Surf nazis must die

E' palese che la locandina sia esagerata, ma volete mettere quanto è ben fatta?

[Krocodylus1991, Eltigre]

Di: Peter George
Con: Barry Brenner, Gail Neely, Dawn Wildsmith

Quando si parla della Troma, bisogna portare rispetto: la casa produttrice di New York è una garanzia di qualità dal 1974, anno della fondazione. Se il film in questione implica, oltretutto, un manipolo di surfisti nazisti brutalmente massacrati, allora il godimento è totale! Come si evince dal titolo, tutto il film è ambientato sulle spiagge di Los Angeles: la città è stata devastata da un violentissimo terremoto, magistralmente illustrato con immagini di repertorio di una casa in fiamme, e i pochi superstiti devono vedersela con le gang criminali che ormai regnano sulle spiagge. Le soluzioni potrebbero essere principalmente due: evitare di andarci o, considerato che le gang sono degli straccioni indegni persino dei Predatori dell’anno Omega armati di coltellini e bastoni, riempirli di piombo. Stranamente nessuno ci pensa, e così assistiamo, non senza un pò di noia, all’ascesa della gang dei surfisti nazi. I patetici membri di questo gruppo di coglioni sono spettacolari: il capo è un tamarro di nome Adolf, più interessato alle grazie della fidanzata Eva (e come, se no?); seguono a ruota Mengele, un trippone che poco ha a che fare con l’originario macellaio nazista, Brutus, che assomiglia a Lionel Messi ma è più muscoloso, e Hook, un tipo con un uncino, più un gruppo di mocciosi idolatranti. L’attività preferita dei surfisti nazi consiste nel picchiarsi con le gang avversarie e tentare goffe avventure con le ragazze della spiaggia, che in generale si limitano a deriderli. Ma un giorno Adolf commette un errore: uccide Leroy, un ragazzo di colore. Qui si scatena la furia di Mama, la genitrice del defunto, una signora di colore obesa e avviata verso i settanta. Questa donna impareggiabile, che imparerete ad adorare, non si lascia fermare da nessuno: inizia la sua vendetta picchiando un ragazzotto al grido di “parla, lerciume bianco”. Prosegue acquistando alcune armi da un ricettatore: una pistola e, comprese nel prezzo, alcune granata. Finalmente, nell’ultimo quarto d’ora la follia omicida della donna deflagra, sterminando i nazisti in una scena finale a dir poco memorabile.
Con un soggetto del genere, poteva saltar fuori un capolavoro. Purtroppo, il regista dirige da cani, propinandoci un’ora di pesantissime scenette in cui gli idioti fanno surf, trombazzano, sciorinano slogan nazisti e si bullano con le altre gang. Ad evitare il torpore sono i dialoghi, talmente volgari da essere solo comici o patetici. La caratterizzazione dei personaggi è fenomenale: pare che Peter George abbia messo gli attori davanti alla cinepresa e gli abbia detto “cumpà, dite qualcosa, recitate”. Le frasi sono spesso prive di senso e di un vero legame causa-effetto, e persino le riprese sono effettuate da lontano o da angolature oscene, annullando così gran parte della qualità (di serie Z) di questo film. Certo, tanti difetti sono rimediati dall’evidente povertà di mezzi (appena una decapitazione in un’ora e mezza!) e di attori e dall’innegabile simpatia di alcuni personaggi. Come dimenticare, ad esempio, la madre di Smeg, prima sottomessa al bieco figlio e poi dittatrice familiare disposta a sfidare i cogl….i nazisti per amore materno? O la leggendaria Mama, che impara nell’arco di due giorni ad usare granate e pistole e a guidare un motoscafo?
Nonostante la noia generale, i motivi per guiardare questo film sono parecchi. E poi, siamo sinceri: come si può non vedere un film che si intitola I surfisti nazi devono morire? Culto assoluto! (Un grazie a Nehovistecose per la preziosa segnalazione!)

Produzione: USA (1987)
Scena madre: i venti secondi finali. Valgono tutto il film!
Punto di forza: l’innegabile fascino che suscita in chiunque l’idea di una anziana obesa di colore che uccide surfisti nazisti.
Punto debole: l’ora e passa di noia pervasiva che rovina il capolavoro!
Potresti apprezzare anche…: I drink your blood.
Come trovarlo: in Italia la Troma non ha mai avuto una gran distribuzione, ma può essere utile cercare il DVD originale americano. Tantopiù che i dialoghi non sono così importanti…

Un piccolo assaggio:  (il magnifico trailer)

Pubblicato il febbraio 29, 2012, in 1980 - 1989, Azione con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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