Dead Sushi

Che bello, siamo commossi.

Che bello, siamo commossi.

Di: Noboru Iguchi
Con: Rina Takeda, Kentarô Shimazu, Takamasa Suga, Takashi Nishina, Yui Murata

Tra gli indizi che ci fanno sentire puzza di film trash, un titolo come Dead Sushi, il fatto che sia una produzione giapponese e una locandina fatta con i piedi occupano senza dubbio un posto importante. E infatti Iguchi, che si aggiunge a Nakano nella nostra personale galleria di registi nippo-trash degli anni duemila, non delude e confeziona una pellicola inevitabilmente destinata a diventare un film di culto.
Keiko è una timida cameriera di un ristorante giapponese specializzato in sushi; sottoposta fin da piccola a massacranti allenamenti a suon di arti marziali per imparare a preparare il sushi perfetto, è però poco considerata dal padre e relegata al ruolo di cameriera. La sua occasione di riscatto arriva quando i dirigenti di una grande azienda arrivano al ristorante per assaggiare l’ottimo sushi della casa: un ex-dipendente in cerca di vendetta (caduto in disgrazia e ormai ridotto ad un homeless sbandato) crea infatti un esercito di sushi assassini zombi, costringendo Keiko a dar fondo alle proprie abilità culinario-marziali in una feroce lotta per la sopravvivenza. A complicare le cose, una serie di mutazioni di tutti i tipi che trasformano camerieri e avventori in creature assurde e letali. In un crescendo di mostri grotteschi, riuscirà la povera cameriera a riscattarsi?
Andare al ristorante giapponese il giorno dopo aver visto questo film non ha prezzo: non siamo fanatici del sushi, ma dopo aver visto Dead Sushi siamo divisi tra lo schifo e l’attrazione: anche noi vorremmo vivere come delle creature dei film di Iguchi! Non si risparmia davvero nulla: sushi assassini, tofani omicidi, calamari dotati di lame che uccidono nei modi più improbabili. Favolosa la psicologia del cibo, con i brandelli di sushi che maltrattano un povero uovo spingendolo, intimorito, ad una curiosa alleanza con la bella Keiko. Gli omicidi, splatterissimi e pieni di sangue finto e cartapesta, sono uno più divertente dell’altro, a partire dalla coppia di fidanzatini trucidati da un barbone in una scena da cineteca: la lama-sushi decapita lei, spingendone la testa a un limone durissimo con l’orripilato fidanzato e poi trafiggendoli entrambi con un colpo netto! Ma siamo appena all’inizio: i sushi sgozzano, tagliano lingue, decapitano, fanno esplodere teste e diffondono una specie di contagio che trasforma gli altri cibi in altrettanti assassini (!) e gli esseri umani in zombi-sushi, con l’apoteosi del capopopolo con la faccia da pesce che comanda un esercito di mutanti. Sarebbe impossibile un riassunto anche approssimativo di tutto il ben di Dio qui presente, peraltro immerso in un mare di tettone e maschi arrapatissimi e stupidi che fa cappottare dalle risate (non può mancare il pasto in cui una donna nuda è usata come tavolo da due uomini libidinosi). Prendere sul serio una roba come questa sarebbe impossibile e francamente anche ingiusto nei confronti del regista; notiamo però che Iguchi non risparmia qualche frecciatina ad una certa cultura giapponese e al suo sessismo (il fatto che queste critiche vengano fatte a suon di poppe giganti è invece meritevole di ulteriore dibattito), comprese quelle che a noi spettatori occidentali saranno certamente sfuggite. Ma poi chissenefrega, volevate il sushi zombi? Beccatevi il sushi zombi, con i complimenti della casa!

Produzione: Giappone (2012)
Scena madre: il barbone che aggredisce e uccide la coppia, bellissimo! Non sapevamo se ridere o vomitare!
Punto di forza: la raffinata critica sociale di Iguchi ad una società bigotta, che…ah, ma a chi vogliamo darla a bere? SU-SHI ZOM-BI! SU-SHI ZOM-BI!
Punto debole: a volte Iguchi abbandona il suo spirito geniale per introdurre elementi di comicità banale e scontata, ma a parte questo è davvero un film divertente.
Potresti apprezzare anche…: Big tits zombie, del maestro Nakano.
Come trovarlo: non è mai stato doppiato, e per fortuna! Quanto sarebbe squallido un doppiaggio italiano? Però lo trovate con i sub in inglese, tanto non c’è molto da capire.

Un piccolo assaggio:  (questo trailer per il mercato inglese offre un bel tocco d’ignoranza al tutto)

4

Pubblicato il aprile 28, 2015, in 2010 - ?, Godzilla & Friends con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Siete tornati!!!!iuiiii!!!!! Avete trovato poi il film trash su padre pio??? Io no:( e sto ancora cercando il film trash scritto da tacconi, ah p.s. Sapete tutto su the lady vero?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: