Epoch

Pie-to-so!

[Krocodylus1991, Nehovistecose, El Tigre, Satchmo]

Di: Matt Codd
Con: David Keith, Ryan O’Neil, Brian Thompson

Sabato 12 novembre, per festeggiare, riunisco alcuni amici nel nome della fantascienza trash. Mettiamo su Epoch, e capiamo di aver fatto centro. Il film non è a livello di altri epigoni del genere, ma nel complesso si distingue per un inconsueto sprezzo del ridicolo.
In Bhutan emerge dal terreno una specie di monolito alto migliaia di metri. Il fatto che non ci sia alcun buco nel luogo dove prima si trovava la montagna galleggiante è solo la prima delle tante incongruenze. L’esercito americano occupa arbitrariamente il territoio del piccolo Stato al confine con la Cina, scatenando tensioni belliche con la Repubblica Popolare. Ad indagare sul misterioso oggetto sono chiamate tre persone: Brian Thompson (il mascellone di X-Files!), il classico soldato americano stereotipato fino al midollo. Shannon Lee, la figacciona dottoressa del Pentagono con dramma interiore causa sterilità. E soprattutto lui, David Keith, definito testualmente “esperto di tutti i congegni tecnologici” (dall’iPod al razzo Ariane, par di capire), che ha solo dodici mesi di vita e allora, ormai disinteressato, passa il tempo a coglioneggiare e a sfottere soldati e autorità. Le cose si complicano quando si scopre che il pietrone contiene una strana entità, molto simile alla divinità della religione Pastafariana, in grado di reagire agli attacchi, e che c’è di mezzo la Bibbia, non chiedetemi come. Il finale ricalca tutti gli stilemi tipici del ciclo alta tensione su Canale 5, con lui che guarisce dal cancro, il mascellone che si converte minacciando un uomo con la pistola mentre legge la Bibbia (scena me-mo-ra-bi-le!) e soprattutto la bella ricercatrice che rimane incinta in seguito ad un bacio di David Keith, o forse ad una visita dell’arcangelo Gabriele.
E’ un film coraggioso, nel senso che ci vuole un bel coraggio a propinarlo al grande pubblico. Il cast non è neppure così male, ma tutti gli attori pompano il loro ruolo in modo vergognoso, soprattutto i militari, che tra un “non mi pagano per pensare” e un “pronti al fuoco” si rendono ridicoli cercando di imitare i protagonisti di Aliens. Da quest’ultimo film è copiata, ai limiti del plagio, la scena all’interno della pietra, che farà storcere il naso a tutti gli appassionati. Trattandosi di un fanta-catastrofico, non mancano le fregnacce scientifiche: a partire dal fatto che gli scienziati, che dovrebbero essere persone razionali, vaneggiano di miracoli e rivelazioni divine, fino alla dottoressa che con il Carbonio 14 riesce a datare il montagnone a 4 miliardi di anni fa. Anno più, anno meno. Cioè, con la Sindone non funziona, ma con quello sì. Poi c’è una sequenza che nessuno di noi è riuscito a capire: alludiamo all’incomprensibile spiegozzo all’interno dell’astronave-montagna, con quel macchinario\frullatore che proietta un paesaggio mai visto, in cui soltanto il protagonista riesce a riconoscere la Terra di miliardi di anni fa. Costui, un idiota totale, si rende protagonista di un ignobile siparietto, quando, appreso di non essere più incancrenito, si slingua la dottoressa per festeggiare.
Non si capisce granchè bene quali fossero le intenzioni del regista, ma una cosa è sicura: gli unici a farci bella figura sono i cinesi, che si domandano perchè gli americani possano violare uno stato sovrano come il Bhutan per i loro sporchi interessi, mentre alla Cina sia proibito. Inoltre l’ambasciatore orientale è l’unico che recita bene, mentre quello americano è più macchiettistico dei Fichi d’India nei cinepanettoni. Tant’è che, non sapendo cosa fare, il presidente USA in persona ordina di piazzare un’atomica nella montagna. Gli americani sono così: mal di testa? Invasione aliena? Nausea? Una bomba atomica, e passa tutto (vedi Megapiranha). Nonostante il lodevole tentativo di disinnescarla con un coltellino svizzero, Keith non è McGyver, la bomba esplode, ma nessuno si fa nulla e il film può concludersi con il protagonista che si gasa di aver salvato il mondo limonando con la dottoressa. Per concludere, è doveroso sottolineare una comparsata mitica: quella di zio Phil di Willy il principe di Bel Air nel ruolo del medico militare!

Produzione: USA (2001)
Punto di forza: indubbiamente, il mischione finale fanta-bellico-religioso ha un suo perchè. E poi come non notare il mitico casotto idraulico con i tentacoli lunghi chilometri? Semplicemente favolosi!
Punto debole: è forte il desiderio di passare direttamente agli ultimi venti minuti, tanto la sceneggiatura è piatta e priva di suspense.
Come trovarlo: c’è il DVD. Tra i fanatici religiosi questo film ha avuto un certo successo.
Da guardare: potrebbe piacere agli appassionati del genere.

Un piccolo assaggio:  (qui c’è il film completo…non ho trovato null’altro su Youtube)

Pubblicato il novembre 13, 2011, in 2000 - 2009, Fantascienza con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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