Vampires VS Zombies

WTF?!?

[Krocodylus1991, Nehovistecose]

Di: Vince D’Amato
Con: Bonny Giroux, C.S Munro, Maritama Carlson, Peter Ruginis

L’accoppiata vampiri-lesbiche è tipica dell’horror di serie Z, come dimostra un titolo inequivocabile qual’è Vampiros lesbos di Jesus Franco. Ma Vince D’Amato non è tipo da accontentarsi, ed ecco che ci aggiunge gli zombi. Domanda: che c’azzeccano i morti viventi con i nipotini di Dracula? Risposta: in questo genere di film bisogna accettare qualsiasi cosa senza interrogarsi sui motivi o su spiegazioni più o meno razionali. Vampires VS Zombies ha una delle trame più intricate e senza senso che si siano mai viste, e pertanto ci limiteremo ad elencare alcuni fatti. Cominciamo con due tizi in macchina, Travis e Jenna: lui è un distinto signore pelato, lei una mezza matta che sembra Laurie Holden da giovane e sorride sempre, soprattutto nei momenti più inopportuni. Pur avendo al massimo tre o quattro anni di differenza, i due sono padre e figlia, e vanno non si sa dove. Vedendo un ridicolo zombi con la faccia nera in mezzo alla strada, invece di evitarlo, cosa che potrebbero fare facilmente data l’incredibile lentezza dei non morti, lo centrano in pieno con uno splendido effetto-manichino di gomma. La radio parla di un’epidemia dai chiari tratti zombeschi. Si fermano e una signora, con una poveretta imbavagliata in auto, gli affida la figlia Carmilla. Ma così, a caso, o almeno credo. I tre vanno in una stazione di servizio dove succede di tutto e di più: il titolare (occhio al portachiavi da venticinque chili) viene vampirizzato ma si comporta come uno zombi, una ragazza di nome Bob consegna a Jenna un amuleto, Bob e il titolare vengono uccisi non si sa da chi. Poi viene introdotto questo burino texano chiamato il Generale, che apprendiamo essere amico di Travis grazie a una telefonata, e che ha un piano concordato con lui. Il tizio s’imbarca in macchina la sorella di Carmilla, che si spaccia per lei, ma non lo è, però è un vampiro e viene uccisa ma allora perchè è successo tutto questo, mah, che ne so (ho bisogno di una vacanza). Poi Jenna e Carmilla offrono un paio di lesbicate, Jenna viene vampirizzata, così sembra, e fa dei sogni assurdi sulla madre di Carmilla vestita di bianco e un dottore con una siringa gigante che poi viene trovato squartato nella vasca da bagno di non so quale casa (guardate bene il fantoccio!). L’incomprensibile pastrocchio va avanti così per un pò, fino a scoprire che la figlia del Generale è stata semi-accoppata da Travis. Il Generale prima gli pianta un paletto nel cuore (ma dopo cinque minuti Travis non reca traccia della ferita!), poi cambia idea, ammazza la figlia e decide di uccidere Carmilla. Ma Jenna è più furba e fa fuori padre e Generale, vogliosa di copulare con la sua compagna vampira. Ma ecco che tornano gli zombi, dimenticati dal quindicesimo minuto circa e riapparsi così a caso, che sventrano le due. Presa per il culo suprema: una voce finale fuori campo che dice “quando furono chiamati, resuscitarono”. Tralasciamo le scene del manicomio, il siparietto del militare-zombi e altre amenità.
Il nome Asylum tra i distributori (ma c’è dibattito su questo dato) non faccia pensare a una tamarrata in CGI. Semplicemente, questo film non ha senso. Il regista si prende dannatamente sul serio e gioca le carte più abusate: confusione sogno-realtà, un paio di scene che vorrebbero essere erotiche ma lo sono quanto un documentario sull’asciugatura della vernice, colpi di scena indubbiamente non telefonati (sono inseriti a caso, come potremmo prevederli?) e splatter da due soldi, con le facce degli zombi pitturate (male) con la tempera nera e gli organi interni fatti di pongo, mentre il sangue è probabilmente ketchup. La cosa che lascia perplessi è l’assoluta impassibilità dei protagonisti di fronte a determinati eventi: l’esistenza dei vampiri e degli zombi è accettata come fosse di routine, ma allora perchè tutti quei commenti allarmati alla radio? Implausibile, oltretutto, il clima apocalittico che D’Amato vorrebbe creare; mentre gli speaker diffondono notizie catastrofiche di epidemie e contagi, la vita scorre normalissima intorno ai personaggi, tant’è che le stazioni di servizio sono aperte, il servizio di polizia funziona e le macchine viaggiano tranquillamente insieme alla famiglia di Jenna. Anche il richiamo al romanzo Carmilla di Le Fanu è pretestuoso: i punti in comune sono vicini allo zero, e la trama è totalmente diversa. L’interpretazione degli attori non incoraggia: a parte la squinternata Jenna, tutti recitano come robot, non esprimendo alcuna emozione neppure quando si uccidono fra loro. Un esempio clamoroso è quello della poliziotta: questa donna insinuante si beve tutte le bufale di Travis senza muovere un sopracciglio, e usa lo stesso tono di voce sia per accusare i tre sia per offrirgli aiuto con il motore.
Facciamo così: se qualcuno riesce a spiegarci la trama nella sua interezza, lo scriva qui sotto nei commenti. Gli offriamo una pizza e una bibita a scelta.

Produzione: USA (2004)
Scena madre: uno zombi che fa una fatica del diavolo per uscire da una grata e perde il caschetto giallo da cantiere. Disinvolto, lo rimette in testa (ma che je frega a uno zombi del casco?) appena in tempo per farsi investire dal Generale.
Punto di forza: non riuscirete a prevedere la successione degli avvenimenti. In un certo senso, è un film tutt’altro che scontato.
Punto debole: l’assenza di scene forti, che lo rende tutto sommato abbastanza noioso.
Potresti apprezzare anche…: Alien VS Hunter, ma solo per il VS nel titolo.
Come trovarlo: in DVD, ma non l’abbiamo mai visto in nessun negozio. Conviene ordinarlo.

Un piccolo assaggio: (l’assurdo scontro tra il Generale e la vampira!)

Pubblicato il agosto 24, 2012, in 2000 - 2009, Horror, The Asylum Presents con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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