Biancaneve e il cacciatore

Preparatevi alla gloria!

Di: Rupert Sanders
Con: Charlize Theron, Kristen Stewart, Chris Hemsworth

[Un ringraziamento ai Cinefili Incazzati, che hanno ricordato al sottoscritto che un simile scempio non poteva restare impunito. La loro recensione è molto migliore della nostra!]

Con questo film facciamo giustizia di quanti ci accusano di “vincere facile”, cioè di prendercela solo ed esclusivamente con i film a basso costo. Biancaneve e il cacciatore è un vero kolossal hollywoodiano, pieno di nomi noti. Sfotterlo è quindi ancora più bello. Dunque, iniziamo subito malissimo con una leggenda un tanto al chilo sulla più bella del reame, che serve per rendere più comprensibile il pastrocchio che segue. Quando Biancaneve è ancora bambina, la madre muore e il padre si risposa con la misteriosa Ravenna (no, non la città: Charlize Theron, l’unica che si salva tra gli attori). Questa è, però, una femminista da quattro soldi, e dopo un pippotto di dieci minuti sui maschi malvagi e approfittatori accoppa il Re, padre di Biancaneve, rinchiude lei in una torre e instaura un regno di terrore grazie ai suoi poteri di strega. Passati gli anni, ritroviamo Biancaneve trasformata nella ragazza di Twilight! Passato lo shock per questa terribile scoperta, assistiamo alla sua rocambolesca fuga degna di Papillon. Intanto la regina scopre che per restare eternamente giovane non le basta più assorbire l’energia dalle ragazzine del villaggio, ma le serve proprio Biancaneve (non chiedetemi perchè, la trama è un pò così). Incarica dunque il fratello (di questo caso umano parleremo più avanti) di incaricare un cacciatore che gli porti la fanciulla. Indovinate un pò? Il cacciatore (interpretato da Thor degli Avengers) si redime e si innamora di lei. Insieme affronteranno numerosi pericoli: un villaggio di donne auto-sfiguratesi per sfuggire a Ravenna, un troll con cui lei riesce pure a parlare (forse ha un master in Lingue Inesistenti, del tipo Troll: “mmgrh, mfggrh, mgrrg” Biancaneve: “sì, hai ragione, abbiamo sconfinato nel tuo territorio”, ma che cazzo è?) e i sette-otto nani. Ebbene sì: i sette nani sono otto. E’ vero che uno di loro muore, ma sempre otto sono, poche balle. A causa di un incantesimo, però, Biancaneve si addormenta, e solo il bacio del cacciatore la risveglierà. Qui inizia una sequenza al limite del delirio: Biancaneve, anzi Biancanegger per la sua somiglianza con Schwarzy, incita i ribelli all’assalto contro la regina con un discorso copiato da quello di Leonida in 300. Vestita con una pesantissima armatura e armata di spadone, Biancanegger guida le truppe contro Ravenna, sconfiggendola in un duello all’ultimo sangue. Infine, il regista, in piena crisi esistenziale, lascia tutto in sospeso: non si sa chi, tra il cacciatore e il guerriero, si farà Biancanegger, nè cosa succede dopo che lei diventa regina. Insomma, morta lì.
Trattandosi di una mega-produzione, gli effetti speciali sono molto ben curati, anche se la loro scelta lascia un pò perplessi (lo specchio è uguale a un T-1000, l’ideale per affrontare Biancanegger). Ciò che grida vendetta al cospetto di Walt Disney è la realizzazione narrativa. L’assunto che Charlize Theron abbia qualcosa da invidiare, in fatto di bellezza, a Kristen Stewart, basta ad annullare qualsiasi logica nel film, ma andiamo oltre: il regista Sanders non sa cosa sia la vergogna, e rielabora gli spunti classici della fiaba in modo tamarrissimo: a parte lo specchio-cyborg, segnaliamo un cacciatore mai così ubriaco e dimesso, dei nani orrendi (e poi sono otto, accidenti ai fratelli Grimm, sono otto fottuti nani e non sette!), per quanto interpretati da attori di classe come Bob Hoskins e Toby Jones, e soprattutto lui: il fratello della regina. Un caso umano del genere non si vedeva da decenni: dotato di un parrucchino che andrebbe bandito dalle Convenzioni Internazionali, umiliato da quella baldracca della regina, trova la morte in modo stupido e insensato. A parte la Theron, gli attori rivaleggiano per incapacità: Hemsworth è ottimo a interpretare Thor, cioè un burino con poco cervello; qui ci voleva qualcosina di più. Clamorosa l’interpretazione della Stewart: nessun avvenimento riesce a farle cambiare espressione, nulla la spinge ad inarcare almeno un maledetto sopracciglio. Fino alla scena finale. Questi venti, incredibili minuti rappresentano il punto d’arrivo della follia di Sanders. Dimenticate i “lieto fine” disneyani: Biancanegger, dopo aver interpretato per settanta minuti la ragazzina rompiballe e indifesa, si trasforma in una guerraffondaia populista (un pò il Bush di fantasyland) e scopre di saper combattere mejo de Lancillotto. Spettacolare l’assalto al castello: il novanta per cento delle truppe di Biancanegger muore infilzata dalle frecce nei primi dieci secondi, una carneficina assurda, e ci credo, quando attacchi frontalmente in stile “guerra di trincea”…complimenti per la strategia. Che poi, a dirla tutta, dopo anni di prigionia al buio più totale, come può Kristen Stewart non avere un capello fuori posto? Come sopporta la luce del sole se non la vede da così tanto tempo? E perchè mai Biancaneve dovrebbe pregare il Dio cattolico? A completare la lunga lista di cazzatone buttate lì un pò a casaccio, due scene totalmente inutili: quella del troll e le due dell’unicorno, che non ho ancora ben capito a che cosa servissero. Non fate leggere a Sanders La principessa sul pisello, vi prego.

Produzione: USA (2012)
Scena madre: il discorso Sparta-style della Stewart. “le spade saranno forgiate nel ferro e nel fuoco…”. Senza prezzo.
Punto di forza: è un filmaccio che si può guardare con una ragazza e fare pure le figura dei romantici. Ce ne sono pochi, in effetti, e comunque Charlize Theron è sempre una gran sgnacchera.
Punto debole: con un cast della Madonna (Charlize Theron, Bob Hoskins, Toby Jones, Nick Frost), questo è il massimo che sono riusciti a fare?
Potresti apprezzare anche…: la saga di Twilight. Il target di pubblico è all’incirca lo stesso.
Come trovarlo: presto uscirà in DVD, Blu-Ray, eccetera. A meno che non abbiate fatto come il sottoscritto, che l’ha visto al cinema. Argh!

Un piccolo assaggio:  (cioè, ma sentite come parla il narratore, ma come si può prendere sul serio?!)

Pubblicato il novembre 24, 2012, in 2010 - ?, Azione con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Fantastica!!!!!! Recensione eccezionale!!! Sto morendo dalle risate XDD

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