Alien degli abissi

L’apoteosi della noia!

Di: Anthony M. Dawson (Antonio Margheriti)
Con: Daniel Bosch, Marina Giulia Cavalli, Robert Marius, Charles Napier

Una regola importante per sfruttare il successo di un kolossal americano è il tempismo. Un film intitolato Via col vento – La vendetta, realizzato oggi, non avrebbe lo stesso impatto di una citazione realizzata a pochi mesi di distanza dal capostipite. Margheriti ci prova, dieci anni dopo Alien di Scott, con una pellicola che verrà ricordata come uno degli horror più noiosi del prolifico regista romano. I protagonisti sono Jane e Lee, due attivisti ecologisti che intendono realizzare un documentario sulle malefatte di una multinazionale. In un prologo da cineteca, maltrattano i due marinai di colore che rifiutano di portarli su un’isola con la comprensibile giustificazione dell’attaccamento alla vita. Comprato un gommone (e stanno pure a sindacare sul prezzo!), raggiungono l’atollo e iniziano a filmare. Grazie a un ambiguo missionario e ai suoi schiavi indigeni, i due coraggiosi riescono a infiltrarsi nella base militare. Nonostante i dovuti accorgimenti (girano in pieno giorno tra i soldati, vestiti come dei turisti), il cameraman Lee viene catturato. Per lei si decide invece una bella esecuzione a colpi di mitra, ma la pulzella riesce a sfuggire grazie a Bob. Costui è uno studioso militare arrapatissimo, che al primo incontro con la bella protagonista ne approfitta per palparle le tette. Insieme cercheranno di combattere la multinazionale, ma a complicare le cose arriva un mostro alieno copiatissimo da quello di Scott, buttato lì per esigenze di sceneggiatura (non si sa quali). Questo simpatico mostriciattolo provvede a rendere inutile il salvataggio di Lee, che viene sbranato in una scena incomprensibile. Nella parte finale, il malvagissimo Charles Napier tenta disperatamente di sottomettere i nostri amici, che però, grazie al provvidenziale intervento del buffo alieno, salveranno la pelle.
Generalmente questi plagi all’amatriciana sono molto divertenti, come insegna la cinematografia di Bruno Mattei. Tuttavia Margheriti, scomparso artigiano del cinema, inciampa nel fattore “tedio” per tutta l’oretta e mezza di questo “omaggio” (chiamiamolo così) a scoppio ritardato. Non mancano le scene trash, ma il livello generale è molto basso. E dire che i primi dieci minuti promettono benone: due burini afroamericani che fanno a gara di battutacce a sfondo sessuale e spennano i due polli lasciandoli in mezzo al mare in balia della multinazionale. Il vulcano, che fa bella mostra di sè fin dai primi minuti, è talmente finto da fare tenerezza. Ma il titolo mi spinge a parlare del mostro: c’è una certa somiglianza con quello di Scott, nel senso che qualunque mostro nero, lucido e unto in un film chiamato “Alien” fa venire in mente il predecessore. Per il resto, sit ratta di un volgare pupazzo dalla mobilità estremamente limitata: in alcune scene è palese come la sua stretta sia del tutto inesistente, e la drammaticità del momento sia affidata ai gridolini e alle facce doloranti degli attori. Questi ultimi se la cavano relativamente meglio di altri loro sodali dei film di Margheriti, ma tutti i personaggi sono tagliati con l’accetta (la ecologista bona, lo studioso marpione, l’amico sfigato che muore ammazzato), e l’ingarbugliata trama non aiuta: cos’ha a che fare l’alieno con il vulcano? Perchè non lo si vede mai nella sua interezza? E soprattutto, cosa spinge Margheriti ad utilizzare come colonna sonora un pezzaccio dance così irritante e trash?

Produzione: ITA (1989)
Scena madre: paradossalmente, la scena migliore è quella iniziale, con il battibecco tra i due marinai di colore e gli insulsi ecologisti. Vien quasi da tifare per gli inquinatori.
Punto di forza: i plagi da Alien sono sempre molto curiosi.
Punto debole: a volte sono anche noiosi…
Potresti apprezzare anche…: Alien 2 – Sulla terra, capolavoro di Ciro Ippolito.
Come trovarlo: grazie a Dio è pressochè irreperibile!

Un piccolo assaggio: (non ho trovato nulla di meglio!)

Pubblicato il novembre 23, 2012, in 1980 - 1989, Horror con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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