Boa VS Python – Nelle spire del terrore

"...ok, adesso aggiungetemi qualche elicottero per fare figo, tipo King Kong..."

Di: David Flores
Con: David Hewlett, Jaime Bergman, Adamo Palladino

Un classico del filone serpentesco questo Boa VS Python, che, iniziato come il peggiore dei mattoni, si rivela un insospettabile collage di paccottiglia trash dalle gustose quanto patetiche trovate. Tutto è già visto e rivisto in decine di film migliori, ma Flores non è mica nato ieri e sa far godere il masochista filmico; ci conduce così attraverso le barbose storie parallele di Broddick (Broddick?), un truzzo inespressivo relegato al ruolo di cattivo-macchietta, e di due studiosi, il dottor Emmett e la biologa Monica, usciti direttamente da una fiction per teenager. Broddick vorrebbe organizzare una specie di battuta di caccia, e per farlo ordina ai suoi scagnozzi di portargli da chissà dove un pitone di venti metri. Dove l’hanno preso? Boh. Ovviamente qualcosa va storto, e il bestio si libera. A questo punto entra in scena la biologa Monica, una sgnacchera che vince una gara di apnea mostrando le tette a un ridicolo grassone e poi si fa spaventare da un serpente. Non male, per una biologa. Le autorità hanno deciso di rivolgersi a lei e a Emmett: quest’ultimo possiede, in barba alle leggi della scienza e degli Stati Uniti, un utile boa constrictor geneticamente modificato lungo anch’esso venti metri circa, di nome Betty, che viene ingaggiata perchè combatta il malvagio pitone. Intanto, Broddick non s’è perso d’animo: gli basta spostare la battuta di caccia in una foresta e mettere insieme una Armata Brancaleone che lo aiuti, nelle cui fila si contano un petroliere texano e due coglioni che fortunatamente muoiono senza fare troppi danni. Qualcosa va però storto: Betty, la sgualdrina, non combatte il pitone, ma anzi aggiunge al danno la beffa, facendoci sesso e producendo una bella cucciolata di uova. Il finale vede i Romeo e Giulietta del mondo animale attaccati da due fronti: di qua Monica e Emmett, più impegnati a flirtare che a salvare le povere vittime delle bestie. Di là Broddick, ormai fuori di senno per la morte della fidanzata e armato di lanciafiamme. Il tutto in un night club. Chi ha aspettato un’ora per vedere finalmente i serpenti scontrarsi, resterà però a bocca asciutta: la battaglia, che dura circa mezzo minuto, è subito interrotta da Emmett, che frigge Betty con una scarica (ma farlo prima no, eh?). Fine.
Di norma i film dai titoli truffaldini sono delle fetecchie, anche dal punto di vista trash. Questo però fa eccezione: il numero di luoghi comuni e cazzate presenti è vertiginoso, e questo aiuta non poco. Partiamo dagli attori e dalle loro referenze: Griff Furst aveva recitato in Alien abduction, della Asylum, e tanto dovrebbe bastargli per vergognarsi. Jaime Bergman è una ex playmate, così come Angel Boris. Referenze eccezionali, insomma. L’unico è Kirk Woller, che ha recitato in X-Files e JAG – Avvocati in divisa: proprio da quest’ultima serie è pateticamente copiato il tema che accompagna l’arrivo dei due imbranati al servizio di Broddick. Flores osa molto, inserendo sequenze di rara stupidità: nella più clamorosa, due ragazzi si imboscano per fare sesso. Lui comincia con un bel cunnilingus, ma sfortunatamente il serpente se lo magna e…si sostituisce a lui! Dato che non si accorge della differenza, ci chiediamo che tipo di fidanzati abbia avuto la ragazza. E’ poi da notare come tutte le situazioni che vedono coinvolte delle armi abbiano delle dinamiche improbabili e\o incomprensibili, e che tutti gli attori si muovono come recitassero in un videoclip. Nulla insomma funziona in questa allegra e sgangherata opera prima, e finora unica, del prode David Flores, che riesce a fare quasi meglio della Asylum. Ne vogliamo un altro, Dave!

Produzione: USA\Bulgaria (2004)
Scena madre: tutti dicono sia quella del cunnilingus, ma non fidatevi. E’ quando alla fine Emmett elettrizza la sua Betty. Primo, non si interrompe dopo venti secondi il combattimento che dovrebbe dare il titolo al film. Secondo: ma pensarci prima, babbeo?
Punto di forza: nel suo genere, è un gradino più trash della media.
Punto debole: il suo genere, cioè quello “megacoso VS gigacoso”, ha un pochettino scartavetrato le palle…
Potresti apprezzare anche…: Komodo VS Cobra.
Come trovarlo: in inglese è reperibile online. In italiano capita di vederlo su Sky.

Un piccolo assaggio:  (questa è la scena del cunnilingus. Rendiamoci conto…)

 

Pubblicato il aprile 23, 2012, in 2000 - 2009, Godzilla & Friends con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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