Dragon ball – The magic begins

Quelli sono Yamcha, Goku e Muten. Mi viene da piangere.

[Krocodylus1991, Nehovistecose]

Di: Joe Chan, Leung Chung (anche detti Chan & Chung)
Con: Don Wong, Ju-Hee-Lee, Kim Chu Che, Eddie Chan

La sfiga continua a perseguitare il povero Akira Toryiama, mangaka giapponese noto ai più per Dragon ball. E’ infatti destino che tutte le produzioni di film ispirate alla sua opera finiscano per essere delle boiate devastanti. Non fa eccezione The magic begins, pressochè sconosciuta pellicola dei primi anni ’90. Uscito in DVD nel 2007, è stato rimasterizzato, sono stati aggiunti effettacci computerizzati e nel doppiaggio italiano i nomi (che non erano quelli ideati da Toryiama) sono stati sostituiti con gli originali. Abbiamo così un eterogeneo gruppo di personaggi: Goku è un asessuato combattente di arti marziali, che vive con il nonno rimbambito in mezzo al bosco; Bulma è una ragazza di città; Yamcha è un bandito vestito come un Cavaliere dello Zodiaco; Olong è uno stupratore seriale e il maestro Muten è effettivamente uguale a quello del fumetto. Ma un pericolo incombe su di loro: il malvagio Re Satan, un mostro dalle fattezze incredibili simile ad un uomo-pesce, vuole impossessarsi delle loro sfere del drago per conquistare il mondo. Viste le sue capacità potrebbe farlo comunque, ma vabbè. Il malvagio invia a rubare le sfere i suoi due scagnozzi, Malilia e Zebrata; lui è un imbecille vestito come Terminator ma dotato di lanciagranate, mentre lei, che preferisce i mitra, ricorda molto la Cindy Lauper degli anni peggiori. Dopo essersi fatti fregare come gli emeriti coglioni che in effetti sono, i nostri eroi uniscono le forze e affrontano il malvagio Re Satan direttamente al suo quartier generale. Messo alle strette, l’azzurro uomo-pesce invoca il suo esercito di zombi. Una scena totalmente aliena alla tradizione di Dragon ball e girata in pieno stile Romero, che aumenta vertiginosamente il livello di spaesamento dello spettatore. Alla fine Goku si ricorda di essere il protagonista, inforca il bastone e la nuvola d’oro (effetto speciale imbarazzante), sconfigge tutti e conduce la sceneggiatura verso il lieto fine più banale possibile.
I registi Chan & Chung (giuro, si chiamano davvero così) riescono, nonostante tutto, a fare un film migliore di quello scempio che sarebbe stato Dragon Ball Evolution. Cioè, The magic begins resta un aborto, ma è molto più fedele al manga e persino i combattimenti, che pure sfidano alcune leggi della fisica e dell’anatomia, sono ben coreografati. La sceneggiatura e gli effetti speciali, in ogni caso, vanificano il pur lodevole lavoro degli stunt-man. La scelta degli attori sembra stata affidata a un non vedente: l’unico che assomiglia vagamente al personaggio (ma solo per l’abbigliamento) è il maestro Muten. Non si capisce, invece, perchè “nonno Gohan” sia spaventosamente simile a Cuneyt Arkin, nè come si sia potuto pensare che un trippone con il naso grosso potesse assomigliare al maiale Olong. Il reparto effetti speciali stupisce per ingenuità e approssimazione: il mascherone di Re Satan sembra sempre sul punto di venir via, per non parlare delle ridicole acconciature dei suoi servi o delle astronavi modellino che esplodono senza un perchè quasi a ogni decollo. Il momento di massimo godimento per l’esperto del trash arriva quando Muten si rifugia sotto il carapace che porta in spalla per scampare ai mitra: cessato il fuoco si tira nuovamente in piedi, ma si vede benissimo che è dentro un buco almeno dall’ombelico in giù! L’unico effetto speciale a cui fare i complimenti, almeno in questo contesto da Z-movie, è quello del volo dei personaggi. Nonostante le traiettorie improbabili, temevamo di peggio. La sceneggiatura ammicca ai film per bambini più che per adolescenti; ma i continui riferimenti al seno, alle violenze sessuali e alle manie di Muten, decisamente più accentuati che nel manga e nell’anime, vanificano qualunque intenzione, rendendolo un film per bambini con dialoghi “adulti”. Chiunque sia disposto a sopportare tremende battutine imbarazzanti per un’ora e venti, e magari voglia confrontarlo con la versione animata, se lo guardi: è tutta da ridere.
Comunque, mezzo voto in più solo per l’esercito di zombi.

Produzione: Taiwan (1991)
Scena madre: che domande…la notte dei morti viventi “made in Taiwan”. E non è una battuta, giacchè durante questa scena scende inspiegabilmente la notte. Cioè, un filtro blu. Credo.
Punto di forza: vince abbondantemente il confronto con il suo indegno successore.
Punto debole: perde immancabilmente il confronto con il cartone animato. Perchè è recitato meglio.
Potresti apprezzare anche…: vi aspettavate Dragon Ball Evolution? E invece no: Riky Oh!
Come trovarlo: nell’edizione DVD rimasterizzata del 2007, anche se ricordo di averlo visto più volte sugli scaffali dell’Esselunga, in VHS. Costava pure parecchio. In alternativa, usate il link di Youtube qui sotto.

Un piccolo assaggio:  (film completo. Tra i filmati consigliati, se non avete voglia di perdere ottanta minuti, guardatevi la danza del maestro Muten. Senza parola)

Pubblicato il maggio 28, 2012, in 1990 - 1999, Azione con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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