Sand Sharks

Tremors grida vendetta!

Di: Mark Atkins
Con: Brooke Hogan, Corin Nemec, Gina Holden

Innanzitutto, ringraziamo l’amico Karinzio per averci fatto conoscere questa perla: una recensione è già stata fatta, molto meglio, da lui: ve la proponiamo nel link video in basso. Sand Sharks è un film straplagiato da mille altre pellicole sul tema degli squali assassini, ma con un elemento che lo rende unico nel suo genere. In una spiaggia dove si prepara una festa, alcuni squali sgranocchiano bagnanti e seminano il terrore. La loro particolarità? Questi squali nuotano nella sabbia, come dice il titolo. Cosa respirano? Di che si nutrono? Da dove arrivano? Queste sottigliezze sono lasciate alla fantasia dello spettatore. Va detto, però, che gli attori ce la mettono tutta per essere ancor più ridicoli dei pesciozzi digitali. I protagonisti sono uno sceriffo bolso, una biologa marina maggiorata e uno squalo (della finanza) che organizza il festone. Essendo i primi 45 minuti assolutamente banali, li riassumeremo in poche frasi: gli squali divorano della gente, lo sceriffo chiede di rimandare la festa, lo yuppie, che è anche il figlio del sindaco, rifiuta. Si accorgerà del fattaccio solo quando l’allegra famiglia di squali sabbiatici (si dirà così?) inizierà a banchettare con le bagnanti del luogo. A quel punto, interverrà un autentico cacciatore stereotipato, che aveva capito tutto fin dall’inizio ma non è in grado di fronteggiare la situazione: dopo aver fritto cinque-sei cuccioli e asfaltato la spiaggia (l’effetto speciale è veramente ignobile), lo squalo-mamma lungo 20 metri uscirà dal ventre roccioso di una montagna per fare giustizia. Il finale è qualcosa di epocale: rimangono vivi lo sceriffo, la biologa e il cazzone che ha organizzato la festa. Quest’ultimo si trasforma improvvisamente in un clone di Rambo e, in un momento di estremo eroismo, si fa mangiare dagli squali, peraltro inutilmente. La situazione sarà dunque risolta dai due insulsi protagonisti, che si troveranno felici, contenti e coperti di budella.
L’attrice protagonista, la bionda popputa senza cervello immancabile in questo tipo di pellicola, è la figlia di Hulk Hogan: con questa presenza, la burinata trash è assicurata. Degli altri attori, nessuno emerge in modo particolare per bravura, e neppure per forme fisiche (cosa in cui la figlia d’arte, invece, eccelle). A rubare la scena a chiunque sono però gli squali: non sappiamo quale droga si sia iniettato il regista per partorire un’idea tanto idiota, ma ogni apparizione delle bestiole è fonte di risate: disegnati con un pennello digitale da un addetto agli effetti speciali con poca voglia, questi superbi animali sono dotati di numerosi poteri: sfondano la roccia nella loro avanzata, la loro pelle resiste ai proiettili e la mancanza di ossigeno sotterranea gli fa un baffo. Insomma, sono come i mostri di Tremors ma più brutti. Trattandosi di un “beach movie” (ma anche un pò “bitch movie”) la spiaggia è popolata di maschi arrapati e poppute signorine che non fanno nulla per tutto il tempo, salvo ballare, sorridere e mostrare le proprie grazie. La polizia fa come sempre una pessima figura: a parte il fatto che toccano indizi e prove a mani nude, hanno meno personalità delle discinte signorine di cui parlavamo prima. Una delle poliziotte, tra l’altro, muore mangiata da uno squalo: la scena dello yuppie che cerca di riaggiustarne le budella è qualcosa di esilarante; seguirà una telefonata da Oscar dell’assurdo. In alcuni momenti si ha la vaga impressione che neppure il regista e la crew si prendano sul serio, tanta è la stupidità di qualche scena. L’importante è non pensarci troppo. Siete in cerca di tette al vento? Di animali ed effetti speciali ripugnanti? Di dialoghi al limite del pietismo? Sand Sharks è il film che fa per voi!

Produzione: USA (2011)
Scena madre: gli squali flambè e il cacciatore che asfalta la spiaggia. Senza prezzo.
Punto di forza: l’originalità dell’idea…no, ma dai, degli squali che nuotano nella sabbia…ma come gli vengono?
Punto debole: insomma, con un’idea del genere si poteva fare di meglio. O di peggio, a seconda dei punti di vista.
Potresti apprezzare anche…: l’immortale Shark in Venice.
Come trovarlo: in DVD, versione anglosassone. In fondo, i dialoghi non sono così importanti!

Un piccolo assaggio: (la geniale recensione del Karinzio!)

Pubblicato il novembre 14, 2012, in 2010 - ?, Godzilla & Friends con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Grazie dela menzione… E del geniale🙂

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