Dall’altra parte del cult – Intervista a Bill Oberst Jr.

Bill Oberst Jr. al naturale, in versione zombie e in versione Abe Lincoln!

Il protagonista di questa intervista, la prima a varcare gli italici confini, è Bill Oberst Jr. Attore in Abraham Lincoln VS Zombies della Asylum, si impone nel cinema horror indipendente anche grazie al corto Take that lollipop, di cui consigliamo vivamente la visione gratuita online. Bill ha visitato il nostro blog e gli è piaciuto, nonostante le difficoltà linguistiche (la mia poca conoscenza dell’inglese e la sua dell’italiano non hanno aiutato), ed è stato ben contento di farsi intervistare. Ovviamente, noi lo ringraziamo per questo! La traduzione in italiano è stata faticosa, e alcune frasi sono state scritte in modo diverso dalla versione inglese, ma sempre restando fedeli alle sue parole. Chi volesse leggere l’intervista nella lingua originale (e farsi due risate con il mio inglese da seconda media) può farlo a questo link.

K: Ciao Bill, e grazie per essere qui a rispondere alle curiosità della Cinewalkofshame! Tu sei specializzato in ruoli storici. Sei stato Gesù, Lincoln, Mark Twain e JFK. Perchè questa preferenza per i personaggi realmente esistiti? Recitare un personaggio storico è più difficile di uno fittizio?

B: Innanzitutto mi scuso per non saper parlare un italiano approppriato, e per costringerti a tradurre! Sono un grande fan del cinema italiano e forse dovrei imparare un pò la lingua…è un onore essere intervistato dalla Cinewalkofshame! Il blog mi piace perchè parla ai lettori di noi che lavoriamo nei B-movies; io sicuramente non prendo sul serio il mio lavoro in questo tipo di cinema, quindi siamo un buon duo!
Per rispondere alla tua domanda, direi di sì, un personaggio storico è più difficile di uno fittizio, ma è una sfida che accetto sempre volentieri. Amo la doppia natura di ogni essere umano, un misto di tratti buoni e cattivi. I personaggi storici tendono a essere mostrati solo da un lato o dall’altro, bianco o nero. Il mio lavoro di attore quando impersono un personaggio storico è trovare un equilibrio tra i due elementi, per mostrare il personaggio come un uomo che fa la Storia e un comune mortale allo stesso tempo. E’ questo che lo rende divertente. Mi piacciono la tensione, il conflitto di un personaggio; è qualcosa che tutti noi abbiamo dentro. Inoltre sono appassionato di storia, così quando la interpreto cerco di essere realistico, anche se la trama del film non lo è.

K: Tu hai iniziato come un attore di teatro; ma com’è stato il tuo ingresso nel mondo del cinema?

B: Ho svolto il mio lavoro a teatro per 14 anni e sinceramente non avevo mai pensato di interpretare un ruolo sul grande schermo. Poi un amico mi ha chiesto un provino per il ruolo di un famoso generale della Guerra Civile Americana, W.T. Sherman. E’ famoso nella storia americana per aver guidato una marcia negli Stati del Sud chiamata “Sherman’s March”, in cui i suoi uomini saccheggiarono, violentarono e bruciarono tutto ciò che trovarono per spezzare il vigore del Sud. Sherman era uno dei favoriti di Lincoln, che autorizzò la marcia; era un uomo che diceva “la guerra è un inferno, è crudeltà; più sarà crudele, prima terminerà”. Perchè questa premessa? Perchè sono cresciuto nel Sud degli USA, e a scuola ci è sempre stato detto che Sherman era una specie di demonio, così mi sono detto: “questo provino dev’essere divertente”. L’ho fatto e ho ottenuto il mio primo ruolo in Tv, impersonandolo nel docudrama Sherman’s March. Il film vinse dei premi, mi lanciò nel mondo della recitazione su schermo, e mi convinse ad andare a Los Angeles, dove ho vissuto per quattro anni. In seguito ho realizzato altre 80 produzione in tv, al cinema, ecc.

K: Un critico italiano ti ha definito “il nuovo volto del cinema horror indipendente”; ma qual’è il tuo genere preferito? L’horror?

B: Sì, adoro l’horror, come la fantascienza e il thriller! Credo che tutti noi siamo spaventati dal nostro comune nemico: la morte. E i film capaci di rappresentare le cose che ci spaventano ci rendono così un grande servizio, oltre a intrattenerci. I film horror di qualità possono essere liberatori e divertenti, anche se ce ne sono parecchi di pessima qualità, questo è sicuro! Personalmente, sarei molto felice se riuscissi a dare un piccolo contributo per far tornare grande il cinema horror com’era ai vecchi, gloriosi tempi. Credo che un pò di horror classico mischiato con la grande tradizione del cinema italiano sarebbe un’ottima combinazione!

