Blood Lake – L’attacco delle lamprede killer

Lo splatter è tutto nella locandina, purtroppo!

Lo splatter è tutto nella locandina, purtroppo!

[Krocodylus, IlCarlo] Di: James Cullen Bressack Con: Shannen Doherty, Jason Brooks, Christopher Lloyd, Jack Ward Iniziare a guardare un film e leggere “The Asylum presents” è sempre una bella sorpresa. Se i terribili mostri che popolano il film in questione sono poi delle petromyzontiformes, più comunemente note come lamprede, curiosi animali simili ad anguille che succhiano il sangue non così pericolosi per l’uomo, il gioco è fatto. In una sonnacchiosa cittadina di provincia, le lamprede diventano milioni, super aggressive e attaccano l’uomo. Perchè? Perchè…boh, non si dice. Ormai la Asylum può permettersi di non spiegare nulla di ciò che accade nei suoi film, tanto non ce ne frega un fico secco delle cause, quello che vogliamo è vedere le lamprede assassine che magnano la gente. In realtà è improbabile che le lamprede mangino la gente, ma quei geniacci degli sceneggiatori rimediano con una curiosa trovata: chiunque venga morso da uno di questi simpatici animaletti perde l’equilibrio del tutto senza motivo, oppure viene trascinato dalle lamprede stesse (!); comunque, finisce in acqua e viene divorato. A combattere la minaccia ci sono un esperto del settore, appena trasferitosi con la famiglia, composta da moglie milfona (Shannen Doherty, faceva Beverly Hills 90210) e figlia adolescente bona ma irrimediabilmente stupida. C’è anche un figlio più piccolo, amico degli animali e lento di comprendonio, ma visto che il suo ruolo è prevalentemente quello di frignare ce ne disinteresseremo. Comunque, a ostacolare l’opera del protagonista c’è l’avido sindaco che non vuole interrompere la stagione turistica, stereotipo che non regge più dai tempi de Lo squalo. La lotta sarà senza esclusione di colpi, con le lamprede che a un certo punto imparano a muoversi sulla terraferma con disinvoltura e fanno strage, fino all’idea geniale del protagonista: estrarre fegati dalle lamprede morte, attirarle in una centrale elettrica e friggerle. Alla fine il padre bigotto accetta che la figlia si fidanzi con un ragazzotto locale e tutti vivono felici e contenti, cane randagio compreso, mentre un tecnico antipatico viene ammazzato dall’ultima lampreda rimasta. Blood lake è il tipico prodotto che tenta disperatamente di inventare un elemento di tensione in un animale facile da riprodurre in digitale e finora non sfruttato; il fatto che nessuno avesse mai pensato a delle lamprede assassine doveva dire qualcosa ai pittoreschi sceneggiatori della Asylum. Il risultato però è divertente: non una commediola autocitazionistica come Sharknado, ma un bel filmaccio raffazzonato in poco tempo con protagonisti inespressivi e situazioni inverosimili; la presenza di Christopher Lloyd, il “Doc” Brown di Ritorno al futuro (l’avevo lasciato nel west a rimorchiare maestre, che brutta fine, poveraccio), qui nei panni del sindaco stronzo (che finisce malissimo, violato analmente da una lampreda!), è una perla che arricchisce il cast. Le blasfeme citazioni di Alien ci hanno portato a definirlo, con un gioco di parole degno del Bagaglino, “Alien VS Lampredator”, scusate, eravamo stanchi. Curiosi gli scontri lamprede-umani: trattandosi di bestiole facilissime da evitare (sono lente e piccole!), si è pensato di rendere più stupidi i personaggi: la nostra preferita è la sceriffa che si ferma in mezzo a milioni di lamprede con i finestrini abbassati, lasciandosi divorare senza nemmeno tentare la fuga; l’assurdo sacrificio dell’assistente (ma perchè? Non ce n’era alcun bisogno!) e la surreale ostinazione del sindaco (continua a far finta di nulla anche dopo 5-6 morti!) completano il podio. Particolarmente gustose le scene in cui oggetti di uso comune vengono usati per sfoltire la popolazione delle lamprede: abbiamo così il decespugliatore che le falcia a decine, le mazze da golf che le spappolano, gli attrezzi da barbecue per dargli fuoco, eccetera. Menzione speciale per i doppiatori italiani: mai avevamo visto un lavoro così mal eseguito, fuori sincrono di diversi secondi in quasi tutte le frasi. Cast di relitti umani, storia inverosimile, scene ridicole, zero tensione. In una sola parola: filmone!

Produzione: USA (2014)

Scena madre: il decespugliatore, per Dio, guardatevela! La figlia che lo solleva come se pesasse mezzo chilo e il sangue posticcio valgono da soli tutto il film!

Punto di forza: è insolitamente divertente! La deriva “consapevole” del trash targato Asylum ci stava preoccupando.

Punto debole: e le tette? C’è tanta gente in acqua, volevamo più tette! Potresti apprezzare anche…: Sexual parasite – Killer pussy

Come trovarlo: lo passano su Dimax ogni tanto, in italiano. Non perdetevelo!

Un piccolo assaggio:  (vi prego, notate la raffinatezza della realizzazione) 3

Pubblicato il ottobre 21, 2014, in 2010 - ?, Godzilla & Friends, The Asylum Presents con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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