Paganini Horror

Cozzi Strikes Back!

[Krocodylus1991 & Nehovistecose]

Di: Luigi Cozzi
Con: Daria Nicolodi, Jasmine Main, Donald Pleasence

Luigi Cozzi torna a deliziarci: dopo aver massacrato la fantascienza con Starcrash, il prode regista offende l’intero genere horror con questo pasticcio incomprensibile ed esilarante, divenuto ormai un cult tra gli appassionati. Nel cast si segnalano Daria Nicolodi, che pare recitare con delle patate in bocca, e il sempre presente Donald Pleasence, uno dei nostri più affezionati clienti. Si parte a tutta birra con una bambina che fa fuori la madre gettando il phon nella vasca da bagno. Il significato di quella scena verrà spiegato solo alla fine, e io non ci ho capito nulla comunque, ma vabbè, soprassediamo. Protagonisti sono i componenti di un gruppo musicale, a metà tra gli ABBA e i Bee Gees, ma più brutti. Uno di loro compra dall’ambiguo Pleasence una pergamena, su cui sarebbe scritta la partitura di un’opera originale di Paganini, che per averla ha venduto l’anima al diavolo. Entusiasta, il gruppo decide di registrare in una casa appartenuta proprio a Paganini, e mal gliene incolse. A parte il fatto che la partitura diventa un pezzaccio dance anni ’80, un assassino armato di violino-coltello (meraviglioso!) inizia a decimare il gruppo. Se fosse Paganini la cosa avrebbe anche un senso, perchè crediamo di non averlo mai visto così bistrattato in una pellicola. Comunque pare non sia lui, anzi, non viene proprio detto chi cazz’è, quindi accontentiamoci di vederlo all’opera con una ridicola maschera dorata, e, alla fine, svanire in una nuvola di fumo alla luce del giorno (e che è, Dracula?), lasciando al proprio posto una chiave di violino in polvere. Non contento di questa trama assurda, Cozzi butta nel calderone qualunque cosa gli passi per la testa, inclusi: omicidi ridicoli e improvvisi ritorni in scena, una scossa assassina fatta malissimo, un ritratto di Einstein, teorie simil-quantistiche, le protagoniste vestite in latex e Pleasence-Satanasso che punisce i peccatori.
Come si può intuire, trattasi di un grande film trash: i mezzi a disposizione del buon Cozzi erano molto scarsi (pare che la produzione si sia disinteressata del film a metà lavorazione), ma le trovate sono geniali: il muro invisibile che impedisce ai protagonisti di uscire è semplicemente spettacolare. La protagonista, la cui apertura orale, insieme alla recitazione, la rende più adatta a ben altro tipo di film, era Miss Roma 1983: memorabile la frase “come Michael Jackson che ha fatto Thriller ispirandosi alla mitologia zombi”, e memorabile pure la bruttezza del videoclip che i poveracci tentano di girare nella casa maledetta. Gli effetti speciali sono fonte inesauribile di sghignazzate: a un certo punto Cozzi, per far credere di aver girato in notturna, inserisce un fastidiosissimo filtro blu che, unito ad una fotografia criminale, sfascia le retine degli spettatori. Nella scena in cui una delle ragazze viene schiacciata da vetri invisibili (!), assistiamo ad incredibili secchiate di sangue tirate addosso alle altre attrici, mentre a deludere è proprio l’assassino: costui è un personaggio assolutamente inutile, e se non fosse per le reazioni sguaiate delle sue vittime persino i classici omicidi inverosimili sarebbero noiosi. Nessuna scena azzeccata, dunque? Una c’è: è quando Pleasence getta tutto il denaro ottenuto dalla compravendita della partitura su Venezia, scena subito rovinata dai suoi deliri diabolico-filosofici. Chiudono la recensione le musiche sprecatissime di Vince Tempera.
Chi volesse andare a cercare qualche notizia riguardo questa perla, scoprirebbe che per Cozzi trattasi di un film “con molta ironia e un mucchio di teorie sulla musica e sul tempo, argomenti ostici per gran parte degli spettatori” (testuale). Insomma, se non vi piace siete voi stronzi spocchiosi che non capite niente. Grazie, Luigi!

Produzione: ITA (1989)
Punto di forza: i primi venti minuti e gli ultimi venti non sono trash. Sono il trash.
Punto debole: la parte centrale si ammoscia un pò, rendendo non troppo scorrevole la visione.
Come trovarlo: in tutti i formati possibili. La sua fama di cult ne ha decuplicato la popolarità.
Da guardare: consigliato a tutti gli amanti del trash, assolutamente. Queste sono le basi!

Un piccolo assaggio:  (queste le porto dritte dritte alla notte degli Oscar!)

Pubblicato il novembre 28, 2011, in 1980 - 1989, Horror con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Grandissimo!!!!!

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