni prima, ma i conigli mi mancano!
    Cercherollo per una serata all’insegna del trash!

  2. Questo non me lo devo perdere assolutamente!!!

  3. praticamente è come le due puntate di Pandemic in South Park!

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