War of the worlds – L’invasione

Però la locandina è migliore di quella di Spielberg!

[Krocodylus1991 & Jacob]

Di: David Michael Latt
Con: C. Thomas Howell, Rhett Giles, Andrew Lauer, Jake Busey

Signore e signori, la nascita di un mito. Con questo film nasce ufficialmente l’Asylum-pensiero. La storia del primo, grande mockbuster ha qualcosa di epico. Prodotto sull’onda del film di Spielberg, questo film è piaciuto parecchio a Blockbuster, che ne ha ordinate 100.000 copie, sancendo ufficialmente il cambio di rotta della (fino ad allora) piccola Asylum. A dirigerlo, è Latt in persona, il fondatore. Ad interpretarlo troviamo C. Thomas Howell. Il suo nome, sconosciuto ai più, ha avuto il suo momento di gloria quando ha recitato prima in ET, poi in The Hitcher. Il buon Howell, all’epoca 40enne, interpreta lo scienziato George Herbert (l’omaggio a Wells è talmente plateale da far quasi tenerezza), con moglie ventenne e figlioletto insopportabile uguale a Dakota Fanning (si suppone l’abbiano scelto per quello) a carico. Un giorno una specie di meteora cade sulla Terra, e i marziani cominciano l’invasione. Eh, lo so, l’incipit è quello che è, il che è un peccato perchè nella prima scena si vede la moglie di Herbert completamente nuda uscire dalla doccia, e si poteva continuare così, ma vabbè. Separato dalla moglie e dal figlio, che si sono rifugiati a Washington, Howell vuole raggiungerli. A lui si unisce Kerry, unico personaggio credibile del film, un soldato sbandato che a un certo punto scompare senza un perchè, salvo riapparire per circa due minuti nel finale e morire sparato senza motivo alcuno. Ma ecco che arriva Victor, un prete ambiguissimo e scassacazzi che triturerà i testicoli dello spettatore con insopportabili pippe teologiche (senza prezzo la scena in cui consola senza il minimo tatto una superstite che ha perso tutto!) e a un certo punto sbroccherà. Una volta morto il prete per colpa dello sputo di un alieno (!), Howell riprende il cammino, arriva a Whashington, scopre che i marziani sono morti (infarto? Tumore? Vecchiaia? Mah) e ritrova moglie e figlio.
Partendo dall’assunto che già il film di Spielberg era francamente inguardabile (fate tacere Dakota Fanning!), questo plagio targato Asylum ha diviso i nostri cuori. Perchè ci sono alcune scene che sono, e vi prego di credermi, ben fatte. Certo, il film in sè è penoso, ma alcune piccole cose lo alzano decisamente da quella che poi sarebbe stata la media Asylum. Di più: il fatto di togliere spazio al personaggio del figlio\figlia è una genialata, in quanto non perdonerò mai a Spielberg quell’ora e mezza di gridolini isterici. Questi sono i lati positivi. Passiamo al resto: subito salta agli occhi la recitazione di Howell. Gli manca solo di latrare: pompa inutilmente tutte le scene emotivamente forti, e per il resto mantiene un’emiparesi facciale indegna di uno che aveva fornito una buona prova in The Hitcher. Lui, Rutger Hauer…quel film ha distrutto parecchie carriere. Ma non divaghiamo. Gli effetti speciali sono gli stessi di sempre, pacchiani e irrispettosi della prospettiva. La sceneggiatura è decisamente ridicola, con Howell che ad un certo punto si vanta di poter salvare il mondo, ma quando potrebbe dirlo ai militari salvando l’amico Kerry, si guarda bene dal farlo. Che poi, qualcuno saprebbe spiegare che gli succede a un certo punto ai marziani? Lo so, è un finale difficile da realizzare (anche Spielberg se l’è cavata in due minuti alla meno peggio), ma era proprio necessario costruire quegli alieni in nylon e fili di lana rossi che manco Ed Wood solo per mostrarli crepare?
Che dire: un film abbastanza noioso, cinematograficamente al di sopra della media ma pesante e spesso verboso (soprattutto per quanto riguarda i deliri del prete). La sua importanza è simbolica per il fatto che ha lanciato la Asylum, ma, insomma, ci si aspettava di meglio. Non il peggiore, comunque. Tremo al pensiero che ne esista un sequel!

Produzione: USA (2005)
Punto di forza: il sincero tentativo di fare qualcosa di decente. E la raccapricciante recitazione del protagonista.
Punto debole: se un film non è una trashata e non è un bel film, rimane un tentativo malinconicamente fallito.
Come trovarlo: indovinate un pò? Minerva Pictures!
Da guardare: per tutti gli appassionati di Asylum e di film dalla B alla Z in generale!

Un piccolo assaggio:  (ma solo io ho riso a vedere quei raggi scheletrizzanti così terribilmente anni ’50?)

Pubblicato il novembre 18, 2011, in 2000 - 2009, Fantascienza, The Asylum Presents con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: