Dracula 3D

Guardate che bella locandina, però! Ah, è l'edizione americana...?

Guardate che bella locandina, però! Ah, è l’edizione americana…?

[Krocodylus, Nehovistecose]

Di: Dario Argento
Con: Thomas Kretschmann, Asia Argento, Rutger Hauer

Prima di cominciare la mattanza, vi offriamo ben tre curiosità su Dracula 3D: 1) E’ stato girato in parte nel biellese, zona dove alcuni di noi sono cresciuti; hanno fatto un casino assurdo per delle settimane e poi le parti migliori del paesaggio le hanno ricostruite in digitale! 2) Uno degli sceneggiatori (ben quattro!) è Enrique Cerezo, produttore e presidente dell’Atletico Madrid, che per questo meriterebbe la retrocessione a tavolino. 3) Durante le riprese Rutger Hauer, in giro di notte, si è spianato contro una pianta con la sua auto richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine…ok, passiamo alla recensione. Dracula 3D è stato diretto da un omonimo di Dario Argento. No, non è lui: mi rifiuto di pensare che il regista di Profondo rosso sia responsabile di questo pattume. La trama riprende vagamente il libro di Stoker: vagamente perchè cambia arbitrariamente un sacco di cose, incluso il finale. Jonathan Harker è qui un tizio che viene ingaggiato dal Conte Dracula per riordinargli la biblioteca. L’ingenuo Harker pensa bene di invitare anche la sua ragazza, Mina, amica d’infanzia di una paesana (“interpretata” da Asia Argento). Accortasi che qualcosa non va, la ragazza decide di allearsi con Abraham Van Helsing (Rutger Hauer) per combattere la minaccia del vampiro, prima spalleggiata e poi tradita dagli omertosi capi-villaggio. Il Conte rapisce Mina perchè gli ricorda la sua ex-moglie e vuole tipo farla sua sposa per rivivere l’antico amore, non lo so, la sceneggiatura ha qualche buco, ma l’intervento risolutivo di Van Helsing manderà all’aria i suoi turpi piani e il cacciatore di vampiri potrà allontanarsi con la ragazza. Secondo me dopo scoppia la passione tra il vecchio Hauer e Mina, ma vabbè, questa è solo una mia impressione. Fine.
La prima domanda è: c’era proprio bisogno dell’ennesima rilettura di Dracula? Lo abbiamo già visto in tutte le salse (pure horror-fantascientifica!), siamo nel periodo peggiore dei vampiri su grande schermo a causa di quella diarrea che è la saga di Twilight, che bisogno c’era di tentare il capolavoro proprio con questa storia? Ma è Dario Argento, un grande regista, direte voi, ne verrà fuori un capolavoro. Eh, magari. Il film è orrendo, diciamolo subito: brutto, mal girato, fotografato con i piedi e sceneggiato peggio; sapere che si son messi in quattro a scrivere questa roba, inclusi Argento e il presidente dell’Atletico, è preoccupante. L’interesse per i personaggi veleggia per tutto il film sullo zero assoluto: tutte le versioni precedenti del romanzo di Stoker avevano la particolarità di offrire un cattivo di spessore (Bela Lugosi, Christopher Lee, Gary Oldman) e un buono di altrettanto spessore (Edward Van Sloan, Peter Cushing, Anthony Hopkins); qui i personaggi sono stupidi, inverosimili e poco interessanti. Il conte Dracula, interpretato da Kretschmann e spaventosamente simile al Governatore della serie tv The Walking Dead, è per tutto il film uno stronzo assassino, ma negli ultimi cinque minuti si cerca di dargli un’aria di tragedia e melodramma completamente fuori luogo e forzata, come se di colpo Argento si fosse reso conto del tedio generato dal personaggio e avesse tentato disperatamente di dargli una statura tragica. Van Helsing…bisogna dire che Rutger Hauer, rispetto al resto del cast, sembra Peter Ustinov; ma è proprio il personaggio ad essere assurdo: ex direttore di un manicomio, si presenta nel cuore della notte a casa di Mina, è un vecchio pieno di acciacchi ma all’occorrenza uccide vampiri con una disinvoltura assurda e, una volta morto Dracula, si lascia andare a fregnacce indegne sul fuoco e sulla passione e altre amenità di questo genere. C’è anche il dandy che interpreta Harker che sembra Al Bano prima maniera, ma stendiamo un velo pietoso. Questo per quanto riguarda il reparto maschile, chè le donzelle meritano un discorso a parte.
La prima a comparire è Miriam Giovanelli: interpreta la contadina Tanya, niente da dire, il personaggio è una bagascia maggiorata in stato di ipnosi e lei la interpreta benissimo; i primi piani delle sue tette rappresentano il settanta per cento dell’interesse attorno al film (guardate qui che popò di talento). Mina (Marta Gastini) è anche lei un’attrice non del tutto incapace prigioniera di un personaggio senza senso. E poi c’è lei, Asia Argento, imbarazzante a vedersi e sentirsi, la prova vivente che nepotismo e meritocrazia non possono viaggiare sullo stesso binario. In Land of the dead di Romero l’avevamo anche apprezzata: qui si è imbruttita, il padre le fa dire un mucchio di cazzate nei dialoghi e, soprattutto, si doppia da sè. Non sappiamo che cosa le abbia procurato quella pronuncia, ma ogni volta che appariva in scena ci sembrava di sentir parlare una badante serba, o una di quelle signore che in stazione a Torino ti chiedono dei soldi; oltre a mangiarsi le parole, la povera Asia recita peggio di Alberto Tomba in Alex l’ariete.
Ultime note: musica ed effetti speciali. La musica è di Claudio Simonetti: non è male, ma è spaventosamente fuori luogo: il tema principale è copiato dai film americani di fantascienza anni cinquanta, e la canzone finale (Kiss me, Dracula) starebbe meglio in un concerto metal-tamarro piuttosto che in un film dell’orrore. Anche gli effetti speciali sono di un veterano, Sergio Stivaletti. Anche in questo caso, viene da pensare a uno straordinario caso di omonimia: com’è possibile che il maestro italiano degli effettacci splatter si riduca così? I paesaggi sono ricostruiti con una grafica digitale micragnosa e inverosimile, idem per gli animali, e persino il poco splatter è realizzato con qualche programma di grafica particolarmente scadente; ma poi, chi è l’addetto al suono? Perchè i lupi feroci fanno il rumore di un trattore? Piange il cuore a dover recensire un film di Dario Argento su questo blog; ma se questo è il futuro dell’horror italiano, si capisce perchè molti preferiscono rifugiarsi in un più glorioso passato.

