La bimba di Satana

Vedete quel diavolaccio? Spaventoso, vero? Ecco, nel film non c'è.

Di: Mario Bianchi
Con: Jaqueline Duprè, Mariangela Giordano, Aldo Sanbrell

Ma sono parenti? Abbiamo controllato, e no, Mario Bianchi non è figlio di Andrea Bianchi, già colpevole di aver diretto Zombi horror – Le notti del terrore. Ma l’horror trash ben s’abbina al cognome, e inoltre il film da cui Mario ha tratto questo remake è Malabimba, del buon vecchio Andrea, e la protagonista è la stessa: Mariangela Giordano! Il cerchio si chiude. Passiamo alla trama: dopo la morte di una donna, Maria, il suo spirito si impossessa del corpo della giovane figlia per far strage dei parenti. E ne ha ben motivo: il marito è un drogato, la figlia c’ha qualche turba mentale e lo zio Ignazio (credo sia lo zio, ma potrei anche essermi confuso vista la pochezza della spiegazione) è un guardone in sedia a rotelle che spia l’arrapata Solo (Sola, semmai…) ricevendo pure il benestare del marito drogato, che anzi cazzia la poveretta perchè si è cambiata prima di dormire! In questo festival della sfiga, la madre di Miria, che poi è pure una bella sgnacchera, si presenta alla figlia chiamandola nella notte, e se ne impossessa per il motivo che dicevamo. Il primo a cadere è il dottor Juan, con cui la defunta copulava allegramente; in realtà non lo uccide lei, muore d’infarto, ma lasciamo correre. Il maggiordomo Isidro tenta allora di estirpare il Male gesticolando e parlando con una mummia, ma ottiene solo il risultato (non si sa come) di far masturbare la povera Miria, almeno finchè questa, obbedendo alla madre morta, non si stufa e decide di ammazzare il simpatico sguattero. Per l’occasione, viene risvegliata pure la mummia in questione! Il padre, in tutto questo, rimedia ai vistosi buchi nel minutaggio rinchiudendo il fratello paralitico in un sotterraneo e abbandonandolo al suo destino. Perchè mai, ci si chiederà? Indovinato: anche lui, oltre al medico e all’aspirante suora (ebbene sì, pure lei!) copulava selvaggiamente con la signora Maria. A velocizzare il processo di morte sarà la solita Miria, che lo farà cadere in una specie di pozzo paludoso. Quindi è il turno del marito, che viene levato di mezzo con una fellatio che suppongo essere particolarmente ben eseguita e poi con una bella caduta da svariati metri. E’ rimasta solo l’aspirante suora, che per cercare di liberare la giovane va a trombarsi la morta (morta da giorni, anche se pare fresca come una rosa). Il film finisce così.
Se aggiungiamo che Bianchi ha scritto questo pasticcio horror-erotico con intenti serissimi, il quadro clinico che ne esce è inquietante. Al di là della trama, che è quanto di più inverosimile si possa partorire, merita un plauso la scelta degli interpreti. Nessuno di loro, nemmeno la Giordano, ha più di due espressioni (a parte il maggiordomo; ne riparleremo). Tutti i dialoghi sono incredibilmente sotto tono, tranne nelle scene di sesso, peraltro molto numerose, in cui si scatenano i peggiori istinti con imbarazzanti siparietti indegni del peggior film porno. Tutti i personaggi, dalla monaca in erba alla figlia, girano nudi o mezzi nudi per casa senza curarsi gli uni degli altri; Bianchi non ci risparmia neppure l’orrendo primo piano dei genitali dello zio, fortunatamente subito coperti da un velo pietoso. In questo genere di film (tipo Patrick vive ancora, per intenderci), si rimedia agli insopportabili intermezzi soft-core, davvero patetici, con secchiate di sangue e budella: ma il budget scarseggiava, e dunque le morti si susseguono noiose: o infarto o caduta. Due scene risollevano in minima parte questo aborto: in una, Miria\Maria si offre nuda al paralitico in carrozzella. Lui, non si sa come, trova la forza di alzarsi, ma lei si sposta, facendolo precipitare in un pozzo! Degno di Stanlio & Ollio! Nell’altra, il cui significato rimane un mistero, il maggiordomo urla e sbraita per cinque minuti buoni stringendo un pollo fra le mani. La scena non verrà mai spiegata, ma considerato che il film dura 70 minuti (la versione tedesca di 90 contiene inserti hard non originali) è probabile che Bianchi ce l’abbia messa per sfondare il confine dell’ora, necessario per l’uscita nei cinema.
PS: ma Satana cos’ha a che fare con questa roba?

Produzione: ITA (1982)
Scena madre: il maggiordomo e il pollo. Almeno si ride un pò…
Potresti apprezzare anche…: Patrick vive ancora.
Come trovarlo: è ovviamente uscito in DVD all’estero. I film di Murnau no, ma questo sì, vero signori distributori?
Da guardare: per i feticisti dell’horror-erotico.

Un piccolo assaggio:  (trailer anglosassone. All’estero l’hanno preso parecchio sul serio…)

Pubblicato il gennaio 10, 2012, in 1980 - 1989, Horror con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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