K: Parliamo di un film da noi recensito: Abraham Lincoln VS Zombies, che personalmente ho molto apprezzato. Com’è stato interpretare Abraham Lincoln, una figura di primo piano della storia americana? Cosa pensi della bizzarra idea di un Presidente “cacciatore di zombie”?

B: Il nostro budget era risicato e sai come va a finire in questi casi, ma tutti abbiamo cercato di realizzare un film divertente. Per quanto mi riguarda, volevo che i più giovani potessero vedere un pò della forza e del carattere del vero Abraham Lincoln, così ho cercato di interpretarlo nel giusto modo. Lincoln era un grande uomo e non bisognava trasformarlo in una macchietta. Immagino che se oggi si trovasse, per assurdo, a combattere dei morti viventi, lo farebbe nello stesso modo in cui ha combattuto la Guerra Civile: con una forte determinazione e con benevolenza, nei limiti di benevolenza concessi da una guerra. Il regista e sceneggiatore, Richard Shenkman, mi ha detto chiaramente che voleva il Lincoln della Storia, a cui capita semplicemente di combattere degli zombies, e così io l’ho offerto al pubblico. Ero felicissimo all’idea di poter fare il discorso di Gettysburg in un film di zombies!

K: Mi è piaciuta la tua interpretazione; si vede che il ruolo ti piaceva, sei riuscito a rendere credibile Abe Lincoln in un film horror! Ci racconti qualche aneddoto sulla lavorazione del film?

B: Grazie per aver apprezzato quel piccolo zombie-movie! Ho passato molto tempo da solo, lontano da chiunque altro, pensando a ciò che Lincoln vide e fece nella vera Guerra Civile, e pregando di riuscire a mostrare un pò di quel che era veramente, anche se in un film di morti viventi! Inoltre, ho trascorso molto tempo con Baby Norman, la meravigliosa attrice che interpreta l’amore perduto di Lincoln, Mary Owens, che nel film è diventata una prostituta a Savannah. C’è una scena in cui Lincoln incontra Mary in una cantina, e lei lo prende a schiaffi per averla lasciata tanti anni prima. Baby mi dice: “Bill, non voglio farti male sul serio con quello schiaffo, facciamo una prova”. Io rispondo: “Quella donna sta parlando con un uomo che lei ama e odia allo stesso tempo, deve sembrare reale per il pubblico. Fallo e basta, dammi uno schiaffo”. Lei insiste: “Sei sicuro?” e io “Certo! Colpiscimi!”. Bè, lasciami dire che mi ha colpito sul serio! Quando la telecamera si è mossa ha tirato indietro il braccio e mi ha schiaffeggiato così forte che per poco non sono finito a terra! Il suono ha rimbombato nelle mie orecchie per il resto della giornata, me ne valeva la pena: è stata una scena realistica. Odio le situazioni finte nei film! E poi c’era un’altra scena, in cui Lincoln le dice che la ama ancora, il dolore provocato dallo schiaffo l’ha resa più reale. Faccio sempre le mie scene difficili da solo, almeno quando posso. Baby è in gamba, spero di lavorare ancora con lei. Stai parlando con uno che ha strisciato a torso nudo su delle rocce appuntite nel pavimento di una prigione, per girare cinque secondi di un film horror che probabilmente non sarà neppure mai distribuito! Per fare questo mestiere devi essere un pò fuori di testa!

K: Qualche giorno fa mi è capitato di vedere il cortometraggio Take this lollipop, di cui non sapevo nulla. Bè, è incredibile! Non offenderti, ma quando guardi in camera sei veramente inquietante! E’ un tipo di film innovativo. Ogni spettatore può avere il suo piccolo film personale. Cosa pensi di questo?

B: Oh sì, mi è piaciuto un sacco! Jason Zada, il regista, è la mente geniale che sta dietro a tutto. Gli sono grato per avermi scelto per interpretare il “maniaco di Facebook” (“the Facebook Stalker”). Quando ho aperto l’applicazione sul mio profilo Facebook ho avuto la pelle d’oca, anche se sapevo che ero io a interpretare quel ruolo! Un’idea veramente spaventosa. Presto ne uscirà un seguito.

K: Hai dei modelli? Con quali attori senti delle affinità?