Produzione: ITA (2012)
Scena madre: la mantide. Non l’abbiamo nominata prima, è già entrata nel mito; una scena assurdamente sconclusionata e realizzata in una CGI che…no, non spoileriamo. Dovete vedervela!
Punto di forza: Miriam Giovanelli. Sul serio, la ragazza ha del talento, almeno una quarta coppa D di talento. Teniamola d’occhio. E poi i paesaggi biellesi, quando non sono ricostruiti al computer.
Punto debole: tra i tanti, Asia Argento. Ma Dario ha qualche conto in sospeso con la figlia? In un’ora scarsa la fa spogliare, palpeggiare da Dracula, mordere, uccidere e bruciare da Van Helsing. Le loro beghe familiari ci interessano relativamente, ma deve proprio inserirla in ogni film e trattarla malissimo?
Potresti apprezzare anche…: Van Helsing Dracula’s revenge. Se invece volete scoprire com’era Dario Argento, guardatevi i suoi primi film.
Come trovarlo: praticamente ignorato nelle sale (chiediamoci perchè), è stato editato in DVD e Blu-ray.

Un piccolo assaggio: (questo trailer è stato rilasciato con largo anticipo, e gli effetti speciali non erano ancora quelli definitivi. Ma non c’è molta differenza…)

3

Pubblicato il maggio 27, 2013, in 2010 - ?, Horror con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. E neanche una-parolina-una sul leggendario mantidone gigante? Vergogna!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: