Bride of the monster

Ah, quanto mi piacciono questi poster d'annata!

Ah, quanto mi piacciono questi poster d’annata!

 

Di: Ed Wood
Con: Tony McCoy, Bela Lugosi, Loretta King, Tor Johnson

Ed Wood è un regista cui tutti dobbiamo molto, e un idolo per tutti gli appassionati di B\C\Z-movies. Un suo film, Plan 9 from outer space, ci aveva spinti a limitare le recensioni alle sole pellicole prodotte dopo il 1959, anno in cui, appunto, uscì quel capolavoro. E chi meglio dello stesso Wood per infrangere la nostra regoletta? Bride of the monster è probabilmente (anche grazie al film di Tim Burton) il film più famoso del regista americano dopo Plan 9.
Siamo in un paese della provincia americana, situato vicino a una palude. Nella prima scena, due cacciatori cercano rifugio da un temporale che “va avanti da tre mesi”. Respinti dal poco ospitale dottor Vornoff (Lugosi), vagano nella palude finchè non vengono attaccati da una piovra gigante. Quello dei due che sopravvive viene portato nella villa di Vornoff: costui è in realtà uno scienziato pazzo che, applicata sulla testa del cacciatore una pentola con tre lampadine, lo usa come cavia per un esperimento. In realtà tutti i tentativi fatti finora, ci spiega, sono finiti con la morte della cavia, ma tant’è, lui è de coccio, e si ripete uccidendo il cacciatore, con la complicità del servo Lobo (Johnson). L’azione si sposta nella cittadina, dove vivono i protagonisti: un poliziotto totalmente imbecille e succube della propria fidanzata; quest’ultima, Janet, una giornalista petulante che lo tratta come uno zerbino; e Robbins, il capo della polizia dotato di un intuito sopraffino che non gli fa capire assolutamente nulla per tutto il film. Sorda agli avvertimenti dei due uomini, Janet si avventura nella palude, e dopo un incidente alquanto bizzarro (esce di strada spaventata dalla pioggia) viene rapita da Lobo e portata alla villa, dove Vornoff la ipnotizza e la fa addormentare. Ma il fidanzato di lei indaga, mentre in città arriva anche l’ambiguo professor Strowsky. Quest’ultimo non ha un ruolo ben definito: è stato mandato dal governo del paese natale di Vornoff per riportarlo a casa, ma viene da questi ucciso e dato in pasto alla sua piovra. L’indagine del protagonista, che consiste in una passeggiata nella palude, si conclude con la scoperta del laboratorio di Vornoff. A causa della ribellione di Lobo, però, il malefico scienziato sperimenta su sè stesso le proprie creazioni, diventando un superuomo più alto dotato di forza erculea. L’inseguimento finale si conclude con la fuga di Vornoff, che viene prima schiacciato da un masso di polistirolo gettato dal protagonista, e poi mangiato dalla piovra. Un fulmine cala dal cielo e colpisce piovra e Lugosi, scatenando un fungo atomico inserito a casaccio che però risparmia gli altri personaggi distanti dieci metri, permettendo a Robbins di concludere il film con la ridicola frase “si era introdotto nel regno di Dio!”.
Il nome Ed Wood è da sempre una garanzia. Descrivere singolarmente ogni elemento divertente dei suoi film è impossibile; la povertà della realizzazione è tale che ogni scena in cui accada qualcosa che non sia un dialogo tra due persone in una stanza è fonte di godimento. Le sequenze più famose sono sicuramente quelle che riguardano gli animali: Wood anticipa Bruno Mattei e utilizza larghi spezzoni di documentari per le apparizioni di piovre e coccodrilli; quando però gli animali devono interagire con l’uomo, ricorre a uno stratagemma incredibile, ovvero l’utilizzo di una piovra di gomma totalmente immobile sulla quale gli attori si gettano contorcendosi. Il risultato è qualcosa di mai visto, perchè il pupazzo non si muove mai, e i poveri protagonisti devono mettercela tutta per fingersi aggrediti dagli inerti tentacoli. A proposito di attori: Wood li prese quasi tutti dalla strada, e le loro capacità sono di conseguenza vicine allo zero. Qualcuno di loro però merita una menzione, soprattutto il grande Bela Lugosi che, già alle prese con problemi di tossicodipendenza e povertà, collaborò con Wood fino alla fine offrendo anche in questo film una prova più che dignitosa. Tra gli altri spiccano Tor Johnson (che nella sua carriera ha interpretato praticamente un solo ruolo, quello del brutalone senza cervello, tra l’altro egregiamente), Paul Marco (che interpretò il poliziotto Kelton anche in Plan 9 e in Night of the ghouls) e soprattutto Loretta King, che interpreta la giornalista Janet. Il ruolo doveva andare alla fidanzata di Wood, Dolores Fuller, ma, secondo la leggenda, fu scritturata per il suo contributo economico al film, mandando tra l’altro su tutte le furie la Fuller. A proposito di leggenda: pare che la piovra gommosa, vera protagonista del film, fosse stata rubata da Wood stesso e dalla sua crew, che si era però dimenticata del telecomando per farla muovere (da lì il pietoso immobilismo del gommoso pupazzo), tesi sposata anche dal film di Burton; altri sostengono che Wood comprò legalmente l’effetto (poco) speciale. Altrettanto leggendario il trucco per rendere Bela Lugosi un gigante e un superuomo: un paio di zeppe alte 15 centimetri che gli complicano visibilmente i movimenti!
A ben vedere, neppure la sceneggiatura raggiunge un livello di verosimiglianza accettabile: non si capisce nè il motivo per cui si parla di un “mostro non umano” per delle sparizioni (mai sentito parlare di serial killer?), nè che cosa spinga il protagonista a farsi una passeggiata notturna in mezzo a una palude che lui stesso, in un lungo monologo, aveva precedentemente definito “pericoloso luogo di morte e distruzione”. A voler essere pignoli, non si capisce neppure perchè Wood abbia voluto a tutti i costi piazzare un fungo atomico nel finale. Ma vabbè, è Ed Wood. E noi lo amiamo così!

Produzione: USA (1955)
Scena madre: c’è da chiederlo? Gli assalti della piovra sono l’ABC del B-movie!
Punto di forza: lo stile di Ed Wood è un ottimo motivo per vedersi tutti i suoi capolavori, non c’è altro da aggiungere.
Punto debole: in realtà non ne ha. I dialoghi al commissariato sono piuttosto noiosi, ma probabilmente una scena d’azione in più avrebbe mandato il regista sul lastrico…
Potresti apprezzare anche…: Plan 9 from outer space.
Come trovarlo: fortunatamente, Ed Wood è molto considerato tra i cinefili e i distributori, e i suoi film si trovano senza problemi in DVD, preferibilmente stranieri.

Un piccolo assaggio: https://www.youtube.com/watch?v=D8YGES_Ynkk (a dire il vero, i film di Ed Wood si trovano facilmente interi su Youtube, ma preferiamo mettere il trailer per sicurezza sul copyright. Comunque, andateveli a vedere, ci sono tutti!)

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Pubblicato il aprile 2, 2014, in 1959 - 1969, Fantascienza con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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