Anaconda 3 – La nuova stirpe

Qui vediamo Hasselhoff che si bulla con il fucile in mano. Patetico.

Di: Don E. Fauntleroy
Con: David Hasselhoff, Crystal Allen, Ryan McCluskey, Patrick Regis

Ennesimo film con serpenti giganti, sicuramente uno dei peggiori mai visti. Una recitazione inaccettabile condita da un doppiaggio dilettantesco, la banalità della trama e la pochezza degli effetti speciali fanno di Anaconda 3 un pastone francamente invedibile, da sconsigliare persino agli appassionati del genere. Le tre-quattro ideuzze trite e ritrite che tengono insieme cotanto schifo sono le stesse di mille altri film: una multinazionale, comandata da un certo Murdoch (non si sono neppure sforzati di inventare dei nomi!), effettua esperimenti illegali sui serpenti. Il problema è che il signor Murdoch è un avido bastardo e scuce pochissimi soldi, costringendo i sottoposti a lavorare in condizioni di sicurezza risibili. Approfittando di tanta stupidità, un bel giorno il serpente, un anaconda di 20 metri, si stufa ed evade, iniziando a uccidere. Questo superbo animale è infatti in grado di usare la coda come un’affilata spada, ma anche di scappare attraverso i condotti di areazione. Per risolvere la spinosa questione, viene chiamato da una fetida bettola il grande Emmet (David Hasselhoff!), che, liberatosi in modo geniale di due ladri da operetta, si mette in cammino. Intanto la biologa che aveva in cura l’anaconda (Crystal Allen, dall’onnipresente canottiera aderente versione “tette in evidenza”) tenta una cattura in una fattoria, con l’aiuto di un gruppo di comprimari bifolchi, burini ed inutili, destinati infatti a venire massacrati uno dopo l’altro. Al termine di questa lunga, noiosa parentesi, l’arrivo di Emmet, che sbuca dal nulla su una jeep sparando all’impazzata, dovrebbe imprimere al film nuova linfa: e invece no. La caccia continua in un casolare abbandonato, con il mostro che, in barba a parecchie leggi della genetica, ha partorito alcuni suoi simili, di cui uno egualmente enorme e l’altro grande quanto una vipera. Solo l’astuzia della biologa, aiutata da tanti calci nelle palle e da una buona dose di esplosivo, porrà fine all’indigesta situazione, uccidendo pure il malefico doppiogiochista infiltratosi tra loro…
Personalmente, spero di non dover più vedere simili porcherie: Anaconda 3 non fa ridere e non fa paura. Fa solo schifo: gli attori sono totalmente fuori parte, soprattutto Hasselhoff, bolso e poco credibile nei panni dell’avventuriero dalla battuta pronta. I dialoghi, composti da insulse frasi fatte e battutine capaci di esaltare solo maniaci della serie “mostro gigante contro burino e bionda”, sono penosi, e non c’è un solo minuto in cui lo spettatore posso divertirsi. A salvare questa fetecchia da un punteggio inferiore a uno sono alcune scene ridicole, non a livello di altri capolavori ma più o meno sufficienti perchè gli sbadigli non si trasformino in sonno profondo. Vedremo dunque: l’anaconda che semina una jeep ma non riesce a raggiungere la bionda a piedi; un pirlone col mitra a cui viene mangiata la testa e il cui corpo continua a sparare facendo esplodere la jeep; soldati addestrati che sparano contro galline e topi scambiandoli per serpente e manco pregando riescono a centrare i bersagli (sia la gallina che i topi, senza parlare dell’anaconda, sopravvivono). Da notare, per concludere, che i previdenti dottori della multinazionale, per rintracciare l’anaconda in caso di fuga, le hanno impiantato un microchip appena sotto la pelle. Domandona: qual’è quella cosa che i serpenti cambiano piuttosto spesso durante la crescita?

Produzione: USA\Romania (2008)
Scena madre: è questo il punto, non ci sono scene madri. A sceglierne una, forse quella in cui Hasselhoff affronta i due banditelli. No, non vi dico com’è. Ancora non ci credo…
Punto di forza: stiamo scherzando? No, ok, ammetto che Crystal Allen è affascinante. Fine.
Punto debole: quel pezzo di film che va dal primo all’ottantasettesimo minuto.
Potresti apprezzare anche…: Boa VS Python, che comunque è assai più divertente.
Come trovarlo: lo passano sui canali Mediaset. E comunque c’è su Youtube.

Un piccolo assaggio:  (il titolo e i commenti parlano da soli…)

Pubblicato il maggio 12, 2012, in 2000 - 2009, Godzilla & Friends con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: