Snuff killer – La morte in diretta

Eh, no. Non ci sono neppure scene sexy. E' mendace pure la locandina.

[Krocodylus1991 & Eltigre]

Di: Vincent Dawn (Bruno Mattei)
Con: Carla Solaro, Gabriele Gori, Carlo Mucari

Tu quoque, Mattei! Anche il buon vecchio Bruno si ritrova indegnamente costretto a ricorrere alla subdola tattica del titolo mendace. Nel senso che se io metto su un film del genere, mi aspetto una serrata indagine poliziesca nell’orrendo mondo del porno-snuff. Qualcosa tipo 8mm con Nicolas Cage, che già, comunque, non è che fosse tutta sta gran roba. Invece Mattei punta tutto sulla disperazione di una madre ancora piacente, cui rapiscono la figlia. Essendo il marito della donna un noto politico francese, questo si rifiuta di chiamare la Polizia. Lei allora, dopo la soffiata secondo il quale il rapimento sarebbe finalizzato al mercato della pornografia violenta, decide di addentrarsi da sola nei meandri di quel brutto mondo. E come fa? Va in un sexy-shop e conosce un burino locale che nel giro di due giorni la indirizza presso uno studio specializzato nel genere (occhio al regista Jaques La Vergue!). Tipico di chi agisce nell’illegalità più totale…dopo aver scatenato un casino in cui è coinvolto pure un riccone (lei prima gliela da così, senza farsi domande, poi si esibisce in un memorabile “hai tradito i miei sentimenti”), verrà salvata proprio sul più bello dal commesso del sexy-shop, che si scopre essere un agente della polizia. Come faccia, contemporaneamente, a gestire il negozietto ci è del tutto ignoto.
I difetti di Mattei ci sono tutti, a partire dalla fastidiosa abitudine di girare i film più recenti in digitale; si ha sempre l’impressione di assistere ad un lavoro fatto in casa, uno di quei cortometraggi che si fanno con gli amici giusto per fare i cazzoni. Ne sono una prova i titoli di testa, forse il pezzo forte del film: rimarrà indelebile, nella nostra memoria, la scritta “per la prima volta sullo sullo schermo”, errore compreso. Vi garantisco che Windows Movie Maker permette di meglio; tutti gli attori e le comparse recitano malissimo, appiattendosi sul copione o, al contrario, enfatizzando il proprio ruolo ben oltre il necessario (primeggia in assoluto il maggiordomo guardone Roy, dalla devastante apertura oculare!). Tutto il resto, come si dice, è noia: l’idea di un’indagine nel torbido che è in ognuno di noi è anche buona, ma in mano a uno come Mattei diventa il solito pretesto per mostrare qualche tetta (non molte, oltretutto) senza però spingersi oltre, giacchè la classificazione “pornazzo” avrebbe dimezzato i già scarsi guadagni. Come un Massaccesi qualsiasi, Vincent Dawn pare non aver neppure la voglia di fare il suo mestiere: lo dimostrano le numerose scene campate lì senza un motivo e interrotte prima della fine. Sono due le scene particolarmente ridicole che impediscono il voto di mezza stelletta: una è il delirante sogno della protagonista, una roba che neppure La croce dalle sette pietre, fatto sovrapponendo immagini erotiche e momenti di film a caso, mentre la MILF si agita nel letto come una forsennata, in quello che dovrebbe essere un sonno agitato ma è più simile ad un attacco epilettico. Nell’altra sequenza Mattei vorrebbe far vedere le forze speciali in azione nello studio del pornografo, tipo la SWAT che entra a volto coperto per intenderci. Ma i mezzi sono quelli che sono, e allora il brunone nazionale si esibisce in una genialata degna di lui: una sequenza in cui un elicottero si schianta contro dei vetri, rubata a qualche tg americano, alternata in modo pasticcioso ed incomprensibile ai tre-quattro poliziotti che effettivamente stavano lì davvero. Questi venti secondi, che arrivano dopo mezz’ora di misteri svelati veramente micidiali, vi faranno felici. E questo, purtroppo, è tutto. Agli appassionati di Mattei consigliamo La tomba

Produzione: ITA (2003)
Punto di forza: viene via veloce, 80 minuti…
Punto debole: nemmeno nei film di Tinto Brass si recita così, dai!
Come trovarlo: è il classico direct-to-video uscito solamente per il mercato DVD. Bancarelle “film a 2 euro” rulez.
Da guardare: personalmente, non lo consiglierei neppure a qualche onanista disperato…

Un piccolo assaggio:  (brivido! Meglio di Hitchcock!)

Pubblicato il novembre 27, 2011, in 2000 - 2009, Azione con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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