Dall’altra parte del cult – Intervista a Eric Forsberg

Eric Forsberg tra due suoi film da noi recensiti.

Eric Forsberg tra due suoi film da noi recensiti.

Eric Forsberg, regista di film come Megapiranha e Alien abduction, uno dei principali registi della Asylum, ci racconta le sue idee sul cinema in questa chiacchierata. Idolo! (Qui la versione originale in inglese)

K: Ciao Eric, e grazie per essere qui! Sei un regista e uno scrittore di film. Ci racconti come ha avuto inizio la tua avventura nel mondo del cinema?

EF: Quando ero piccolo, giravo filmini in super-8. La maggior parte erano piccoli film horror, o d’azione, che giravo con i miei amici; è così che ho cominciato. Poi, quando ero al college, ho realizzato un film con un mio amico, intitolato It took guts, che parlava di un uomo che mangia sè stesso in cima a una collina. Bè, divenne un cult punk-rock e girò il mondo. Dopo quello ho sempre voluto fare film e fare carriera in questo. Ho lavorato come scrittore e regista a Chicago per più di un decennio, imparando come si mette su uno spettacolo, poi nel 1997 sono andato a Los Angeles e nel 2002 mi sono accasato alla Asylum. Da allora ho fatto oltre una dozzina di film.

K: Nel 2005 hai diretto Alien abduction, uno dei primi film Asylum. Ora sei uno dei loro registi e scrittori di punta. Com’è lavorare con la Asylum?

EF: Adoro lavorare con la Asylum! Sono capaci di offrire ai registi emergenti la loro prima esperienza sul grande schermo (o almeno sullo schermo piatto) (inteso come TV, n.d.a.). Molto spesso i gusti miei e dei produttori della Asylum coincidono: film epici, storie di eroi, antichi racconti nordici, fantascienza epica e film horror un pò eccentrici. Il budget non è mai così alto come vorrei, e spesso i ritmi sono accelerati, ma c’è sempre qualche film da fare con loro, per questo mi ritengo un fedele scrittore e regista nel loro gruppo di talenti.

K: Il tuo film più famoso è probabilmente Megapiranha. Cosa ci racconti di questa pellicola?

EF: Realizzare Megapiranha è stato…bè, esplosivo. Ne abbiamo girato buona parte nel Belize, sia nella giungla che a Belize City, che è un posto molto colorato, ma anche estremamente povero. Le barriere coralline in quei luoghi sono incredibili, abbiamo girato per un giorno intero sott’acqua. Megapiranha è probabilmente il mio film di maggior successo, e anche uno dei miei preferiti. Il divertimento che ci abbiamo messo per progettarlo si riflette nel divertimento e nella goliardia provati nel guardarlo.

K: Sei allo stesso tempo un regista e uno scrittore: che cosa è più difficile, scrivere un film senza necessariamente dirigerlo, o viceversa?

EF: Amo entrambe le cose, ma se devo compararle, devo dire che nel profondo del mio cuore sono uno scrittore, non posso farne a meno, è quel che ho sempre fatto, che si trattasse di poesie, o di uno script, o di romanzi o articoli di giornale. Ma allo stesso tempo adoro dirigere più di ogni altro lavoro, così ho scelto la carriera che ci si avvicina di più, anche se, ripeto, non posso fare a meno di scrivere. Gli scrittori scrivono, scrivono tutto il tempo, anche sui bordi dei tovaglioli al ristorante. Se una persona vuole sapere se è uno scrittore deve solo guardare quanto scrive le sue idee, i pensieri, le trame, i versi e le esperienze. La combinazione di scrivere e dirigere è ancora meglio, perchè si possono creare interi mondi. Per questo mi piacciono moltissimo entrambi.

K: Ho letto nella tua biografia online che sei un regista sia di teatro che di cinema; quale dei due, secondo te, è più adatto a rappresentare la realtà?

EF: C’è una differenza enorme tra cinema e teatro. Gli spettacoli teatrali sono basati sulle parole, sul linguaggio, comunicano attraverso il dialogo in tempo reale. Il cinema è una forma di comunicazione visiva, che usa immagini e azioni distorte, in differita. Ho diretto dei film come spettacoli teatrali, che non è granchè, e degli spettacoli teatrali come film, che è grandioso.

K: Alcuni film della Asylum sono chiamati “mockbusters”; però, ad esempio, Megapiranha è decisamente più famoso di Piranha 3D. Possiamo finalmente zittire i critici con questa constatazione?

EF: Quando nel 2010 Megapiranha è uscito al cinema c’erano un sacco di critici che lo comparavano pezzo per pezzo con Piranha 3D, e l’opinione generale era che Megapiranha fosse più divertente, più creativo, innovativo e un pò meno prevedibile, insomma un film più coraggioso di Piranha 3D…mi dispiace, Alexandre Aja.

K: Hai qualche modello, qualche regista preferito del passato? E quali consigli daresti a un giovane regista esordiente?

EF: Ho sempre amato i film. I preferiti della mia giovinezza sono Il padrino (parte I e II), Arancia meccanica, Il buono il brutto e il cattivo, Cabaret, Schindler’s list, Braveheart, Satyricon di Fellini, I 7 Samurai e Fantasia. I miei film horror preferiti sono Allucinazione perversa, Aliens, L’esorcista, L’inquilino del terzo piano, Matango il mostro. Alcuni dei miei preferiti degli ultimi due decenni sono Il gladiatore, Syriana, Star Trek, Sweeney Todd e Sideways. Come consiglio a un regista esordiente dico: fai film. Fai un mucchio di film con i tuoi amici e impara come intrattenere e raccontare una storia. Scrivi spettacoli e dirigili con attori reali così puoi imparare come gestire una performance e come lasciarli fare o ispirarli perchè possano fare del loro meglio. Non lasciarti diventare banale e non rinunciare ai tuoi sogni. Se sei chiamato a essere un’artista dovresti sentirne la chiamata, in qualche modo. E’ un tuo dovere solenne nei confronti di tutti.

K: Hai qualche progetto per il futuro? Qualche altro film con la Asylum, magari? Li adoriamo!

EF: Certo, ci sono sempre progetti su cui lavorare, e alcuni sono davvero buoni. Ma lascerò che la Asylum e le altre compagnie per cui scrivo e dirigo annuncino i titoli prima di parlarne, e spero vi piacciono. E’ un ambiente esaltante.

K: Grazie Eric! Finisco con una richiesta: puoi scrivere una dedica per i nostri lettori della CineWalkOfShame? Ci piacciono i tuoi film, è un peccato che la distribuzione italiana blocchi molte pellicole da altri paesi…

EF: A tutti voi lettori della CWOS, continuate a guardare film, supportate l’arte, supportatela anche ai suoi livelli più bassi, dalle cose che fanno i vostri amici, fino ai più alti livelli commerciali a teatro e in televisione (o sui vostri schermi dei PC). Continuate a fare quel che sapete fare meglio e quel che vi fa felici. Ah, e continuate a leggere la CineWalkOfShame! Grazie e alla prossima!

Grazie a te, Eric! Al prossimo film!

Krocodylus (un grazie a Rita per l’aiuto nella traduzione!)

Pubblicato il maggio 15, 2013, in Dall'altra parte del cult - Le interviste possibili con tag , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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