Il corvo 4 – Preghiera maledetta

I miei occhi…i miei poveri occhi…

[Krocodylus1991, Nehovistecose]

Di: Lance Murgia
Con: Edward Furlong, David Boreanaz, Danny Trejo, Tara Reid

Capita a volte di aprire una pagina del Mereghetti a caso e ritrovarsi a recensire Il corvo 4. Noi non sapevamo neanche l’avessero girato, e forse sarebbe stato meglio così. Ma tant’è. La trama impone alcune innovazioni rispetto ai precedenti episodi: un tizio e la sua ragazza vengono massacrati, lui torna in vita grazie al corvo e si vendica facendo una strage. Dov’è la novità, direte voi? Eh, la novità è che il regista, verosimilmente sotto l’effetto di pesanti droghe allucinogene, ci infila dentro una trama incomprensibile e alcune scene ridicolissime che fanno sembrare i due episodi precedenti dei capolavori. Innanzitutto i nemici sono parte di una setta satanica di giovanotti muscolosi e oliati, insomma la versione tamarra delle Bestie di Satana, e vogliono uccidere più gente possibile, perchè solo così il loro capo, interpretato da Angel di Buffy, diventerà Satana. La connessione tra gli omicidi e la trasformazione nel maligno non è ben chiara, ma gli crediamo sulla parola. Nella sua mattanza, Angel uccide una coppia di vecchi amici, tra cui Jimmy Cuervo (per cortesia!), interpretato da Edward Furlong, il bambino di Terminator 2 qui doppiato dalla voce narrante dei documentari National Geographic. Ovviamente, non si sa bene perchè, Jimmy risorge sotto forma di corvo. Il suo aspetto patetico merita una descrizione: faccia da emo, somiglianza impressionante ad Helena Bonham Carter (giuro!) e movimenti irritanti atti a copiare Brandon Lee, con risultati inguardabili. Jimmy è incazzato perchè lui e la sua squinzia sono stati torturati e impiccati (che per come recitano mi sembra il minimo) e decide di fare una strage. Ma non sarà facile, perchè Angel aumenta la sua potenza ad ogni omicidio, arrivando all’apoteosi quando si reca da un santone satanico (Dennis Hopper, al nadir della sua carriera) per rafforzarsi. L’unica cosa che gli manca per completare il rito è una bella trombata in un cimitero (vai a sapere perchè…), ma Jimmy, aiutato dai balli forsennati di Danny Trejo, qui nel ruolo di un prete indiano armato di fucile (!), glielo impedirà, impalandolo e poi sgozzandolo. Il finalino cristiano è una roba talmente indegna e imbarazzante da non meritare menzione alcuna.
Tutte le sequenze di questa immonda porcata sono buttate a caso, e alla trama vanno aggiunti i seguenti elementi: una miniera gestita dagli indiani al posto della quale dovrebbe sorgere un casinò; Furlong che è stato in galera per un omicidio, e non se ne sa quasi nulla; una “festa del corvo” messicana assolutamente delirante e mal spiegata; il diavolo che suona il piano e parla come Stifler in American Pie. Il personaggio principale è assolutamente scandaloso; a parte la recitazione ignominiosa di Furlong e il suo trucco da cantante dei 30 second to Mars, a un certo punto resuscita un prete ammazzato con la sola imposizione delle mani. Niente da dire, tranne: se hai la capacità di resuscitare i morti, perchè non fai la stessa cosa con la tua ragazza e la pianti di fare casino? Mistero. I dialoghi sono eccezionalmente trash: il premio speciale va a uno dei satanisti, che appena prima di morire spara la seguente cazzata: “sono un uomo che sogna di essere una farfalla o una farfalla che sogna di essere un uomo?”; tuttavia, la battuta migliore spetta a Angel, che apostrofa Jimmy Cuervo con la frase “hai veramente rotto il cazzo!”, guadagnandosi la stima imperitura degli esausti spettatori. Il resto della sceneggiatura è composto da deliri mistici senza alcun significato, di quelli usati dalle tredicenni per riempire le pagine Facebook e darsi un tono da genio maledetto. Oltre alla presenza del computerista di Matrix, qui nel ruolo di uno sciamannato guerraffondaio, segnaliamo un rito satanico da operetta celebrato da Dennis Hopper, con tanto di invocazioni ridicole, una roba che da un momento all’altro ti aspetti di vedere Gordon Mitchell direttamente da La croce dalle sette pietre!

Produzione: USA (2005)
Scena madre: nell’ammazzare un satanista, Furlong sputa contro una lampada ammazza-zanzare, una nuvola di fumo…ed ecco il simbolo del corvo! Patetico.
Punto di forza: è l’unico film che ti può far pensare “vabbè, allora il 2 e il 3 non erano poi così male”.
Punto debole: noi i film squallidi li guardiamo anche volentieri, ma queste schifezze da teen-agers americani proprio non le sopportiamo.
Potresti apprezzare anche…: Tamara toccata dal fuoco.
Come trovarlo: in DVD, magari ai mercatini dell’usato, così si risparmiano dei soldi.

Un piccolo assaggio:  (questo svergognato ha realizzato un “tributo” al suddetto schifo. Non abbiamo davvero parole…)

Pubblicato il giugno 28, 2012, in 2000 - 2009, Horror con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Non ci credo! Edward Furlong… Terminator 2, American History X! Finito nello sterco così?!

  2. Secondo me certe cose neanche dovrebbero esistere,cioè, ma ke esempio è x i giovani

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