B: Apprezzo molto il lavoro di ogni attore che interpreta personaggi oscuri e conflittuali. I miei eroi vanno dal cinema muto di Lon Chaney Sr. a Boris Karloff, Peter Lorre, Vincent Price, fino ai più recenti Christopher Walken e Willem Dafoe. Mi piace molto il lavoro di Sean Harris, mentre il mio “Dio degli attori” personale è Michael Caine. Tra gli altri voglio dire ancora Harvey Keitel, che è molto brillante, e Jurgen Prochnow, a cui spesso vengo paragonato. C’è anche un attore italiano degli anni ’60 e ’70 di cui mi piace molto lo stile, Maurice Poli.

K: Quali consigli daresti a un giovane attore che muove i primi passi davanti alla cinepresa?

B: Correte rischi. Siate audaci. Siate disposti a prendervi gioco di voi stessi e non trattenete nulla. Voi sapete dov’è la vostra luce. E non sbattete gli occhi.

K: Ci parli dei tuoi progetti futuri? Sia cinema che teatro, ovviamente!

B: Ti ringrazio per la domanda. Nell’horror, ho il ruolo di protagonista in due progetti che avranno risonanza internazionale. La lavorazione di uno dei due inizierà entro l’anno prossimo, con la regia dell’australiano Mark Savage, ed è ambientato nel mondo di un misterioso carnevale “underground” popolato da freaks. Si intitolerà Circus of dread. L’altro film è completo, e sarà distribuito entro l’anno prossimo. Interpreto il leader di una setta di giovani adepti nel deserto; si intitola Children of sorrow, e sarà diretto da Jordan McClure. Entrambi i film saranno disturbanti, abbastanza scioccanti, ma non cruenti. Credo che il gore sia stato usato fino alla morte, perdona il gioco di parole. Comunque, al cinema mi piacciono sia gli orrori della mente che quelli del corpo, diciamo così. Per gli amanti del noir, vi invito a spendere 10 minuti con un corto pluripremiato, del regista Michael Bonomo; si intitola Assassins, io interpreto un veterano. La versione più breve è disponibile sul mio canale Youtube. Al momento sto girando un thriller, Deadly revisions, e vado avanti con quel dramma, molto grintoso, che è Coldwater. In Tv sarò in una serie chiamata The dark cinema, sono brevi film da tutto il mondo, e sarò anche in The confession, dove riprendo il ruolo del padre Amish di The Shunning, entrambi diretti da Michael Landon Jr.
Per quanto riguarda il teatro, sono un fan del più recente Ray Bradbury, e voglio iniziare un tour con uno show sui suoi racconti brevi. Sarò al Ray Bradbury Storytelling Festival, nel week-end di Halloween, a Waukegan, sua città natale. Adatterò il racconto Pillar of fire. Se otterrò il permesso per lo “one-man-show” sui suoi racconti sarò in giro per il mondo, magari aggiungerò delle storie di Poe o di Lovecraft…e ovviamente verrò anche in Italia! Per finire, ho un progetto in via di sviluppo intitolato Lord Bateman. E’ ambientato in Europa e mi piacerebbe sentire che cosa ne pensano i fan dell’horror italiano. Ora la smetto, perchè amo quello che faccio e potrei anche andare avanti, ma non voglio stressare i lettori della CWOS!

K: Grazie Bill! Concludo con una richiesta: potresti salutare i nostri lettori della Cinewalkofshame, che hanno apprezzato la tua performance in A.L. VS Zombies?

B: Certamente. Amo la vostra Cinewalkofshame e sono orgoglioso di essere intervistato su queste pagine! Recitare è la mia passione e anche se non tutti i film in cui ci sono io sono vincenti, mi piace intrattenere le persone quando sono sullo schermo. Per questo non ho alcun problema nel vostro blog! Grazie ancora, spero che i vostri lettori si sentano liberi di contattarmi per qualche idea o riflessione. Il pubblico è il re, e mio lavoro consiste nell’intrattenere il re!

Contatti:
http://www.youtube.com/billoberstjr
http://www.billoberst.com/

Oltre ad aver risposto alle domande, Bill ha voluto omaggiare il blog con un regalo che ci onora, e che pubblichiamo qui sotto. Grazie, Presidente Lincoln!

Krocodylus1991

Pubblicato il settembre 3, 2012, in Dall'altra parte del cult - Le interviste possibili con tag , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. meravigliosa intervista. Questo blog è veramente notevole se riesce ad annoverare personaggi di spicco e in linea con il tema b-movie e la traduzione non sembra abbia risentito delle distanze atlantiche tra noi e gli Stati Uniti. Bravo Poma!

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